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The 100: Il pagellone della quinta stagione

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E anche un’altra annata dei nostri prima 100, poi di più, quindi di meno, ora va a capire quanti ce ne sono, è andata in archivio con un season finale che sarebbe stato ideale per dire addio alla serie una volta per tutte. E, invece, Rothemberg ti piazza in chiusura un “fine libro uno” come a dire che si chiude un ciclo (il che ha senso, in verità) e si annuncia l’inizio di un altro la prossima stagione.

Recensione in arrivo, quindi? No, dai, la natura corale di The 100 si presta bene piuttosto ad una bella lista di promossi e bocciati perché è dalla somma dei loro voti che si può capire abbastanza bene se questa stagione si è meritata il rinnovo o se invece ha bissato il disastro della quarta.

The 100 S05
The 100 quinta stagione: I Promossi (ossia scongelateli per prima se possibile)

Monty – 7.5: il masterchef dell’Arca (con un menù piuttosto scarno, ma quello passava il convento spaziale) aveva fatto temere il peggio dopo aver letto la lettera di Jasper, ma per fortuna ne ha tratto solo il messaggio senza replicare le conclusioni deliranti del suo defunto amico. Invece, Monty ha perseguito la sua linea pacifista fino in fondo restando coerente e proponendo sempre soluzioni razionali e non improvvisate. Fino al sacrificio finale compiuto spontaneamente e senza inutili clamori che offre un nuovo inizio ai suoi amici e a The 100.

Indra – 7: conferma il voto della passata stagione quando era stata una delle poche ad essere promossa senza difficoltà. Fa sempre le scelte giuste mostrando cosa significhi restare fedeli al proprio ruolo senza votarsi ad una obbedienza cieca al proprio leader, ma motivando ogni volta sia i sì che i no delle sue azioni.

Bellamy – 6.5: resta per molto tempo in seconda fila trovandosi costretto ad agire dietro le linee anche quando si propone in prima persona, ma lo fa bene mediando opportunamente tra l’impulsività del cuore e la razionalità della mente. Chiude in crescendo trovando le parole giuste per indirizzare le scelte di chi deve comandare mostrando una maturità invidiabile mai vista in The 100.

Harper – 6: essenzialmente fa da spalla a Monty, ma c’è quando serve e fa il suo dovere con diligenza e senza eccessi pietistici (e poi trova anche il modo di alleggerire il sacrificio comune trasformandolo in una maratona di… stanze da provare e provare e provare).

Raven – 6: inizia facendo quel che è condannata a fare ossia il rappresentante del #maiunagioia (sei anni sull’Arca ed è l’unica che non… ci siamo capiti), ma ha finalmente la possibilità di evadere da questo ruolo trovando il suo alter ego in Shaw. Ovviamente finiscono in freezer entrambi prima di… ci siamo capiti, ma magari dopo 125 anni arriverà il suo momento.

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The 100 S05

I Rimandati (ossia tirateli fuori dal freezer solo se serve)

Murphy – 5.5: fa la fine dello studente primo della classe che pensa di vivere di rendita sui voti dell’anno prima per poi accorgersi che, se non studia, la bocciatura arriva lo stesso. Regredisce in uno stato di apatia che lo porta a girare a vuoto alla ricerca di una missione che dia un senso alla sua presenza in The 100, ma la trova troppo tardi per potersi guadagnare la sufficienza.

Madi – 5.5: è sopravvissuta al Praimfaia nell’unica valle immune dall’apocalisse nucleare e si trova ad essere Heda giusto perché non ci sono altri candidati, accoppiata che è come vincere nella stessa settimana al Superenalotto e al casinò. Eppure passa tutto il tempo con la faccia imbronciata perché mamma Clarke non le fa fare quello che vuole senza rendersi conto che, essendo la nuova commander, dovrebbe anche decidere da sola. Però, la si perdona perché dopotutto è ancora una ragazzina e neanche deve essere facile avere in mente i ricordi della madre che fa sesso con la precedente commander.

Echo – 5.5: avrebbe meritato anche la sufficienza, a dire il vero, perché è l’unica che almeno ci prova a non attendere passivamente gli eventi senza cambiare idea con la stessa facilità con cui una modella cambia abito. Però spesso prende decisioni dettate più dalla volontà di andare contro chi comanda che da un disegno tattico preciso per cui alla fine riesce a dare il meglio solo quando si limita a svolgere il compito assegnatole.

Emory – 5: uguale e contrario a Murphy nel senso che mostra un attivismo che non è supportato da idee sensate, ma solo dettato dal desiderio di scuotere il suo fidanzato – non più fidanzato – poi di nuovo fidanzato.

The 100 S05

The 100 quinta stagione


I Bocciati (ossia scaricate il freezer con loro dentro nella prima discarica)

Octavia – 4: potrebbe scrivere un trattato su come trasformare una idea buona in una impressionante sequela di assurdità catastrofiche. Proclamarsi Blodreina per unificare quel che resta dei clan in un unico popolo era la strategia giusta, ma poi instaura un regime sanguinario che mischia gladiatori e cannibalismo, devozione e tirannia, assolutismo e follia. Si ostina ad essere regina anche a costo di mandare allo sterminio il Wonkru da lei creato per il puro gusto di dimostrare che è lei che comanda e non si discute (e, d’altra parte, siamo in The 100).

Diyoza – 4: la new entry di questa stagione si presenta come un leader tosto e determinato, ma ci mette un amen a diventare il bersaglio facile di chiunque voglia rubarle il posto di comando. Si segnala anche per la sorprendente (in negativo) capacità di scegliere sempre il consiglio peggiore da seguire provando poi ogni volta a rimediare con l’unica conseguenza di peggiorare ancora di più la già complicata situazione.

Kane – 3: il suo alloggio nel bunker doveva avere una finestra aperta sull’esterno da cui filtravano le radiazioni perché solo sei anni di esposizione continua potrebbero spiegare (forse) come mai si sia fritto il cervello. La voce della ragione di The 100 sconfessa completamente sé stesso offrendosi al miglior compratore senza farsi problemi a tradire i suoi alleati di un minuto prima mandandoli anche di fronte a morte certa pur di ottenere l’unica cosa che gli interessa ossia che la sua cougar preferita stia bene.

Clarke – 2: Rothemberg si doveva essere prefisso l’obiettivo di cancellare ogni traccia dei Bellarke dal fanbase di The 100 e ci è sicuramente riuscito grazie a come ha gestito Clarke in questa stagione. Una mamma chioccia a cui non frega niente di nessuno, che lascia Bellamy a morire nelle fosse gladiatorie, che sparerebbe tranquillamente a Raven appena la vede dopo sei anni, che si allea pure con il peggiore dei nemici, che non accetta obiezioni perché si fa come dice lei perché si. E tutto per il bene di Madi, equivocando completamente il significato di essere madre. Un personaggio completamente distrutto.

Abby – 0: e d’altra parte Clarke da qualcuno doveva aver preso l’esempio di come comportarsi da madre e con questo esempio che ci poteva aspettare? Sta all’origine di tutti i mali con la sua idea di darsi al cannibalismo, ma, anziché redimersi all’uscita dal bunker, si impegna tenacemente per peggiorare le cose come farebbe un tossico perennemente strafatto. Che è poi quello che è.

E quindi? Promossa o bocciata la quinta stagione di The 100? Quando le insufficienze sono più delle sufficienze e quando non si è mostrata neanche la volontà di impegnarsi per farsi perdonare gli errori (al punto che anche persone in fin di vita si salvano tre minuti dopo perché non si vuole capire che sono ormai pesi morti), quale può essere il giudizio finale? All’attento lettore la risposta.

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