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Taboo: Recensione dell’ episodio 1.04 – Episode 4

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Sporco e ingegno. Sono questi i due aspetti opposti che caratterizzano il carattere di James Delaney, sempre più immerso in questo scenario borghese dove gli intrighi la fanno da padrona. Messosi contro la Compagnia delle Indie James non può far altro che organizzare come può le sue difese, arruolando strambe persone a suon di scellini. La banda dei Dannati. Non vi è nome migliore per questa manciata di prostitute, loschi mercanti, draq queen e ora anche un chimico spacciatore di droghe e sesso. E grazie a questo piccolo gruppo di disaddattati James riesce a mettere a segno il suo primo colpo, irrompendo nel magazzino della Compagnia delle Indie per rubare la polvere da sparo. Messo all’angolo dalla Corona e dalla Compagnia, James decide di giocare d’astuzia mettendoli uno contro l’altro, lasciandoli scannare a vicenda per quel pezzetto di terra che interessa ad entrambi.

E mentre gli inglesi si azzuffano per Delaney, quest’ultimo cerca di trattare con gli americani e con Carlsbad di cui finalmente si conosce l’identità. Dopo tre episodi di dialoghi troppo lunghi e di troppo fumo e poco arrosto si iniziano finalmente a muovere le pedine di questa scacchiera che fa vertice sulla difesa del re, James Delaney. Ma dopo essere arrivati a metà stagione, che cosa sappiamo realmente del protagonista? Il suo passato in Africa è solo citato e solo in questo episodio ci sono dei passi avanti su quei riti di stregoneria di cui era stato condannato, mentre il suo rapporto con la sorellastra è più contorto che mai.

Ormai evidente anche a Thorne Geary è il loro passato amoroso e proprio da questo personaggio parte la sfida a duello all’ultimo sangue durante la festa di Lady Musgrove, alias Carlsbad. Contorta, sporca e selvaggia è la scena davanti al fuoco che connette i due fratelli in un rapporto sessuale a distanza tra sogni e flashback in Africa. Che cosa c’è dietro questi riti magici? Qual è il passato di James e che cosa ha subito in Africa?taboo

Forse è questa la parte che si dovrebbe approfondire del telefilm, il voler girare su quel pezzo di terra ereditato sta forse diventando banale, tre episodi per non arrivare al sodo sembrano tanti. Non c’è la voglia di approfondire il passato di James per il momento, ci si diverte solo a far entrare in scena personaggi strambi per rendere più bizzarro lo scenario. Di sicuro ben sopra gli altri, questo episodio dà finalmente un po’ di scossa al telefilm mettendo azione nella puntata, aggiungendo quel tocco di brutalità e sangue che ci mancava.

L’estetica della fotografia e della regia è ovviamente raffinata, dando ancora una volta il merito al gigante di Tom Hardy che riesce a ricostruire quell’ambiente sporco e dark della Londra fumosa di quel periodo.Ma se abbiamo questa perfezione tecnica, questo gruppo di personaggi fortemente caratterizzanti, che cosa serve girare troppo intorno a Zilpha, che oltre a negarsi continuamente al fratellastro sembra essere solo la nota stonante del telefilm?

Senza etica e regole sociali, è questo il mondo che ci viene mostrato in Taboo di cui è facile essere attratti grazie anche al fatto di voler sfatare tutti quei pesanti taboo che il protagonista ha portato con sé dall’Africa. Ora che il progetto di Tom Hardy è arrivato a metà riusciremo a vedere un po’ più azione e a scombussolare ancora di più quella Londra borghese di scandali e sotterfugi scabrosi?

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E nel mezzo di mozziconi di candela, di fuliggine e sesso riusciremo ad avere il tempo per dare il giusto peso al racconto facendo respirare questo protagonista che sembra aver molto da raccontare visti i suoi silenzi molte volte troppo lunghi?

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