Recensioni

Supernatural: Ci stancheremo mai dei Winchester? – Recensione episodio 13.01

supernatural jared jensen

Quando Supernatural andava in onda per la prima volta era il lontano 2005. Jensen Ackles e Jared Padalecki erano due attori giovani, perfetti per una serie tv che – per loro stessa ammissione – non si allontanava poi molto dai modelli di Buffy o Alias, all’epoca ancora in corso. Nessuno, men che meno due attori del Texas, si sarebbe aspettato di guardare la premiere della tredicesima stagione della serie tv. Una serie tv che non ha avuto paura di evolversi, reinventarsi, introdurre elementi sempre nuovi, malgrado l’evidente rischio di annoiare o allontanare l’interesse iniziale dello spettatore.

Dodici stagioni dopo abbiamo avuto la nostra buona dose di demoni, demoni dei crocevia, demoni dagli occhi gialli, ma anche angeli. Abbiamo visto personaggi uccisi e poi riportati in vita, altri barbaramente uccisi senza possibilità di salvezza alcuna. Abbiamo visto gli stessi Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) morire un paio di volte ciascuno, per poi tornare sempre. Principalmente li abbiamo visti crescere, i fratelli Winchester, e abbiamo visto Supernatural crescere con loro.

Supernatural Season 13: The Road so far…

supernatural jensen ackles

Credits: The CW

La difficoltà dopo così tanti episodi (minimo 22 a stagione) è trovare elementi di novità che possano farci dubitare di “aver visto proprio tutto”. La scorsa stagione aveva portato avanti una trama dal dubbio potenziale, ma che, alla lontana, sembra aver dato i propri frutti. Parliamo naturalmente della progenie di Lucifero (Mark Pellegrino) e della missione suicida di Cass (Misha Collins) per proteggerlo.

La battaglia finale che aveva visto Cass lasciarci le penne (ok, troppo presto?) aveva anche visto Mary Winchester (Samantha Smith) venire catapultata in un universo parallelo con lo stesso Lucifero, che i fratelli speravano di intrappolare lì per non rivederlo mai più. Ero la prima a dubitare del ritorno in scena di mamma Winchester, ma ora sono convinta che sia stata una trovata davvero brillante e che ormai l’interesse per il suo destino sia quasi pari a quello dello stesso Cass.

LEGGI ANCHE: Lo spin-off della serie tv sulla CW si chiamerà Wayward Sisters

Perché, benchè sia stata una premiere davvero ricca di eventi, tutto quello che per ora abbiamo scoperto riguarda esclusivamente Jack Morningstar (Alexander Calvert)… d’accordo, mi sono presa delle licenze artistiche da Lucifer, va bene? Il resto, per ora, è ancora nuvole informi di domande e dubbi.

Chi è Jack, il figlio nephilim di Lucifero?

supernatural lucifer son

Credits: The CW

Avevamo lasciato Sam davanti ad un essere che di certo non era un bambino e con occhi tutt’altro che rassicuranti. La scelta di fare di Jack un adulto è stata avventata ma giusta: nessuno aveva voglia di un nuovo Baby Daddy, anche se sarebbe stato divertente da morire. Fin da subito quindi appare evidente che è intorno a Jack che ruota l’azione. Sam e Dean, come spesso accade, si ritrovano a difendere posizioni nettamente opposte. Sam insiste che si tratta di un ragazzo che del diavolo non ha nulla; Dean gli ricorda che è stato proprio questo “ottimismo” ad averli fregati più e più volte.

Chi ha ragione e chi ha torto? Supernatural torna ancora una volta su uno dei temi a lui più cari: il male è intrinseco nelle persone o è qualcosa di acquisito? Avevamo visto con Crowley (Mark Sheppard) come ci sia più di una zona grigia nella distinzione tra bene e male. Lo stesso Castiel ha fatto da gavetta nel Lato Oscuro della Forza. Senza il bisogno di tornare sui trascorsi degli stessi Winchester e delle molte scelte discutibili nel loro passato.

Ecco perché quando Jack confessa che suo padre è Castiel (shocker!!!) e non Lucifero e fa del male solo se attaccato – continuando ad essere un marshmallow per il resto del tempo – viene spontaneo schierarsi dalla parte del fratello minore. Dopotutto, Dean ha i suoi problemi a cui pensare.

Dean e l’addio (momentaneo) a Castiel che ci ha spezzato il cuore

jared padalecki alexander calvert

Credits: The CW

Se infatti Sam è pienamente concentrato su Jack ed è quello che, in fin dei conti, lo salva dagli angeli che intendono ucciderlo, si può dire che la testa di Dean sia completamente da tutt’altra parte. Castiel è stato ucciso da una lama angelica e, a detta della mora-che-è-già-morta, nemmeno il figlio di Lucifero è in grado di riportarlo in vita. Vogliamo crederle? Probabilmente Jack non soltanto ne sarà in grado, ma sarà anche il vettore per riportare in vita suo padre, facendo così cambiare idea a Dean. Sempre che Lucifero non torni prima del previsto insieme a Mary.

L’attenzione di Dean è dunque interamente focalizzata su Cass. Dean si spinge fino a pregare lo stesso Chuck nella speranza che Dio lo ascolti e lo aiuti nel riportare in vita il suo amico. Un membro della famiglia, in realtà, dal momento che è quello che Castiel è diventato per i Winchester: uno strano cugino ma a cui vuoi bene non di meno.

LEGGI ANCHE: Jeffrey Dean Morgan confessa di voler tornare nei panni di John Winchester

Pensavo che sapere in anticipo che Cass sarebbe tornato avrebbe reso la scena dell’addio meno intensa, ma mi sbagliavo. Sappiamo che Castiel tornerà (prima o poi), ma è ancora incerto il come e il quando, cosa che rende la drammaticità della cosa molto più intensa e reale. Se non altro grazie all’autenticità della reazione di Dean.

Premiere n.13 promossa o bocciata? Purtroppo (o per fortuna) la prima

Ecco allora che sorge spontanea la domanda: promossa o bocciata la premiere  numero 13? La verità (purtroppo o per fortuna) è che è difficile stancarsi dei Winchester. I personaggi interpretati da Jensen Ackles e Jared Padalecki ormai sono parte di un mondo talmente vasto e talmente caratteristico, talmente indipendente a livello narrativo e contestuale, da poter tranquillamente gestire trame di qualsiasi livello.

Quella di Jack e del nephilim figlio di Lucifero non è che l’ennesima strada che non è stata “ancora” stata esplorata. Certo, le analogie con la quarta stagione e le prime esperienze umane di Castiel rischiano di ripetersi ma, dopotutto, sembra che gli autori abbiano volutamente selezionato qualcuno di vicino al personaggio di Misha Collins. Altro motivo per cui non vediamo l’ora di rivederlo in scena.

I Winchester sono tornati, Supernatural anche. Non resta da capire quando tornerà Mary e poi possiamo anche iniziare ufficialmente la festa.

Comments
To Top