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Supergirl: la protagonista al centro di tutto – Recensione 3.01

Tutte le persone fornite di una buona cultura classica sono a conoscenza della lontana origine del termine protagonista. Coniata ai tempi dell’età del teatro greco antico la parola è un composto di prôtos – primo – unito ad agōnistḗs, che sarebbe l’attore, ovvero quello che entra in azione. Voi direte “Embé, cosa ci hai detto di nuovo?”. Probabilmente nulla, però è bene far risaltare una parola che ultimamente viene usata con altre accezioni. Ormai il significato di protagonista si è un po’ perso con le serie TV. Il livello di coralità che hanno raggiunto rende spesso difficile individuare il personaggio focale della serie. Supergirl d’altro canto ha colto l’inizio della nuova stagione per ricordarci invece intorno a chi ruota la vicenda. 

LA FRAGILITA’ DI KARA

Supergirl

La nostra protagonista viene presentata particolarmente segnata dal finale della precedente stagione. Se finora eravamo abituati a vedere Kara con uno splendido sorriso sul volto, nella premiere non sorride quasi mai. Il senso di colpa per aver allontanato Mon-El e la sua mancanza stanno divorando la ragazza che decide di svuotare la sua vita da normale cittadina ed investire tutta se stessa nell’alter ego. Supergirl è infatti il lato vivo e vincente di Kara. La kryptoniana non conosce infatti sconfitte e delusioni per cui rappresenta la miglior spiaggia in cui la ragazza ferita può rifugiarsi.

Vediamo quindi la giovane donna dimenticare i propri doveri fino a licenziarsi, abbandonare i propri cari fino all’intervento di Alex. Sarà infatti la sorella maggiore a riprenderla cercando di farla tornare sui suoi passi. Ora, al di là del prevedibile epilogo, ma è anche giusto non calcare la mano in una serie del genere, bisogna apprezzare la capacità degli sceneggiatori di Supergirl. Delle tre serie CW è infatti la migliore a livello di capacità di gestione dei personaggi, che vengono sempre approfonditi al punto giusto, senza venire ridicolizzati o comunque snaturati. The Flash sto guardando te.

UNA NEMESI AL FRONTE

A fare da contraltare all’importantissimo ruolo di Kara in questa premiere troviamo un nuovo antagonista incarnato dall’imprenditore Morgan Edge. Per quanto tempo vorrà farci compagnia non lo sappiamo, ma sicuramente ha risvegliato la nostra curiosità. Innanzitutto non è un alieno che vuole riprendersi la terra – ed è già qualcosa – ma è stato molto interessante notare come fosse mosso da intenzioni puramente economiche che l’abbiano messo sulla strada di Lena Luthor. 

Chiariamoci il personaggio non è parso nulla di straordinario, però il fatto che sia stato presentato come potenzialmente diverso rispetto agli antagonisti che l’hanno preceduto, sembrano indicarci che probabilmente in questa stagione assisteremo a qualcosa di diverso.

…E NUOVI ARRIVI ALL’ORIZZONTE?

Uno dei compiti principali della premiere di una stagione è anche quello di stuzzicare lo spettatore. Come un bravo cameriere deve infatti presentare il menù del locale, invogliando il cliente a rimanere per il pasto e anche in questo la puntata in questione ha fatto il suo lavoro. Pare infatti che siano in arrivo una (o due?) nuove vecchie conoscenze di Kara.

La scorsa stagione vedeva infatti la partenza di un altra nave da Krypton prima della sua distruzione. Inizialmente pareva che il contenuto potesse essere rappresentato dalla madre di Ruby vista la sua manifestazione di una super forza. Tuttavia dopo la distruzione del porto abbiamo visto la riattivazione della navicella che era rimasta incastrata nella costa. Quanta compagnia aliena sta per ricevere Kara? Che la navicella e la donna comparsa in questa puntata siano collegate? Difficile a dirlo, ma con questo sicuramente siamo rimasti imbrigliati per la prossima puntata.

IL DILEMMA DEI SECONDARI

L’unico fronte su cui quest’episodio non convince – più per una scelta narrativa che per difetto probabilmente – è il fronte dei personaggi secondari. Tolta la scena forse troppo melensa tra Alex e Maggie in cui discutono a distanza sul matrimonio, degli altri membri del team supergirl non v’è traccia. Winny ed Hank si beccano qualche ritaglio di tempo mentre James continua a cozzare contro il muro. Il solito insomma.

A cosa serve questo personaggio? Per un attimo è sembrato approfittare dell’assenza di Mon-El per rientrare nelle grazie amorose di Kara, ma fortunatamente è stata una vaga impressione. Resta il fatto che gli sceneggiatori farebbero meglio ad evitare di marcare troppo la storyline di Guardian o lasciare James alla guida di CatCo da solo. Il personaggio in questione è infatti troppo scialbo per rubarsi un minutaggio troppo elevato. A ciò si uniscono l’assenza di Cat e Snapper che almeno portavano un po’ di pepe allo show. Riusciremo ad avere qualche personaggio piccante per la nuova stagione?

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SUPERGIRL IN LINEA COL PASSATO

La premiere di Supergirl non ha deluso ma non ci ha sorpresi eccessivamente. E’ vero, ci ha incuriositi per le puntate a venire ma non si è ancora assestata per la sua nuova corsa. Mon-El deve infatti tornare – perché tornerà vero? – e con il suo ritorno bisogna assegnare i vari ruoli per la stagione agli altri personaggi. L’entrata di Lena nel cast fisso rende infatti la donna molto importante per la storyline contro Edge, mentre la minore presenza di Maggie è un forte rischio per la serie, soprattutto dopo una seconda stagione che ha brillato anche grazie alla presenza della coppia arcobaleno.

Il dado è tratto, buona fortuna! 

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