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Strike: Sì lo voglio – Recensione di Career of Evil

Strike

Arriva a parecchi mesi dai primi due episodi questo Career of Evil, adattamento BBC del terzo libro scritto da JK Rowling e dedicato al detective Strike. Ed è un benvenuto ritorno.

Potremmo ancora una volta stare a lungo a disquisire sul perchè di questa scelta e se questi tre libri avrebbero meritato o no un numero di episodi maggiore per fare giustizia a tutti gli avvenimenti e gli intrecci investigativi. Resta il fatto che gli autori di Strike (e non dubito che abbiano avuto il beneplacito dell’autrice), nella sua trasposizione televisiva, abbiano deciso di concetrarsi particolarmente sulla relazione tra i due protagonisti, lasciando che le indagini facessero un po’ da sfondo.

Un tradimento nei confronti dei libri?

Sicuramente una scelta intelligente. Non dubito che molti abbiano apprezzato i romanzi della serie per le trame gialle ben scritte, ma è indubbio che gran parte del successo ottenuto dalla serie sia dovuto ai suoi protagonisti e al loro rapporto. Shipper ne abbiamo là fuori? Direi a quintalate.

Ed è forse proprio in questo terzo capitolo che la scelta degli sceneggiatori si fa più evidente. Career of Evil è il libro più lungo e sostanzioso della serie e l’indagine si snoda tra tre possibili colpevoli, tutti e tre legati alla storia personale di Strike. Il processo investigativo è lungo e laborioso ed è ai margini di esso che le vite private di Strike e Robin si dibattono tra dubbi e crisi personali. Una trama complicata che sembrava davvero impossibile da dispiegare in sole due ore.

Ed in questi due episodi è infatti evidente il lavoro di riduzione operato dagli sceneggiatori che hanno condensato al massimo la trama investigativa, conservandone solo la struttura principale e operando delle scelte diverse proprio per puntare ancora di più l’attenzione sui due protagonisti. Il risultato sono due ore davvero godibili con una regia attenta, ma mai ingombrante, un ritmo coinvolgente e una trama che mette Strike e Robin al centro dell’attenzione in ogni momento.

Ne risente un po’ la risoluzione del caso, con lo svelarsi del vero colpevole che passa in secondo piano, perdendo gran parte dell’impatto che aveva nel libro, ma difficile chiedere di più da solo due ore. Che il successo della serie convinca la BBC ad aumentare in futuro il numero degli episodi?

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Due protagonisti affiatatissimi

E’ impossibile non rimanere deliziati dalla perfetta complicità tra Tom Burke e Holliday Grainger che in questo terzo episodio ci mostrano quanto sia maturato il rapporto tra i due investigatori e quanto ormai i due si trovino a loro agio insieme, tanto da rendere credibile il fatto che in poco tempo Strike sia davvero diventato il migliore amico di Robin. Battibeccano tra di loro divertiti, si confrontano, si sfidano a vicenda e quando è necessario si scontrano con forza su punti di vista differenti. Sullo sfondo un povero Matthew che ha il solo compito di essere perfettamente insopportabile, così tanto da andare un po’ a detrimento del personaggio di Robin, visto che è impossibile non chiedersi come lei possa sposare un tale beota maniaco del controllo.

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Eppure il matrimonio avviene…

Se le ultime pagine di Career of Evil avevano lasciato qualche legittimo dubbio sulla conclusione della cerimonia dopo l’ingresso ad effetto di Strike in chiesa, il finale dell’episodio risolve il cliffhanger del libro, rassicurandoci sul fatto che sì, Robin si è davvero sposata. Cosa voglia dire questo per gli sviluppi futuri della serie è difficile dirlo. Serie che la Rowling conta di proseguire per almeno una decina di libri, come avrebbe dichiarato qualche tempo fa. Mentre Robin sembra ancora troppo presa dall’emozione di un nuovo lavoro che l’appassiona così tanto, per riuscire ad osservare con chiarezza i suoi sentimenti per il collega, in Career of Evil diventa chiaro l’affetto che Strike prova per lei e che si spinge ben oltre un semplice rapporto tra buoni colleghi.

Insomma, nonostante questo episodio ci abbia fatto tanti regali (al limite del fanservice), cari shipper, la strada davanti a noi è lunga e tortuosa. Quali novità porterà questo matrimonio? Farà tranquillizzare Matthew o lo renderà ancora più possessivo? E quanto è destinato a durare? Lo scopriremo solo quando la Rowling si deciderà a ultimare Total White, il quarto libro della serie che sta ancora scrivendo.

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