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Stranger Things 2 e l’addio inaspettato a un personaggio: intervista a star e ideatori della serie TV

Se avete finito di vedere tutta la seconda stagione di Stranger Things, avete vissuto anche voi il momento topico dell’episodio 8. Come hanno reagito star e ideatori della serie TV a quella morte inaspettata?

Prima di procedere con l’intervista esclusiva a star e crew della serie TV di Netflix, vi ricordiamo che questo articolo contiene spoilers sulla seconda stagione di Stranger Things. Se non avete ancora visto l’intera stagione, vi consigliamo di salvarvi il link di questo articolo e tornare a leggerlo in un secondo momento.

Attenzione spoilers e anticipazioni sulla seconda stagione di Stranger Things. Se non avete ancora visto tutti i nove episodi che compongono il secondo capitolo della serie tv di Netflix, non continuate la lettura di questo articolo.

Stranger Things, serie tv di netflix

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Se siete ancora qui e state continuando la lettura dell’articolo è perchè avete già divorato l’intera seconda stagione di Stranger Things e come noi siete rimasti a bocca aperta per la morte di uno dei personaggi della serie tv. Lo sapevamo, qualcuno doveva pur “lasciarci le penne” ma assistere alla morte di un personaggio è sempre sconvolgente.

I Demo-Dogs non solo hanno divorato scienziati del laboratorio di Hawkins, pappandosi le loro interiora in una scena perfetta per gli amanti di Jurassic Park, ma anche un personaggio secondario ma alla fine amato dai fan.

Nella seconda stagione di Stranger Things e nel bel mezzo dell’azione c’è anche Sean Astin, l’attore, regista e doppiatore statunitense noto ai più per aver interpretato il ruolo di Sam nella trilogia del Signore degli Anelli.

Sean Astin veste i panni di Bob Newby, ex compagno di scuola di Joyce Byers (interpretata da Winona Ryder) e Jim Hopper (interpretato da David Harbour) che ora gestisce un’emittente radio locale e frequenta Joyce.

Non solo è un brav’uomo ma ha anche un cervello incredibile tanto da riuscire, facilmente e nel corso della stagione, ad aiutare Joyce e i ragazzi a ritrovare Jim incastrato nei tunnel sotterranei scavati dal Mind Flayer e dai Demo-dogs.

Nell’episodio 2.08 intitolato “Chapter Eight: The Mind Flayer”, Bob con grande coraggio riesce a raggiungere la sala macchine del laboratorio, a riavviare l’elettricità dell’intero palazzo, a sbloccare tutte le porte e a salvare Joyce, Hopper, Will e gli altri. Ma a un passo dall’uscita, proprio sotto gli occhi di Joyce, Bob viene divorato dai Demo-dogs. Neanche Hopper giunto in suo soccorso riesce a salvarlo e l’uomo finisce così ad essere la cena dei Demo-dogs che hanno invaso il laboratorio Hawkins. Davvero una brutta fine a un passo, letteralmente un passo, verso l’uscita e la salvezza.

“Bob era destinato a morire, ma ci siamo subito innamorati di Sean e di quello che stava facendo con questo personaggio” ha confessato Ross Duffer alla stampa americana. “Sarebbe dovuto morire nell’episodio 4, ma lo abbiamo mantenuto vivo perché era davvero grande e per quello che attraverso la sua interpretazione è riuscito ad aggiungere allo show. Una volta che siamo arrivati all’ottavo episodio, ci siamo trovati incerti sul da farsi, ovvero se fare una cosa o l’altra. Ma penso che la sua morte fosse importante per l’intero spettacolo. Questo non è uno show dei bambini e ci sono conseguenze, le persone muoiono. Ma siamo tristi perchè l’abbiamo dovuto perdere”.

Ma forse Bob potrà tornare un giorno… “Ho alcune idee su Bob, ma non so ancora esattamente cosa fare con lui” ha aggiunto Matt Duffer. “Direi che mi piacerebbe riprendere il suo personaggio in qualche modo, ma non so ancora come fare”.

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Entertainment Weekly ha intervistato anche Sean Astin per farsi raccontare la sua espereienza ed emozioni sul set della seconda stagione di Stranger Things.

Sapevi sin dall’inizio che Bob stava per morire?
Sean Astin: ho avuto un sesto senso, ma mi hanno detto che non avevano ancora preso una decisione definitiva su questo personaggio, quindi dovevo attendere e vedere cosa sarebbe successo. Sapevo comunque che era in pericolo.

Hanno detto che doveva morire prima ma che hanno ritardato la sua morte perchè ti hanno adorato!
Sean Astin: lo sapevo! Non prender male quello che sto per dire ma ero certamente un perfetto buon vecchio Bob. Non sono giunto in scena solo per incontrare questi bambini. Volevo far parte del gruppo!

Tutta la sequenza nel laboratorio era molto Jurassic Park. I fratelli Duffer ti avevano detto che avrebbero reso omaggio a questo film?
Sean Astin: beh, non potevi fare a meno di rendertene conto. I fratelli Duffer amano quel momento nella narrazione dove possono creare suspense e spaventare il pubblico. Quindi ho adorato essere il personaggio principale di quel giorno. La sequenza con i cani che si sono lanciati attraverso la porta e io che gridavo mentre ero bloccato a terra con Winona Ryder che mi ha visto mentre venivo mangiato da quegli essseri… Tutta questa scena ha portato via molto tempo e ha coinvolto tutti. Ma ho capito che quello era un momento davvero eroico. Era quello che ho detto fondamentalmente al primo episodio quando ero sul set. ‘Non mi importa se Bob muore, ma mi piacerebbe poter fare qualcosa di eroico’”.

La tua morte è stata veramente spaventosa.
Sean Astin: e mentre giravamo la scena io volevo che fosse ancora più spaventosa. Ho avuto praticamente una standing ovation sul set. Mentre mi dicevano che le riprese bastavano, io ero lì che continuavo a dire ‘Non bastano, non bastano!’.
Winona era sconvolta, così sconvolta! Non voleva che il mio personaggio morisse. Continuava a dire ‘non può rimanere? non può andare avanti?’. Non era proprio contenta della sua morte e della scena.
Per me, si è concluso tutto bene. Bob voleva provvedere a Joyce e così è stato. L’ha salvata, ha salvato la sua vota. È stata un fine soddisfacente per me.

Fonte: Entertainment Weekly

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