Cinema

Sing: Recensione del nuovo film d’animazione di Illumination Entertainment

Sing
Illumination Entertainment

Genere: animazione, avventura e commedia

Anno: 2016

Durata: 110 min

Regia: Garth Jennings

Sceneggiatura: Garth Jennings

Cast principale: Matthew McConaughey, Scarlet Johansson, Reese Witherspoon, Seth MacFarlane, Tori Kelly, John C. Reilly, Taron Egerton, Nick Offerman, Nick Kroll

Se siete appassionati di musica e di film, non necessariamente d’animazione, allora Sing fa al caso vostro. Una volta immersi nelle avventure di Buster Moon e delle sue aspiranti star, è facile ritrovarsi proiettati verso la fine della pellicola in un vortice d’emozioni intenso ed inaspettato.

Il film parte infatti in un modo molto standard, gran parte della prima metà è dedicata all’introduzione di tutti i personaggi. Buster Moon è un simpatico koala imprenditore (con la voce di Matthew McConaughey) che gestisce un teatro sull’orlo del fallimento. Come ogni piccolo imprenditore che si rispetti, è costretto a fare di necessità virtù e simpaticamente architetta escamotage per sfuggire ai creditori o per continuare ad usufruire di luce e acqua senza pagare le bollette. Presentato così può sembrare antipatico, ma la sua forza principale è un inguaribile ottimismo che contagerà tutti. Con l’intuizione di indire un contest canoro (con tanto di montepremi) per far affluire nuovamente del pubblico in sala, riunirà un gruppetto di animali accomunati dal talento e dalla passione per il canto.

Sing

Ognuno di loro ha una vita problematica e rappresenta un certo tipo di persona. Rosita (Reese Witherspoon) è la classica casalinga che ha sacrificato la propria vita per la famiglia; Mike (Seth MacFarlane) é un topolino che sa il fatto suo ma che ha ben poca passione mentre Meena (Tori Kelly) una teen-ager bravissima ma timidissima; Johnny (Taron Egerton) ha un talento naturale per il canto ma un padre come pessimo esempio da seguire; Ash (Scarlett Johansson) è un’altra teen-ager in piena fase rock e ribellione e infine troviamo Gunter (Nick Kroll), simpaticissimo maialino ballerino dall’accento tedesco. A loro si affiancano Eddie (John C. Reilly), uno di quei figli di papà buoni e che non sanno cosa farsene delle ricchezze familiari e la signorina Crawley (Garth Jennings, il regista) protagonista di gran parte delle gag comiche.

La coralità è il punto di forza del film

Insieme a Buster Moon, tutti riescono ad andare ben oltre l’aspetto da talent show della gara sonora, il cui senso viene completamente rinnegato, e si impegnano a mettere in scena uno spettacolo di pura passione e amore per la musica. In un mondo che rende le persone un mero dato e mette in competizione tutti, in cui ognuno è giudicato e viene giudicato ogni minuto che passa, riescono ancora a passare sul grande schermo dei messaggi forti e ben chiari: essere se stessi e seguire i propri sogni. Il tutto condito con tante gag che strappano una risata genuina.

Sing

E se questo è un monito che in un modo o nell’altro ogni film d’animazione declina, Sing riesce a farlo in modo intelligente confezionando una storia ambientata si un mondo fatto di animali, ma che è il nostro mondo. Non è il mondo lontano e fiabesco di Oceania, non il regno di ghiaccio di Frozen: è la nostra vita quotidiana. Dove non manca chi è costretto a tornare al duro lavoro di gomito pur di arrotondare a fine mese. Proprio come il povero Buster Moon che, ad un certo punto, si ritrova senza teatro. È un film d’animazione, quindi si sa che arriverà il lieto fine e la gara si svolgerà lo stesso, ma questo nel caso di Sing proprio non importa, anzi viene messo in assoluto secondo piano.

Sing è un bel film che può essere visto con chiunque, coi tuoi bambini, col tuo partner, con i tuoi amici. Anche la persona più fredda verrà travolta dalla passione della musica.

Sing
  • Regia e fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
3.9

Riassunto

Emozionante

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