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Seal Team: la nuova serie militare con David Boreanaz – Recensione del pilot

Seal Team

Seal Team si presenta con un pilot piacevole da seguire, senza troppe pretese e a tratti interessante.

Seguiamo le vicende del miglior gruppo delle forze speciali della marina militare americana. Far convivere il loro sporco, ma necessario, mestiere con una vita familiare tranquilla non è semplice, soprattutto quando un membro della squadra muore in una missione rischiosa.

Un nuovo telefilm per David Boreanaz

A capo del team dei Seals c’è Jason Hayes (David Boreanaz, che non era la prima scelta per questo ruolo). Essendo il leader, è quello su cui ricade la morte del compagno: sente tutta la pressione psicologica e la sfoga sul novellino, Clay Spenser (Max Thieriot) col quale noi spettatori entriamo subito in sintonia. Braccio destro del boss è Ray Perry (Neil Brown Jr.): sembra essenziale la sua presenza nel cercare di riportare Hayes al miglior stato mentale possibile. A capo dell’intelligence c’è Mandy Ellis (Jessica Parè), coinvolta personalmente nella lotta al terrorismo senza quartiere.

Seal Team

Tip of the Spear è un pilot che parte in medias res con l’azione militare subito a dominare i primi minuti dell’episodio. Questa e le successive scene dove il team è in missione sono girate in maniera ineccepibile: dopo aver visto questi primi quaranta minuti gli appassionati del genere avranno sicuramente segnato anche il prossimo appuntamento con la serie sul calendario. Non è un prodotto con pretese altissime, come si diceva in apertura, ma è certamente godibile.

Oltre all’azione si prospetta anche la giusta dose di soap e drama che sicuramente con il prosieguo della serie acquisteranno maggiore minutaggio. Seal Team infatti non vuole concentrarsi solo sulle gesta eroiche o meno dei militari, ma anche sui loro rapporti familiari molto spesso influenzati da ciò che si fa o vede in missione. In questo pilot ciò è stato appena accennato, tema sacrificato per dare maggiore spazio alle vicende belliche.

Seal Team: una questione di originalità

Potrebbe essere, però, un problema lo storytelling visto che molto ormai è stato detto e molto si è visto in televisione su questo tema, e quindi Seal Team dovrà per forza di cose conquistare un suo pubblico anche con una certa originalità delle storie. Già in questo primo episodio, infatti, ci si è giocata la carta del classico terrorista pericoloso irrintracciabile, ma che ora si presenta alla sua prima apparizione su un territorio africano qualsiasi. Prevedibile la successiva caccia e fuga: probabilmente tornerà nei prossimi episodi, o addirittura si tratterà del villain della situazione. Anche se lo show non sembra essere per ora impostato in questo senso, aperto più a casi settimanali che altro.

Seal Team

Dunque se la serie vorrà essere ricordata come una buona serie, ci sarà bisogno di una narrazione che sappia distinguersi dai tantissimi telefilm simili (ma che non hanno David Boreanaz). Altrimenti potranno sempre puntare su uno sviluppo delle relazioni tra i personaggi e mandarla avanti in questo senso. Potrebbe però non essere la mossa giusta, dal momento che sembrano esserci le basi per un telefilm d’azione godibile da un punto di vista visivo.

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