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Santa Clarita Diet: Victor Fresco su zombie, Netflix e Drew Barrymore

Santa Clarita Diet

Santa Clarita Diet è la nuova comedy di Netflix, in cui il mondo delle zombie incontra il mondo delle sitcom familiari. Il creatore della serie Victor Fresco è stato di recente intervistato da Vulture, con cui ha parlato di come sia diverso lavorare per Netflix e dei protagonisti della seria, Drew Barrymore e Tymothy Olyphant.

Diventare zombie: una forma di auto-realizzazione

La serie è incentrata sull’idea che gli zombie rappresentano l’ultima forma di narcisismo. “Vogliono quello che vogliono quando lo vogliono – ha affermato Fresco – Come si ottiene sempre ciò che si desidera riuscendo a far funzionare un rapporto? (…) Si dovrebbe ottenere ciò che si vuole, ma come affronti l’ottenere quello che vuoi e il non ottenerlo?”
D’altra parte, l’essere diventata zombie per il personaggio di Drew Barrymore è per lei una forma di auto-realizzazione, perché “attraverso i dieci episodi, diventa più potente, sicura e a proprio agio con se stessa”.

Netflix e la campagna di marketing 

Santa Clarita è stata concepita e scritta per uno servizio streaming o una tv via cavo, viste le intenzioni di Fresco di fare qualcosa “un po’ più grafico rispetto a quanto si vede in televisione”. L’essere approdati su Netflix ha permesso di avere anche delle scene raccapriccianti, come quella del vomito nel primo episodio: “quella scena è stato un grande momento, ma credo che rappresenti, probabilmente, ciò che accade nella realtà.” E Netflix ha inoltre concesso a Fresco di andare oltre la classica struttura in atti delle comedy televisive, che rende il tutto molto artificiale e non mette al centro la storia. Per Fresco superare questa cosa è stata “un’enorme libertà”. 

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Santa Clarita Diet è stata annunciata con una divertente campagna di marketing, in cui non si è fatto cenno alla morte o all’essere zombie del personaggio della Barrymore. Fresco è stato ovviamente coinvolto: “Netflix ha fatto un grande lavoro di marketing, che non è la mia area (di competenza). Sembrava che il segreto dello show stesse per essere rivelato, quindi abbiamo portato avanti una campagna che girasse intorno al segreto, mantenendolo tale. (…) Una frase di un’immagine promozionale di Santa Clarita Diet recita Mangia chi vuoi tu. E’ intrigante, non sei davvero sicuro di cosa si tratti. Sarebbe stato molto difficile non promuoverla come una commedia per famiglie della periferia. Penso che la gente che l’avrebbe capito in ogni caso.”

Drew Barrymore e Tymothy Olyphant: gioie e dolori dell’essere genitori e zombie 

“Sheila e Joel si amano incondizionatamente – ha raccontato Fresco – Che cosa succede in rapporto (come il loro) quando c’è un problema, quando qualcosa va di traverso dopo tanti anni? Se ci si ama, ma come si ci adegua a tutto questo? In un altro tempo e luogo, sarebbe stati i suoceri a creare la crisi. Volevo fare qualcosa un po’ più divertente e selvaggio.”

Riguardo al personaggio di Sheila Fresco ha raccontato che volevano qualcuno che fosse empatico, qualcuno per cui il pubblico avrebbe iniziato a fare il tifo. “Lei (Drew) è così. Nella vita reale io faccio il tifo per lei. L’ho sempre fatto. Lei è una persona gioiosa e lo proietta sullo schermo. Quando Drew ha accettato, ero molto emozionato perché penso sia meravigliosa e non riesco ad immaginare nessun altro ora in quel ruolo.”

Timothy Olyphant è riuscito invece ad incarnare il prototipo del papà della periferia californiana. L’attore aveva già avuto modo di lavorare con Fresco in My Name is Earl: “è stato divertente e molto diverso dai ruoli che recita di solito. L’avevo visto anche in Grinder. Quando l’ho incontrato, mi è sembrato un ragazzo molto diverso dai suoi ruoli in Justified o Deadwood. E’ molto più gioviale e aperto. Ha un’energia positiva, edificante e divertente, con un umorismo freddo”.

Fonte: Vulture

A questo link puoi leggere la recensione della prima stagione.

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