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Thomas Brodie-Sangster e Will Poulter: Ecco dove abbiamo già visto gli attori di Maze Runner

Thomas Brodie-Sangster
IMDb

Nelle sale in questi giorni sta macinando successi Maze Runner – La Rivelazione, capitolo conclusivo di una saga che può vantare un cast di attori giovani molto promettenti. Tanto promettenti che sempre più spesso capita di vederli o averli già visti in altre pellicole o in serie TV sul piccolo schermo. Per almeno due di loro, in verità, questa abbondante esposizione mediatica è la naturale prosecuzione di una carriera che, nonostante la ancora giovanissima età, è già ricca di esperienze precedenti il che spiega bene perché l’impressione di averli già visti tempo fa non è una impressione ma una concreta realtà. Stiamo parlando degli interpreti di Newt e Gally ossia i due attori inglesi Thomas BrodieSangster  e Will Poulter. Come già fatto per Dylan O’Brien e Kaya Scodelario, di seguito andiamo a spulciare il loro curriculum per dimostrare quanto il brillante futuro che li attende è figlio di un già solido passato.

Thomas Brodie - Sangster

Thomas Brodie-Sangster in Goodless


Thomas BrodieSangster

Se Dylan O’Brien e Kaya Scodelario sono giunti al successo dopo una carriera relativamente breve, diverso è il caso di Thomas Brodie-Sangster che, pur avendo solo un anno in più dell’attore newyorkese, vanta già un lungo curriculum sulle esili spalle avendo debuttato come protagonista nel film TV Station Jim a soli 11 anni. Nonostante la giovanissima età, Thomas (nato a Londra nel 1990) fin da subito è intenzionato a fare l’attore continuando a recitare in film per la TV tra cui si segnala anche l’insolito ruolo di Adolf Hitler bambino nella miniserie Hitler: The Rise of Evil del 2003. È lo stesso anno in cui arriva il debutto al cinema con Love Actually dove interpreta il timido Sam che verrà aiutato dal padre Daniel (Liam Neeson) a confessare il suo amore alla coetanea Joanna. I tre si ritroveranno nel 2017 nel cortometraggio Red Nose Day Actually, seguito ideale realizzato per raccogliere fondi di beneficenza. Prima di arrivare a questo, tuttavia, Thomas continua ad alternarsi tra piccolo e grande schermo non disdegnando neanche il mondo dell’animazione (dove è la voce di Ferb nella serie Disney Phineas and Ferb e partecipa ad un episodio del dissacrante American Dad). Nel 2004 è protagonista della miniserie Feather Boy dove è un ragazzo bullizzato che ha però poteri premonitori, mentre nel 2005 torna al cinema interpretando uno dei ragazzi pestiferi che devono essere messi in riga in Tata Matilda. Dopo essere stato lo sfortunato ultimo imperatore romano Romolo Augusotolo nel film L’Ultima Legione (2007), Thomas Brodie-Sangster si concede una scampagnata sui nostri schermi vestendo i panni di Lucignolo nella miniserie Pinocchio prodotta dalla RAI nel 2008. Seguono una serie di partecipazioni a film per il piccolo e grande schermo (tra cui vale la pena di ricordare Paul McCartney in Nowhere Boy del 2009 con Aaron Johnson come John Lennon) che precedono il ruolo che gli darà la maggiore notorietà.

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Dal 2011, Thomas Brodie-Sangster entra a far parte, infatti, di Game of Thrones dove interpreta Jojen Reed, un preveggente che convincerà Brandon Stark a compiere il cammino che porterà a diventare il Corvo a Tre Occhi. Thomas partecipa alla terza e quarta stagione della pluripremiata serie HBO che gli darà quella notorietà che fino a quel momento non aveva ancora raggiunto. È la piattaforma di lancio da cui decollerà la sua carriera. Nel 2014 entra a far parte del cast di Maze Runner – Il Labirinto dove è Newt, vero e proprio coprotagonista di un trilogia che non farà che accrescere la popolarità dell’ancora giovane seppur esperto attore inglese. Nelle pause tra i tre film della serie, Thomas si concederà ancora alla tv partecipando alla miniserie storica Wolf Hall con Damien Lewis, Mark Rylance e Clare Foy nel 2015 e a Godless, il western al femminile di Netflix, nel 2017. Il ruolo del giovane vice sceriffo Withey Winn e il ritorno come Newt in Maze Runner – La Rivelazione sono gli ultimi due interpretati da un Thomas che non sembra affatto intenzionato a fermare una carriera già lunga, ma già altrettanto promettente.

Will PoulterWill Poulter

E poi ci sono quelli che devono dire grazie alla loro insegnante alle scuole medie. È il caso di Will Poulter, il più giovane dei quattro protagonisti di Maze Runner – La Rivelazione. Nato ad Hammersmith nel 1994, Will inizia a frequentare il corso di teatro della sua scuola per combattere i problemi di dislessia e disprassia che lo affliggevano. Sarà la sua insegnante Laura Lawson ad incoraggiarlo a partecipare ad uno sketch show dove giovani attori prendevano in giro in modo spesso volgare i comportamenti degli adulti. Fortuna vuole che Will e i suoi amici siano così bravi che nel 2008 la rete tv Channel 4 decide di lanciare un episodio pilota che diventerà poi l’anno dopo School of Comedy trasmessa dal canale E4. È ancora per l’insistenza della Lawson che Will partecipa al casting per Son of Rambow che segna il suo debutto al cinema all’età di 15 anni. Il film gli frutterà una nomination come migliore attore agli Young Artist Awards, ma soprattutto lo convincerà che quella è la sua strada. Direzione Hollywood dove approderà interpretando Eustache Scrubb in Le Cronache di Narnia – Il Viaggio del Veliero arrivato nelle sale nel 2011. Nello stesso anno appare anche come protagonista di Wild Bill per il quale ottiene il premio di Attore Rivelazione ai London Critics Circle Film Awards, mentre il suo lato più comico viene esaltato dalla commedia We’re the Millers (Come ti spaccio la famiglia) con Jason Sudekis e Jennifer Aniston.

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La versatilità di Will appare evidente l’anno successivo quando entra a far parte del cast di Maze Runner – Il Labirinto nel ruolo di Gally, il più aggressivo tra i leader dei ragazzi della radura. Ma la conferma arriva nel 2015 con la partecipazione a The Revenant di Alejandro Inarritu. Will interpreta l’onesto ma ingenuo Jim Bridger ritagliandosi un ruolo intenso che riesce a farsi notare in un film dominato dalla performance da Oscar di Leonardo Di Caprio. Continuando a passare dal dramma alla commedia, Will è tra i protagonisti di Kids in Love, film inglese del 2016 scritto dal suo amico Sebastian de Souza e con Alma Jodorowski e Cara Delevigne, mentre diametralmente opposto è lo spessore drammatico del ruolo del sergente Ortega in War Machine, film Netflix del 2017 con Brad Pitt. Anche il 2018 conferma la capacità di Will di alternare diversi registri stilistici. In sala, infatti, lo si può vedere contemporaneamente sia nell’adrenalinico Maze Runner – La Rivelazione, dove ritorna a sorpresa come Gally, che nel drammatico Detroit di Katrhyn Bigelow sulla rivolta della gente di colore in seguito all’uccisione a sangue freddo di un innocente ragazzo ad opera di un poliziotto bianco interpretato proprio da Will. Un attore che sembra pronto a spaziare su tutti i generi per garantirsi un roseo futuro fin qui pienamente meritato.

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