Preacher

Preacher: Jesse Custer e il patto faustiano. Recensione premiere terza stagione

Preacher terza stagione
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Preacher terza stagione

La terza stagione di Preacher si apre con un tono più dark rispetto alla premiere della seconda, ma in linea con la conclusione di quest’ultima. Ci immergiamo in un luogo integrante del passato, ancora misterioso, di Jesse Custer. Un passato che diventa improvvisamente un presente minaccioso. Angelville è un luogo oscuro e maledetto, in rovina certo, ma teatro di orrori e nefandezze ancora taciute. Ed è la dimora dove regna sovrana la nonna del pastore.

Preacher terza stagione: Jesse Custer vs il suo passato

Non sappiamo quali siano i rapporti tra Jesse e Marie L’Angelle. In particolare, ignoriamo se il nostro sia a conoscenza del fatto che sua nonna sia l’assassina di sua madre. Di certo non sembra aver badato al fatto che Jody sia colui che ha premuto il grilletto contro suo padre, quel giorno che abbiamo già rivissuto insieme al protagonista in svariati flashback. Questo nuovo trio di personaggi (se si conta anche T.C.) rappresentano un cambio di tono rispetto alla passata stagione: siamo di fronte a figure complesse. Malvagie sicuramente, ma con degli aspetti interessanti. A coronare il tutto un patto di faustiana memoria tra Jesse e la nonna che si suppone non porterà a nulla di buono.

Ed è su questi toni che si prospetta una terza stagione interessante quanto le due precedenti e diversa. Esploreremo finalmente il passato e in particolare l’infanzia di Jesse? E cosa dovrà fare ora il pastore per ripagare il debito con la nonna per la resurrezione di Tulip? Jesse sembra essere meno sicuro e più vulnerabile: ha capito che giocare a fare Dio non porta a nulla di buono.

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Il ritorno di Tulip salva il rapporto tra Jesse e Cassidy

Ovviamente già dai prossimi episodi torneranno in scena i personaggi esclusi da questa premiere come Herr Starr, Eugene e Hitler, di cui ci viene mostrato poco e niente soltanto nella sigla dell’episodio. Ma il grande ritorno è quello di Tulip, che pensavamo persa del tutto, se si escludono i minuti finali della seconda stagione. Il suo purgatorio, dove la Morte è venuta a bussare alla porta per prendersela, è rivivere il momento più brutto della sua infanzia. Un modo ingegnoso e brillante di raccontare il background della nostra eroina.

Lo show non poteva certo privarsi di Ruth Negga e della sua Tulip: i rapporti tra Jesse e Cassidy si reggono su un equilibrio precario, che solo la presenza dell’oggetto del loro amore può mantenere. Ad un certo punto Tulip ha perfino incontrato quello che si suppone essere Dio, in una scena grottesca e al limite del ridicolo se non fossimo in Preacher. Nel mondo così assurdamente credibile di questa serie televisiva, infatti, una resurrezione non sembra poi tanto fuori posto. Ecco quindi servito il modo in cui usare questo strumento narrativo nemico di ogni buona storia: soltanto in Preacher la resurrezione può essere utilizzata come se fosse un incantesimo come un altro. A noi spettatori, dopo tutto quello che abbiamo visto, sembra assolutamente credibile. Bisognerà solo capire se Tulip è tornata integra o se qualche pezzo della sua anima si sia perduto.

Insomma, si prospetta una terza stagione in ascesa per uno dei telefilm estivi più attesi da due anni a questa parte.

3.01 - Angelville
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