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Pose: le ultime novità sulla seconda stagione

Pose, la nuova serie TV di Ryan Murphy

Televisivamente parlando, Pose è indiscutibilmente una delle maggiori sorprese di questa stagione estiva.

Ryan Murphy, creatore della serie, ha dichiarato  alla conferenza stampa della Television Critics Association, che nella prossima stagione ci sarà un salto temporale: inizierà nel 1989 e si concluderà nel 1990, con il rilascio di Vogue da parte di Madonna.

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La seconda stagione di Pose

Vedremo, infatti, cosa penseranno i vari personaggi del fatto che il loro mondo sia ormai parte della cultura popolare. Murphy ha anche aggiunto, che la seconda stagione si concentrerà soprattutto sulla lotta di Blanca (Mj Rodriguez) e Prey Tell (Billy Porter) contro l’AIDS.

Centrali in questa serie sono i cosiddetti ‘balls’ che, come descrive Blanca ad uno spaesato Damon (Ryan Jamaal Swain) nell’episodio pilota, sono un “luogo di ritrovo per tutte quelle persone che non sono benaccette da nessun’altra parte; una celebrazione di vite, che il resto del mondo non reputa degne di essere celebrate”. Questi balli permettevano alla comunità LGBTQ di esprimere tutta quella creatività, che non poteva essere messa in mostra altrove con spettacoli elaborati di moda, ballo e squisite frecciatine; qui le persone potevano trovarsi, costruire comunità soprannominate ‘case’ e, cosa più importante, scegliersi la propria famiglia.

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Alcuni riconosceranno le espressioni del gergo delle sale da ballo, perché sono presenti in RuPaul’s Drag Race, che le ha trasmesse ad un pubblico più ampio dal 2009. RuPaul sa che si sta rifacendo agli MC dei balli, quando inizia la sessione delle passerelle con ‘la categoria è…’, ma è poco probabile che i fan più giovani siano a conoscenza del fatto che queste espressioni siano state coniate decine di anni fa da persone di colore queer e trans; uno degli obiettivi di Pose è quello di riportare alla luce e a tutto il suo splendore questa parte di storia, troppo spesso offuscata o dimenticata.

Tutti i componenti del cast hanno dato il massimo, ma bisognerà aspettare l’anno prossimo per vedere se il loro lavoro verrà riconosciuto nelle varie premiazioni televisive, come per esempio gli Emmy.

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