Cinema

Pan – Viaggio sull’Isola che non c’è: Recensione del film con Hugh Jackman e Rooney Mara

pan 2015

Seconda stella a destra e poi dritti, fino al mattino…

L’ultimo adattamento cinematografico che ha per protagonista Peter Pan è stato diretto da Joe Wright – già regista nel 2005 di Espiazione e di Anna Karenina nel 2012. Personalmente trovo lo stile di Wright molto facile da seguire e i suoi film straordinari. Forse è per questo che mi sento particolarmente influenzata nel mio giudizio ma, allo stesso tempo, cerco di essere il più oggettiva possibile nel dire che si, Pan è un film che vale la pena vedere. Non soltanto va visto, vi dirò di più: non provate neppure a entrare nella sala 2D, ne restereste delusi; Pan è un film studiato, diretto e pensato per essere visto in 3D ed è proprio nella tridimensionalità che sta la sua forza.

Un adattamento non necessario ma comunque godibile

pan hugh jackman

Nella Londra della seconda guerra mondiale, un bambino – abbandonato alla nascita dalla madre (Amanda Seyfried) – viene rapito da una nave volante di pirati che portano lui e i suoi compagni sull’Isola che non C’è. L’isola in sé è essa stessa divisa da una guerra, quella tra il capitano Barbanera e gli Indigeni, guidati dalla principessa Giglio Tigrato. L’arrivo di Peter è quello che sconvolge il tutto, dal momento che è solo un bambino che è in grado di volare quello che potrà sconfiggere Barbanera e liberare tutti i ragazzi tenuti schiavi, costretti a lavorare per trovare la Polvere di Fata. Peter, naturalmente, dimostra di poter volare, mettendo in moto una serie di eventi che non solo lo porterà a scontrarsi con Barbanera ma anche a ricongiungersi con il suo passato e a scoprire il motivo per cui sua madre l’ha abbandonato.

I personaggi si muovo in paesaggi ed ambientazioni fantastiche – l’Isola che non C’è in particolare. Partendo da Londra e arrivando nella foresta, fino al villaggio dei Nativi, tutto è spettacolo e scenografia, studiato per sorprendere e stupire. Si passa da un ambiente cupo e tetro della Londra al tempo di guerra ad un’Isola in cui c’è ancora un luogo cupo – che è la miniera – ma ci sono anche a ambienti pieni di luce e di colore, di grandi scenari e profondità, in cui predominano i colori sgargianti e costumi magnifici.

Costumi meravigliosi e buona chimica tra gli attori di Pan

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Perché anche i costumi vogliono la loro parte. Non a caso la costumista è ancora una volta Jacqueline Durran, che ha collaborato con Joe Wright sia a Orgoglio e Pregiudizio sia a Espiazione che a Anna Karenina, lavoro per cui vinse anche l’oscar nel 2013. I costumi di Babanera sono esagerati e stravaganti, più semplici ma autentici quelli di Peter e Hook, originali ma funzionali quelli di Giglio Tigrato. Magnifiche sono le navi volanti, da quella con la passerella di Barbanera a quella più originale (la scritta al neon non si poteva vedere!!!) di Hook, la famosa Jolly Roger.

Sullo schermo si susseguono un’azione dopo l’altra, un evento dopo l’altro, e non credo che si possa propriamente affiancare il titolo del film all’aggettivo ‘noioso’, il contrario semmai! Naturalmente, come in qualsiasi revival o film dalla storia nota, non si può negare che la storia sia ‘già vista’ ma cosa si può aspettare da un adattamento cinematografico di un libro particolarmente noto? Joe Wright non si concentra sul ‘già visto’ ma piuttosto su quello che ancora non era stato fatto. Si concentra sulle battaglie ben studiate, sugli inseguimenti in navi volanti, su personaggi complessi e costumi stravaganti. Il film è un circo di grandiosità ed eccesso, e ne va orgogliosamente fiero.

Hugh Jackman da il meglio di se ma il film non è perfetto

Spettacolare è il cast della pellicola, che annovera tra gli attori principali Hugh Jackman, Garrett Hedlund, Rooney Mara e il debuttante Levi Miller nei panni di Peter Pan. Hugh Jackman da il meglio di se, in costumi che pesano probabilmente più di lui e una complessità del personaggio di Barbanera che fa impallidire il resto del cast. E’ quasi irriconoscibile senza capelli e con i lunghi baffoni, tanto che su instagram ricordiamo ancora il video che fece girando a Roma, senza essere minimamente riconosciuto da nessuno.

Rende molto bene anche la chimica tra Rooney Mara e Garrett Hedlund, benchè ancora strano posa sembrare il personaggio di Capitan Uncino coinvolto in una relazione amorosa (parlo di Hook, non di Hook, fan di Capitan Swan!). Una interpretazione decente è anche quella di Levi Miller, alla sua prima prova cinematografica con la pellicola di Wright, che poco fa vedere l’inesperienza ma resta comunque incorniciato in un personaggio ‘bambino’, la cui recitazione resta quello che è.

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