Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione degli episodi 6.01 – The Savior e 6.02 – A Bitter Draught

Una cavalcata nella prateria e un regno in grave pericolo: “originalità” non pare essere la parola d’ordine di questa sesta stagione di Once Upon a Time. Un esordio tiepido insomma, che si rispecchia nello share in caduta libera (un quarto di pubblico rispetto al pilot del 2011).ouat-hyde-killian-1-06

A grandi linee, in questi primi due episodi succede tutto e niente. Riecco la Salvatrice con qualche magagna personale da tenere nascosta ai familiari (questa volta una visione del futuro le annuncia morte per infilzamento), la lotta tra il bene e il male che in realtà è “dentro di te” e qualcuno che ha giurato di far fuori i Charming (come direbbe Baby George “Che dispiacere“).

Mr Hyde e il suo vascello atterranno a Storybrooke, interrompendo per l‘ennesima volta la sexy strusciata di giacche di pelle tra Hook e Emma (ma questi due hanno mai consumato?). Il vascello porta con sé un gruppo di misteriosi personaggi carnevaleschi (c’è il pirata, il cowboy, lo straccione, forse pure  Cleopatra e, sogno, un tartaruga ninja), che portano con sé delle “untold stories”. Storie che si presume, ma vai a saperlo, ci verranno rivelate nel corso dei prossimi mesi.

ouat-rumple-belle-1-06I cattivoni della stagione saranno tre: quel volpone malvagio di Mr Hyde, tutto occhi iniettati di sangue e  vociona minacciosa, che tuttavia un banale tranello e due manette magiche annientano in mezzo secondo.

Il solito Dark One, che cercando di infilarsi nei sogni di Belle e riconquistarla con un mash up Disneyiano con tanto di melodia e meringona gialla, scopre che pure il figlio non ancora nato lo odia. Questi infatti, sotto le mentite spoglie di Morfeo (no, non quello di Matrix), ha organizzato tutta la sceneggiata per convincere la madre a dare due di picche a Rumple. E come dargli torto.

Infine lei, la tanto attesa Evil Queen, con quell’adorabile malvagità che non deve più fare i conti con nessuno. La Evil Queen e i suoi pericolosi cotonamenti alla Moira Orfei possiedono l’unico fascino che tiene insieme questa serie e, anche se sa tanto di ripescaggio della disperazione, il suo è l’unico ritorno gradito a Storybrooke.ouat-emma-6-01

Il resto rimane vago e informe, quando non prende le sembianze del sacrilegio: l’ingresso di Montecristo è inaccettabile, permettetemi la perentorietà. Fa nascere inoltre non uno, non due, ma mille dubbi su quanto sia appropriato inserire personaggi della grande letteratura in un poltiglione fiabesco che era nato con tutt’altro spirito. Non si tratta solo di una forzatura, ma di qualcosa che infrange i limiti del buon senso. Non siamo in Penny Dreadful, ma in una serie che amiamo (o abbiamo amato) per la leggerezza narrativa con cui personaggi popolari e fiabeschi venivano rivisitati e “sdrammatizzati” in una mix a volte soprendente ma godibile. Un buon intrattenimento, insomma, senza ambizioni fuori mano. Se già dottor Jekill e Mr Hyde facevano storcere il naso, Montecristo decreta quell’infausto momento in cui una serie TV “jumps the shark”.

ouat-zelena-6-02I temi a cui attingere si sono davvero esauriti? In effetti esplorato il passato dei nostri eroi, avendoli fatti viaggiare all’inferno, avendo sviscerato qualsiasi trauma mentale li tormentasse, cosa resta? Che domande: il futuro! Emma inizia ad avere strani sogni e tremarelle e la sua missione ora sarà cambiare il suo destino. Stesso discorso per Rumple che dovrà convincere il figlio delle sue “buone intenzioni” per riconquistare il suo happy ending. Noi possiamo solo sperare che H&K ritrovino il senno e chiudano in un cassetto le troppe manie di grandezza.

Che dire Oncers, vi attizza o non vi attizza questo ritorno impolverato dei nostri complessati eroi di Storybrooke?

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