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Once Upon a Time: il reboot funziona o no?

Once Upon a Time

La settima stagione di Once Upon a Time è quasi arrivata alla pausa invernale ed è quindi il momento di tirare qualche somma (seppur parziale).

La settima stagione di Once Upon a Time ha ormai trasmesso otto episodi. Ne dovrebbero mancare due alla pausa invernale, visto che il midseason finale dovrebbe arrivare il 15 Dicembre. Quindi possiamo dire di aver già visto abbastanza per cominciare a tirare delle somme, per quanto parziali, dell’esperimento del “requel”. Funziona o no?

L’esperimento era rischioso sin dall’inizio. La settima stagione ci ha catapultato in un contesto diverso da quello di Storybrooke e ci ha presentato molti volti nuovi accanto a quelli vecchi. Anzi, persino quelli vecchi sono risultati in parte “nuovi”, con sorprese e colpi di scena volti a spiegare la presenza o l’assenza di certi personaggi.

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Qualcosa funziona, qualcos’altro un po’ meno, e c’è un certo margine di miglioramento che speriamo di vedere man mano che la stagione prosegue. Ma bando alle ciance. Diamo un’occhiata più da vicino alla stagione e ai suoi personaggi, così come si sono mostrati finora.

REGINA/RONI

Cominciamo dai volti familiari. La scelta di Regina di abbandonare Storybrooke e unirsi a Henry nel suo viaggio sembra essersi rivelata efficace per il personaggio. Regine è più attiva e intraprendente e soprattutto ha la possibilità di dimostrare davvero quanto sia cresciuta e maturata da quando aveva inizialmente lanciato la maledizione. Se ci mettiamo anche l’assenza di Emma, Regina ha adesso il ruolo di leader/badass/saviour della situazione, e lo assolve alla perfezione (Henry proprio non ce lo vediamo in queste vesti).

La parentesi di Roni è stata divertente ed è purtroppo già finita. Ma sarà interessante vedere come Regina/Roni riuscirà a contrastare Drizella da adesso in poi, essendo se stessa pur rimanendo entro il limiti del ruolo che è costretta a interpretare.

RUMPLESTILTSKIN/WEAVER

Il nostro ex. Mr.Gold ha finalmente ottenuto il lieto fine che voleva con la sua Belle. L’episodio a loro dedicato ha probabilmente addolcito anche i fan più avversi al Rumbelle (citazioni di Up incluse). Tuttavia, è tutto finito sin troppo presto e adesso Rumple è di nuovo in viaggio. Sappiamo ancora troppo poco di quello che farà adesso per poter dire se l’evoluzione del suo personaggio funzionerà o meno.

Di più possiamo invece dire sulla sua controparte di Seattle, il detective Weaver. Questo personaggio è apparso misterioso, nonché pieno di risorse, sin dall’inizio. Supponendo che si sia effettiamente “svegliato” dopo l’incidente con Tilly (almeno, tutto fa presupporre questo) sarà interessante vedere come si muoverà in futuro, ancor più dopo che lo abbiamo visto far finta di nulla con Regina. Quale sarà il suo piano? Insieme a Lana Parrilla, Robert Carlyle si conferma tra i migliori interpreti di Once Upon a Time, quindi ci affidiamo a loro come sempre.

HOOK/ROGERS

Quando i fan hanno saputo che Jennifer Morrison avrebbe lasciato lo show e Colin O’Donoghue no, si sono tutti chiesti in che modo avrebbero giustificato la cosa, dal momento che i nostri beniamini avevano finalmente trovato il loro happy ending (o happy beginning) insieme. Bene, con grande sollievo degli shippers, il loro lieto fine è stato salvato. Anzi, al quadretto di loro due insieme, è stato anche aggiunto un bambino in arrivo. Davvero non potevamo chiedere di più per questa coppia.

La trovata del “sosia” di Hook si è rivelata quindi abbastanza efficace ai fini della storia. Da un lato abbiamo un Hook 2.0 (diciamo così) alla ricerca della figlia perduta, che abbiamo scoperto essere Alice/Tilly. Sembrano anche promettenti le dinamiche con Tiana. Che ci sia una storia d’amore all’orizzonte?

Dall’altro lato, Rogers è alla ricerca di qualcuno, anche se ovviamente non sa che si tratta di sua figlia. Viene tuttavia ingannato dagli eventi e da quella che scopriamo essere nientepopodimeno che Mother Gothel. Il suo percorso è ancora incompleto e aspettiamo di sapere come si svilupperà. Alcuni elementi promettenti sono la sua amicizia con Tilly e la sua partnership con Rumple.

HENRY

Passiamo adesso ai volti nuovi, nel caso di Henry solo per via del cambio di attore. Ecco, l’Henry adulto non risulta convincente più di tanto. Forse perché non si capisce ancora quale sia il percorso che vuole intraprendere: è il nuovo eroe della situazione? Sta semplicemente cercando il “true love”? E che ruolo ha il suo essere “the author” in tutto questo? Probabilmente è ancora presto per scoprirlo, ma siamo quasi arrivati al midseason e non si capisce ancora quale sia il ruolo del suo personaggio nel grande schema della cose.

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CINDERELLA/JACINDA

Nemmeno Cinderella risulta particolarmente convincente finora. Se da un lato infatti si è dimostrata una “principessa” intraprendente e non convenzionale, dall’altro la sua personale storyline è ancora troppo avvolta nell’ombra. In più, per quello che sappiamo finora, la sua dinamica con Lady Tremaine è un po’ troppo simile a quella Snow White/Evil Queen. Vedremo cosa le riserva il futuro.

Anche la sua controparte di Seattle è risultata poco d’impatto. La sua storyline principale (a parte una possibile storia d’amore con Henry) è stata quella di riprendersi la custodia di Lucy, ma non ha entusiasmato particolarmente e siamo contenti che questo capitolo sia chiuso.

IVY/DRIZELLA

Sia nel mondo delle favole che a Seattle, Ivy/Drizella è partita come un personaggio quasi dimenticabile, per poi rivelarsi invece fondamentale negli eventi che si stanno e che si svilupperanno in futuro. Decisamente più “folle” della Evil Queen, è la vera autrice della maledizione che li ha portati lì. Sarà interessante vedere fino a che punto si spinga il suo potere e scoprire se sia lei ad avere il controllo della situazione (come crede) oppure no.

ALICE/TILLY

Alice/Til è stata un’aggiunta decisamente azzeccata alla settima stagione di Once Upon a Time. Finora l’abbiamo vista molto poco nel mondo delle favole (o in Wonderland, dove l’abbiamo lasciata), ma a Seattle si è rivelata un personaggio sicuramente originale, dai discorsi un po’ folli (in linea con il suo personaggio) e ricchi di significati nascosti. Tilly è un personaggio che incuriosisce e aspettiamo di vedere come si evolverà la sua storyline (specialmente adesso che sappiamo che è la figlia di Hook).

TIANA/SABINE

Tiana/Sabine è un’altra aggiunta azzeccata al cast. Sia la principessa del mondo delle favole che la sua controparte a Seattle risultano infatti dei personaggi molto reali, spiritosi, intraprendenti e pronti a lottare per i loro sogni. Entrambi promettono bene e ne aspettiamo quindi gli sviluppi futuri.

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LADY TEMAINE/VICTORIA BELFREY

Partita come la grande villain di questa settima stagione di Once Upon a Time, Lady Tremaine/Victoria Belfrey è stata in parte adombrata dal colpo di scena di Drizella. Se però da un lato Lady Tremaine rimane un personaggio calcolatore e spietato, che ci aspettiamo ancora delle carte da giocare in futuro, Victoria Belfrey non riesce ad avere una sua dimensione come “cattiva”. Sappiamo che il suo intento è quello di riportare in vita Anastasia, ma non capiamo fino a che punto sia disposta a spingersi per ottenerlo. In più, almeno per adesso, sembra che Drizella abbia preso in mano la situazione e la gestisca secondo i propri scopi.

MOTHER GOTHEL

Non abbiamo ancora avuto molto di conoscerla a dovere, ma finora il suo personaggio non è risultato molto convincente. Non sappiamo cosa voglia e quali siano i suoi piani, e non sappiamo perché cerchi di mettere Drizelle contro la madre. Lo scopriremo probabilmente.

LUCY

Once Upon a Time

Pensata probabilmente per essere una nuova versione di Henry, finora Lucy non ha avuto molto da fare. La bambina infatti ha provato senza successo a convincere Henry di essere davvero sua figlia, ma per il resto è stata una vittima passiva degli eventi. Molto diverso dalle ‘operazioni’ di Henry e dal ruolo che aveva ricoperto nella prima stagione di Once Upon a Time. È anche vero però che negli episodi usciti finora, ci sono stati molti nuovi personaggi da introdurre. Quindi magari Lucy avrà più spazio in futuro per dare una scossa agli eventi.

Insomma, volendo trasformare questi commenti sparsi in un giudizio complessivo, la settima stagione di Once Upon a Time non ci ha particolarmente entusiasmato finora. Se da un lato ci sono stati presentati dei personaggi sicuramente interessanti, dall’altro ci sono ancora fin troppi elementi incompleti e migliorabili. Ci piacerebbe vedere qualche location in più a Seattle, ci piacerebbe conoscere qualche nuovo personaggio maschile che sia d’impatto (finora abbiamo fatto incetta di donne forti, ma manca qualche presenza maschile). Per nostra fortuna, siamo ancora al midseason, non al finale della stagione. Fatte quindi le valutazioni parziali non ci resta che continuare a guardare e rimandare un giudizio definitivo al futuro.

Fonte: tvline

 

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