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Olympus: Recensione episodio 1.01- The Temple of Gaia

Brutto: Di aspetto o qualità sgradevoli.

Così il dizionario definisce la parola brutto, ma è probabile che il prossimo anno quando verrà aggiornato e venga aggiunta la dicitura “vedi pilot di Olympus”.Olympus - Season 1 Già perché questo episodio della nuova serie di SyFy è oggettivamente una delle cose più orribili mai viste in televisione. Non che le mie aspettative fossero alte visto il genere (ma davvero dobbiamo ancora ritenerci affascinati da scenari pseudo greco-romani?) e visto il canale (la mammona del trash). Però un insieme di fotogrammi così brutti io non lo vedevo da quando l’Asylum ha fatto uscire “Sharknado” ( iniziate a tremare per il due eh?).

Partendo proprio dall’aspetto grafico Olympus è tutto un green screen. Di qualità pessima, più terribile di quello di OUAT e di una qualità infima tanto da dare un effetto “figurine panini” a tutti gli attori che recitano. Sagome umane appiccicate a sfondi di ricordo greco a caso, che si agitano e cercano invano di recitare, finendo più per risultare una sorta di teatrino dei burattini. Ma non è solo la qualità dei materiali tecnici ad essere bassa, lo sono anche la regia e il montaggio, che sballano tutte le proporzioni. Entrate delle grotte enormi con personaggi piccolissimi che all’inquadratura successiva improvvisamente crescono e sembrano giganti. Per non parlare degli effetti speciali fatti con i piedi, come la pioggia di frecce (di cui poi ne arriva solo una a bersaglio), il sangue che sembra Tavernello, un ciclope con l’occhio al posto della bocca (ma cosa della parola “ciclope” non hanno capito?) e infine il mitico tempio di “Gaia” capace di dare visioni “bollenti” a chi ne aspira i fumi (e non con le narici…).

Olympus_gallery_101Recap_13In tutto questo pandemonio di cose brutte da un punto di vista di realizzazione estetica, la cosa assurda è che sia proprio la trama il vero motivo per cui Olympus risulta inguardabile. Perché se, come nel caso dei film dell’Asylum, tutto questo basso livello fosse stato accompagnato da scene pregne di trash che sudavano epicità in pieno stile Z-Movie, avrei anche potuto andare oltre e approcciarmi ad essa come a Revenge o Under Dome. Le guardi perché necessiti fisicamente di un po’ di spazzatura durante la settimana. Ma in questo caso la noia e la lentezza sono imperanti.

E basta andare su IMDB e leggere i nomi dei protagonisti per farsene un’idea:

Abbiamo l’Eroe il cui nome tramuta in pietra chiunque lo nomini che è cresciuto nella foresta e ha una passione per il “bondage” estremo e le impronte nella terra (lasciate con lo stampino). Il suddetto sconfigge il ciclope “occhioinbocca” e salva l’Oracolo di Gaia perché vuole sapere da lei chi è suo padre. Il secondo personaggio è appunto l’oracolo, una vecchia conoscenza per i fan di The Paradise (la carriera in salita), che non fa altro che ripetere per tutto il viaggio verso il tempio di Gaia che è stata maltrattata dai sacerdoti, che ha il dono della preveggenza anche senza fumo, ma l’Eroe pare non crederle e continua ad acchiapparla ogni volta che scappa (che in tutto l’episodio sono quattro). Poi le basta stare a gambe spalancate su un gayser per rivelare al povero Eroe maniaco del lazo, che suo padre è il re di Atene.

E arriviamo all’altra parte della storia, quella che strizza l’occhio a prodotti come 300, in cui abbiamo un sovrano debole con una moglie maga circondato da una corte di generali traditori. Tutto ciò naturalmente ambientato in una reggia finta, con costumi a sprazzi romani e ad altri rinascimentali (sto soffrendo), e con dialoghi di una tristezza infinita. Facciamo la conoscenza di re Aeugeus e sua moglie Medea (così per sparare qualche nome greco a caso) la cui unica occupazione è quella di dissanguare suo figlio per leggere il futuro (smettete di credere agli oroscopi).D1C8237-P E con loro tutta la corte di pretendenti al trono e soliti intrighi di potere da tre lire che non vengono neanche spiegati (viene ucciso il braccio destro del re perché la sua guardia del corpo era una spia…) e non sto neanche a dirvi che il trono è in pericolo e che l’Eroe sta arrivando a reclamare il suo posto.

Finito di vedere questa tortura per le retine sorge una domanda: perché Olympus? Cosa ci azzecca la storia che viene raccontata con gli dei dell’Olimpo? Niente, ma probabilmente se si fosse chiamata “L’Oracolo di Gaia” non l’avrebbe vista nessuno, quindi mischiamo civiltà greca con quella romana, divinità esistite nella mitologia greca con altre inventate, tanto siamo SyFy e la coerenza non è il nostro forte.

Olympus è brutto, non è trash, non è divertente, non è ridicolo è solo fatto male. Non perdete tempo… perché non ne vale la pena, tanto Under The Dome lo hanno rinnovato.

Good Luck!

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