Cinema

Ogni Tuo respiro: la recensione del film con Andrew Garfield e Claire Foy

Breathe ogni tuo respiro Claire Foy Andrew Garfield

Titolo: Ogni tuo respiro

Genere: Drammatico

Durata: 117 minuti

Anno: 2017

Regia e sceneggiatura: Andy Serkis e William Nicholson

Cast principale: Andrew Garfield, Claire Foy, Diana Rigg, Miranda Raison, Dean-Charles Chapman, Tom Hollander, Hugh Bonneville, Ed Speleers, Ben Lloyd-Hughes, Roger Ashton-Griffiths, James Wilby, Camilla Rutherford

Un gruppo di ribelli Mau Mau in Kenya furono fatti prigionieri e tenuti rinchiusi in un capanno. Dopo giorni di privazioni e lunghe sofferenze, una sera il loro capo improvvisamente diede loro il permesso di morire. Semplicemente. I suoi uomini volsero la testa verso il muro e il giorno dopo erano tutti morti.

Ogni tuo respiro (Breathe) parla di questo, della scelta di morire, della scelta di vivere.

Jonathan Cavendish è il produttore di questo film ed è anche il figlio di Robin e Diana, i due protagonisti di questa storia drammatica ed emozionante. Sono gli anni ’50 quando Robin, padrone di una vita invidiabile e proteso verso un futuro brillante, viene colpito dalla poliomielite, da un attacco fulminante che lo lascia paralizzato dal collo in giù, con a stento la capacità di parlare. Uno shock tremendo per una coppia innamoratissima in attesa del primo figlio. Un dramma che getta Robin nella depressione più profonda e che lo lascia solo con il desiderio di morire. Attaccato ad un respiratore elettrico il suo destino è quello di deperire lentamente, obbligato a letto in un desolante ospedale. Ed è a questo punto che emergono il coraggio e tutta la forza della moglie Diana, che opponendosi con tutte le sue forze ad un destino disperato, trascina nuovamente suo marito verso la vita. Convincendolo a scegliere la vita.

In quegli anni i pazienti con gravi disabilità erano rinchiusi in strutture più o meno salubri, lontani dagli occhi e dal cuore della società, destinati soltanto a consumarsi lentamente, così come mostra un’agghiacciante scena del film dove i pazienti sono stipati in asettici loculi come se fossero già in un provvisorio obitorio. Saranno l’entusiasmo e l’ottimismo di Robin e Diana a far ottenere a questi pazienti non solo il diritto a sopravvivere, ma a quello di vivere pienamente. I Cavendish insieme a parenti e amici saranno i primi creatori di supporti vitali mobili e autonomi in grado di ridare dignità e speranza alle persone gravemente disabili e innescando così una rivoluzione che ha migliorato la vita di migliaia di malati.

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Andy Serkis (il Gollum de Il Signore degli anelli), al suo debutto alla regia, sceglie di raccontare una storia vera piena di sofferenza, ma anche di pura gioia e di amore per la vita, che facendovi piangere senza freni, pur senza scadere mai nel melodrammatico, saprà anche farvi ridere di gusto e lasciare la sala con il cuore leggero.

La regia pulita, la fotografia splendida e luminosa e un ottimo equilibrio tra scene lievi e scene drammatiche, sono al totale servizio dei due protagonisti che in questo film semplicemente risplendono. Claire Foy e Andrew Garfield sono reduci da una stagione che ha ampiamente mostrato il loro talento, lei con The Crown e lui con film del calibro di Silence e Hacksaw Ridge e in Ogni Tuo respiro si confermano degli intensissimi interpreti. Soprattutto Garfield in una parte difficile che lo vede immobile per gran parte del film. L’intesa tra di loro è perfetta e fa nascere sullo schermo una storia di amore tenera e intensa.

Basta la breve prima parte del film, che racconta velocemente poche scene della loro vita insieme prima della tragedia, per descrivere una tenerezza e una complicità profondi che saranno poi il motore di scelte coraggiose e un po’ spericolate, alla ricerca di ciò che renda la vita degna di essere vissuta. Li aiuta anche un cast di attori splendidi che comprende Hugh Boneville e uno sdoppiato Tom Hollander che si divertono con le loro parti e sono fonte dei momenti più leggeri e eccentrici. Assieme ad una colonna sonora che spesso guizza divertita.

Forse qualcuno criticherà il fatto che si è scelto di non mostrare le parti più dure della malattia e di non indugiare troppo sui tormenti personali che sicuramente avranno attraversato una vita coraggiosa, ma decisamente dura, ma è ua scelta precisa della sceneggiatura che vuole guardare ad altro.

Insomma, Ogni Tuo Respiro è un film deliziosamente inglese, una storia classica, che vi strapperà il cuore, ne farà polpette ma che ve lo restituirà più leggero.

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