Interviste

Narcos: dopo la morte di Carlos Munoz il fratello di Escobar chiede un aumento della sicurezza

Narcos

È raro che fatti di cronaca si mescolino ai fatti romanzati, ma, in certe circostanze molto tristi, capita.

Qualche giorno fa Carlos Munoz Portal, che di mestiere è location scout per Narcos (quindi cerca le location per le scene), è stato ucciso a colpi di pistola proprio mentre svolgeva il suo lavoro. Il cadavere è stato trovato nei pressi della cittadina di Hidalgo in Messico. Munoz in precedenza aveva lavorato anche per film di un certo calibro come Spectre, Fast and Furiuous, La leggenda di Zorro e recentemente anche in serie come Mozart in the Jungle.

Il comunicato di Netflix al riguardo è privo di dettagli sulla vicenda:

‘Siamo venuti a conoscenza della morte di Carlos Munoz Portal, un rispettatissimo location scout, e inviamo le nostre condoglianze alla famiglia. I fatti che riguardano la sua morte sono ancora oscuri e le autorità continuano ad indagare’.

Le stesse autorità messicane che hanno confermato che le morti ad Hidalgo solo lo scorso luglio sono state ben 182. Munoz e la sua macchina sono state trovate in una zona deserta, lontano da occhi indiscreti.

Sulla questione si è espresso il fratello di Pablo Escobar, Roberto de Jesus Escobar Gaviria che ha espressamente richiesto a Netflix di rinforzare il protocollo di sicurezza della produzione della quarta stagione, che sarà ambientata proprio in Messico.

Gaviria ha fatto parte in passato del cartello di Medellin come contabile, fu arrestato nel 1993 e mentre era in prigione ha subito diversi tentativi di assassinio. Uno di questi, che includeva una lettera con una bomba artigianale, lo ha reso mezzo cieco e mezzo sordo. In virtù di questa sua “esperienza”, tramite il suo legale si è rivolto a Netflix per richiedere un colloquio e verificare i protocolli di sicurezza della serie. Ha già fatto sapere di non aver ricevuto risposta. Non sarà certo la sua esperienza a qualificarlo come direttore della sicurezza.

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