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Musica e Serie TV: scopriamo il ruolo del music supervisor

music supervisor

Lo scorso 10 settembre, Susan Jacobs, music supervisor della serie di successo Big Little Lies, ha portato a casa il primo Emmy Award Outstanding Music Supervision della storia.

Da quest’anno, infatti, la giuria degli Emmy Awards ha inserito una nuova categoria; l’Emmy Award Outstanding Music Supervision. Susan Jacobs, music supervisor della serie HBO Big Little Lies, è stata insignita di questo premio che consacra ufficialmente il ruolo del supervisore musicale all’interno del making of di un prodotto seriale.

Oltre a Susan Jacobs, i candidati di quest’anno erano:

L’importanza del tessuto musicale all’interno di una serie tv di successo

Un brano ben scelto, selezionato secondo le caratteristiche della serie tv in questione e dell’emozioni che essa porta in scena, infatti, amplifica l’intensità emotiva e la risonanza di un momento, elevandolo alla fama.

Selezionare i brani che faranno parte della colonna sonora di una serie tv, richiede una fase di ricerca minuziosa e articolata seguita poi da tutti gli aspetti burocratici relativi all’acquisizione dei diritti e delle concessioni di utilizzo.

Il ruolo del music supervisor

Il music supervisor svolge un ruolo molto interessante che si articola in attività eterogenee che vanno dall’ascolto di musica alla messa in contatto con i soggetti che detengono i diritti dei brani in questione.

Maggie Phillips, coinvolta nelle scelte musicali di tre diverse serie targate FX come Fargo, Legion e Snowfall, afferma che uno degli aspetti più importanti di questo lavoro è rappresentato dalla capacità di entrare nella personalità di un personaggio per identificare tutte le sfumature caratteriali caratterizzanti e creare quindi una tavolozza musicale apposita, una sorta di playlist ad hoc, atta ad amplificare le emozioni, i gesti e gli stati d’animo di un determinato personaggio.

“Bisogna essere empatici per essere in grado di svolgere questa attività perchè devi essere capace di metterti nei panni delle vite dei personaggi e di avvertire le stesse emozioni che essi avvertono in una determinata scena.”

L’acquisizione dei diritti di un brano: musica, serie tv e copyright

I direttori musicali attingono da archivi di brani provenienti da tutto il mondo. Una delle mansioni più complicate del music supervisor,infatti, è quella di identificare il proprietario dei diritti di un determinato brano per richiedere la concessione dei diritti di utilizzo. Un’impresa ardua in alcuni casi considerando il mare magnum di autori, produttori e detentori di copyright nel mondo della musica.

Il caso “Amarsi un pò” in Master of None Season 2

Quanti di voi sono rimasti piacevolmente impressionati nell’ascoltare le note e le parole sublimi di Lucio Battisti in Mater of None, una delle serie più seguite degli ultimi due anni)

Kerri Drootin, music supervisor di Master of None, ci spiega come è riuscita ad ottenere la concessione dei diritti di utilizzo del brano “Amarsi un po’” del celebre cantautore italiano nell’episodio 2×09 della seconda stagione quando Francesca suona la chitarra dopo essere ritornata a New York per un mese.

La soundtrack di Master Of None annovera anche Mina, Edoardo Vianello e Morricone.

Zach Cowie, altro music supervisor della serie, commenta la scelta del brano di Lucio Battisti così:

“Proprio quando Aziz mi ha detto che si stava pensando di girare delle scene in Italia, gli ho mandato una canzone di un tipo chiamato Lucio Battisti, che io amo, intitolata ‘Amarsi un po”. Gli ho mandato un sacco di altro materiale. E un giorno ho scoperto che uno degli episodi lo aveva intitolato proprio ‘Amarsi un po’. Lucio Battisti è stato uno dei cantanti pop più grandi negli anni ’60, ’70 e ’80, in Italia. Era popolare come i Beatles, lì, ma la sua musica non è mai uscita fuori dall’Italia”.

Contattare Grazia Letizia Veronese, a detta di Kerri Drootin è stata una vera e propria impresa. Anche se la maggioranza dei diritti della musica di Battisti è controllata da importanti etichette ed editori, “Amarsi Un Po” è controllata dalla Signora Letizia Veronese.

Durante la fase di ricerca preliminare, la Drootin ha scoperto che la compagna di Battisti non aveva mai concesso l’utilizzo dei brani Lucio all’interno di uno show televisivo.

Dopo un primo tentativo di contatto, il team dei music supervisor della serie riceve un’email da Universal Publishing, detentrice dei diritti della musica di Battisti.

Una conquista professionale per Kerri Drootin che ha contribuito significativamente al successo della seconda stagione della serie che vede come protagonista il talentuoso Aziz Ansari. Il pubblico, quello americano soprattutto, ha apprezzato molto questa scelta artistica.

Un omaggio al grande artista Lucio Battisti che nel pieno della sua carriera, nel 1977, provò a proporre la sua musica nel mercato statunitense con l’album “Images” che conteneva anche la versione in inglese di “Amarsi un po’”. L’album non riscosse il successo sperato. Oggi però, con un solo brano, Lucio Battisti è riuscito a ottenere l’attenzione del pubblico americano che non è rimasto indifferente alle melodie struggenti e ai testi emozionali del compianto cantautore italiano.

Fonte: How music supervisors create iconic TV moments (Vox.com)

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