Mr. Robot

Mr Robot: Recensione dell’episodio 1.07 – eps1.6_v1ew-s0urce.flv

Senza voler scadere in facili ironie che solo la politica italica poteva regalarci, bisogna ammettere con sincera onestà che alla fine siamo tutti utilizzatori finali. Navighiamo sulla rete, scriviamo su un word processor, editiamo siti con un web editor, pubblichiamo status su social network. Senza pensare mai che quello che ci sembra coì immediato è invece il frutto complesso di migliaia di operazioni che frenetiche si avviano mentre facciamo correre con svagata indifferenza le dita sulla tastiera. Siamo colpevoli? No, certo, a ognuno il suo mestiere e nessuno ci obbliga ad essere eccellenti informatici per poter entrare nel mondo della it technology. Ma, in fondo, non facciamo lo stesso anche con le persone?

MrRobot1x07ElliotParliamo con loro, scherziamo alla macchinetta del caffè in ufficio, scambiamo battute veloci in 140 caratteri, critichiamo le loro scelte discutendo con altri, godiamo della loro compagnia quando ci sembrano d’accordo con il nostro modo di vedere, deridiamo i sogni che ci sembrano assurdi. Magari senza cattiveria, ma molto spesso quello che facciamo è portarle nel nostro mondo così come ci appaiono senza domandarci come e perché sono così. E, soprattutto, senza preoccuparci se ciò che pensiamo essi siano, coincida con ciò che davvero sono. Quella persona che parla tanto e tanto ci fa divertire è ricca di pensieri o sta solo mascherando con una cortina di parole il suo essere vuoto? E se quella ragazza che ci sembra tanto attraente e provocante stesse solo indossando una maschera caritatevole per nascondere la paura del sesso? Quella persona anonima che incontriamo ogni giorno senza mai far caso alla sua presenza è davvero insignificante o si sta solo confondendo con lo sfondo per poter meglio rubare? In realtà, il vero quesito è uno solo: ci interessano davvero le risposte a queste domande o vogliamo solo interagire con il guscio esterno delle persone senza guardare al loro codice sorgente? In una veloce ma significativa scena in ufficio, Elliot vede appunto cartelli immaginari appesi al collo dei colleghi con le verità che lui solo conosce grazie alle doti di hacker e con il suo amaro nichilismo si risponde che “no, sono tutte stronzate”. Non si può essere onesti con nessuno perché a nessuno davvero importa chi siamo, ma solo se ci adeguiamo all’immagine che di noi si sono fatti. È per questo che Elliot ha continuato ad andare al lavoro come se niente fosse sorprendendo Gideon. È per questo che continua da un anno a fingere di ascoltare la voce di Krista rimbombare tra le pareti dello studio della psicologa. È per questo che Shayla resterà un ricordo destinato a sbiadirsi nella normalità di una storia da raccontare un giorno a chissà chi. Anche se Shayla non era semplicemente qualcuno; non era la gente che a Elliot non piace; non era la ragazza casinara che le ha lasciato il pesce nero in un bicchiere sul lavello della cucina; non era una persona comune. Un mese è passato e ciò che resta di Shayla è più di una canzone dei Cure o di un disco di dati da mettere da parte nella routine settimanale. Anche se prova a credere il contrario, la morte della ragazza che puntava ad essere speciale e speciale alla fine lo è stata per Elliot ha sconvolto il suo mondo metodico ed incrinato le sue certezze granitiche. Su tutte, quella che le persone non vogliono che tu sia onesto. Elliot ha creduto in una sua filosofia, ma ormai tutto è crollato e la barriera invalicabile tra lui e gli altri è ormai una diga crepata incapace di trattenere l’onda di piena. Per questo Elliot alla fine confessa a Krista chi realmente è. Per questo non possiamo che aspettare il prossimo episodio per capire fin dove questa marea scenderà a valle.

MrRobot1x07ColbyAnche perché in questo episodio, per la prima volta, Elliot risulta quasi un comprimario e non il protagonista della serie. Ed è forse giusto che sia così perché troppo forte è ancora il suo dolore per potersi preoccupare della FSociety o di Angela. Eppure, queste due storyline vanno avanti ugualmente avanzando non di poco. Da un lato, Darlene e Mr Robot riuniscono il gruppo disperso seguendo ognuno i propri metodi e riuscendo a fissare un incontro con il misterioso WhiteRose, leader del fondamentale Dark Army. Ma, soprattutto, aggiungendo altre tessere ad un puzzle che diventa sempre più incomprensibile man mano che altri pezzi appaiono. È reale o fittizio Mr Robot? Se finora non lo si era visto interagire mai con nessuno se non con Elliot o in presenza di Elliot lasciando intuire che fosse solo una proiezione della sua mente, stavolta il personaggio interpretato da Christian Slater va in giro in maniera autonoma suggerendo che sia in effetti una persona vera e propria. Ma non bisogna mai dimenticare che tutto ciò che vediamo è filtrato dallo sguardo di Elliot che continua a eleggere lo spettatore come suo amico immaginario. Se, come Tyler Durden in “Fight club”, Mr Robot fosse solo il modo in cui Elliot si vede quando parla con gli altri membri della FSociety? D’altra parte, questi lo sanno che lui è “pazzo, completamente pazzo” (come dice a Romero) per cui non sarebbe irrealistico che accettassero due comportamenti tanto opposti senza sorprendersi. Come invece è sorprendente la metamorfosi di Angela che, mantenendo il suo broncio perenne, riesce ad abbattere lo sprezzante rifiuto di Colby (autore del più disgustoso e volgare discorso della serie) convincendolo a testimoniare contro la Evil Corp. Colpisce, nel ricordo del manager, la banalità del male, l’ordinarietà di una serata dove si è deciso di lasciar morire centinaia di persone tra un cocktail di scampi e una sigaretta, tra un tornare a casa a riposare e uno svegliarsi con il pensiero che comunque bisogna andare avanti.

MrRobot1x07TyrellLa vera sorpresa di questo episodio è sicuramente un’altra. Tyrell Wellick perde la sua maschera di spocchiosa sicurezza ed uccide la moglie del nuovo CTO. Che il biondo e freddo manager fosse meno imperturbabile di quanto volesse apparire era già stato mostrato nella scena rabbiosa della scorsa puntata ed anche in questa appare magistralmente evidente nello scatto improvviso con cui licenzia tre suoi assistenti colpevoli di niente come lui stesso riconosce sorridendo vacuamente. Ma stavolta Tyrell svela chiaramente il suo sorgente. Non un cinico calcolatore, ma un vulcano in eruzione che trattiene il suo magma ribollente prima di esplodere catastroficamente. Che sia in realtà solo la bellissima quanto glaciale moglie l’abile burattinaia che muove i sottilissimi fili nascosta da un sipario domestico ?

“eps1.6_v1ew-s0urce.flv” è quasi una pausa. Un voler farsi da parte per mostrare come “Mr Robot” non sia solo il suo magnetico protagonista. Ma anche un voler essere completamente onesti. Perché, quando il colpo subito è troppo forte, non puoi pretendere che tutto vada avanti come prima. Devi metterti da parte ed essere tu per primo a rivedere il tuo sorgente.

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