Mr. Robot

Mr. Robot: Recensione dell’episodio 1.02 – eps.1.1_ones-and-zer0es.mpeg

Il secondo episodio di Mr Robot mischia le carte, offrendoci un episodio molto diverso da quello pilota. Dopo averci introdotto brevemente i personaggi e il tema della serie, il pilot era infarcito di una buona dose di “azione informatica” se così vogliamo chiamarla, che introduceva e gettava le basi su quello che ci saremmo dovuti aspettare dalla serie.

MrRobot_102-2eps.1.1_ones-and-zer0es.mpeg  a mio avviso complica intelligentemente la storia non lasciandoci più immaginare un proseguimento scontato e atteso. Questo secondo episodio, infatti, si concentra intimamente sul nostro protagonista e ci mostra un altro plausibile e agghiacciante lato della medaglia.
Elliot ha chiaramente qualcosa che non va. Le droghe che usa in dosi massicce non migliorano di certo la situazione , ma al di là di questo c’è chiaramente una malattia mentale molto più seria di quella paventata nel pilot, dove sembrava che Eliot combattesse contro a una depressione e/o fobia sociale dovute principalmente al suo rifiuto di vivere inscatolato nella società e nel capitalismo che la domina. In eps.1.1_ones-and-zer0es.mpeg  Elliot si ritrova MrRobot_102-4Darlene in casa e da lei viene ricondotto a Mr Robot, ma i discorsi e le scene fanno subito pensare che Elliot stia immaginando queste persone nel tentativo di giustificare le proprie azioni.
ll dubbio di un possibile protagonista affetto da schizofrenia ci accompagna per tutto l’episodio, dal viaggio in metropolitana con Darlene all’arrivo alla sede della Fsociety, ma in qualche modo trova quasi conferma nella scena finale, quando Elliot dopo l’incontro con la sua psichiatra che lo stuzzica sul suo passato si ritrova nuovamente faccia a faccia con Mr Robot che, ironia della sorte, riporta a galla proprio la morte di suo padre.
Secondo questa teoria, Elliot non viene quindi spinto sugli scogli, ma si getta turbato dalla sua stessa mente. Ora, se fosse così, Elliot altri non è che Mr. Robot, quella parte non umana che può agire senza che la morale di Elliot venga messa alla prova.
MrRobot_102-3Questo nuovo sguardo a mio avviso stuzzica lo spettatore che non si trova più davanti a un thriller/informatico ma a qualcosa di molto più complesso e sfumato, ricco di innumerevoli  possibili sviluppi e svolte. Ci troviamo così  a seguire attraverso gli occhi di Elliot un susseguirsi di vicende senza sapere quando e se ci troviamo di fronte a un’allucinazione.
Quello che sembrava certo nel pilot, l’esistenza cioè della Fsociety e del gruppo che la compone, ora non ci appare più così scontato.
Come estraniante appare il dialogo iniziale tra Elliot e il capo dell’E-corp che Elliot chiama e immagina come Evil Corp, confondendoci nuovamente.
Con questo secondo episodio, Sam Esmail conferma la qualità e la solidità della serie.  Dialoghi di livello che si  accompagnano a una regia tutt’altro che lineare. Spicca su tutto l’uso geniale dei temi musicali, ben integrati nella sceneggiatura.
In tutto ciò va ovviamente segnalata la capacità con cui, in soli due episodi, questa serie sia riuscita a farci affezionare al protagonista e alle sue vicende, grazie probabilmente anche alla bravura di Rami Maleck perfetto per questo ruolo.
Secondo episodio promosso a pieni voti, proprio per la capacità di aver saputo mischiare le carte già così presto.

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