Mr. Robot

Mr Robot: wrong fuckin’ day, girls – Recensione episodio 3.06

Mr Robot

Dopo un episodio assolutamente fuori di testa come quello della scorsa settimana, sarebbe stato solamente normale aspettarsi un episodio di calma che ci permettesse di riprendere fiato. Ma Mr Robot ci ha fatto capire da un po’ che se ne infischia di quello che noi ci aspettiamo da lui e così si lancia in uno degli episodi più belli di sempre, in una nuova corsa sfrenata dove ogni singolo personaggio è a rischio e dove il momento finale, quando stavamo lì a dirci “okay, siamo arrivati in fondo sani e salvi”, arriva a mandare tutto all’aria e ci sbatte contro il muro tramortiti. Si può chiedere di meglio? Io ne dubito.

Ci vediamo in un’altra vita

La scena iniziale è emblematica della qualità dell’episodio che seguirà. Facciamo un tuffo nel passato e siamo con Angela alla macabra festa di addio della madre, che ha deciso di non curarsi più e di lasciarsi morire di leucemia. Sono solo pochi minuti, ma che ci procurano un chirurgico pugno allo stomaco che resterà con noi fino alla fine di questo episodio. Ogni cosa è perfetta, ogni parola usata, ogni espressione, il tutto avvolto da una colonna sonora che ormai tutto può nel riempire brevi momenti di profonda emozione.

Con pochi, precisi tratti abbiamo un ritratto della Angela attuale. Da una parte la sua promessa si spingere Elliot nella direzione giusta quando ce ne sarà bisogno, dall’altra la richiesta disperata di una madre che le chiede di credere nell’impossibile, nell’impensabile. Stessa cosa che la convince a fare Whiterose, avendole insinuato il dubbio che nonostante sembri impossibile, l’impensabile può davvero accadere. Un’Angela che persa totalmente la bussola si aggrappa ad una corda folle che Whiterose le ha gettato e che stringe a sè fino alla fine, anche a costo di perdere quel poco che le è rimasto e che conta davvero. E’ stata totalmente manipolata? La sua fragilità è stata usata e abusata? O la sua fiducia assurda in Whiterose ha un qualche fondamento?

Mr Robot

Intanto Elliot continua la sua corsa per salvare un edificio pieno di innocenti e con esso, forse, anche la sua anima. Se può fermare la catastrofe, se può sconfiggere Mr Robot forse quello che ha creato non sarà solo distruzione. Forse il mondo smetterà di trottolare all’impazzata intorno a lui e lui riuscirà finalmente ad afferrare un po’ di quel controllo tanto agognato. E’ ormai lotta aperta tra lui e il suo alter ego, senza esclusione di colpi. Ora che entrambi sono consapevoli dell’altro e delle reciproche motivazioni, non resta che determinare chi dei due sia il più forte, chi possa trionfare sull’altro. La scena in cui Mr Robot sbatte Elliot contro le pareti pur di fermarlo è deliziosamente comica e grottesca e alla fine ci sorprende che sia una semplice discussione su uno schermo a stabilire la pace. Non è tanto la validità delle argomentazioni di Elliot a convincere Mr Robot, ma la semplice presa di coscienza di essere stati usati e manipolati e che la distruzione dell’edificio della E-Corp sia solo un gesto inutile e assurdo.

Una tregua inaspettata

Lo scontro si conclude con una tregua, che sa quasi di alleanza e ci regala l’impressione di finire l’episodio con uno splendido successo, con una nota positiva, con una aver rimandato la catastrofe almeno per un poco. “Almeno fino alla fine della stagione” diciamo noi rassicurando Elliot, tirando un sospiro di sollievo. Ma mentre noi e Elliot ci concentravamo sempre di più su un singolo evento, sull’impedire un’ultima mossa catastrofica, là fuori, nel resto del mondo 70 edifici e-corp esplodevano grazie al piano disperato di un Tyrell che aveva mobilitato l’intera Dark Army. È la catastrofe. Una catastrofe che alla fine ha provocato lo stesso Elliot con il suo spargere i documenti in ogni dove per cercare di salvare un solo edificio.

Un evento così improvviso ed inaspettato fa deragliare completamente l’attenzione del teleflm, allargando improvvisamente il nostro sguardo e facendoci realizzare quanto pericolosa e determinata sia Whiterose che ora, come non mai, ci fa interrogare sui suoi scopi. Ora lo scontro con Whiterose è diretto e inevitabile e servirà un’improbabile alleanza per fermare la Dark Army.

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Mr Robot ai confini della realtà

Qualcuno più attento di me avrà notato subito che l’attrice bambina che interpretava Angela nel flashback, altri non era altri che quella che Angela aveva incontrato durante l’interrogatorio di Whiterose nella scorsa stagione. Uno scherzo di un Sam Esmail che si diverte a mandarci in confusione o un indizio di qualcosa di più? Lo stesso Ritorno al Futuro fa un’ennesima comparsata in questo episodio, come a voler insistere su una teoria che i fan stanno vagliando da un po’, ma che sembra troppo estrema anche per Mr Robot.

Con tutto quel parlare di rimettere le cose a posto, di tornare indietro come se nulla fosse successo, non sarà mica che Whiterose, assieme a quell’hadron collider che abbiamo visto nel primo episodio, stia cercando di farci capire che c’è un modo di manipolare il tempo? Che quella che stiamo vedendo è solo una timeline che è possibile resettare?
Nelle teorie più sfrenate i fan provano a ricondurre a questo l’ossessione per il tempo di Whiterose. Come se lei, conoscendone l’andamento, seguisse un percorso e uno schema che possa portare ad un esito preciso. Lei che quindi avrebbe una visione globale delle timelines e sarebbe a conoscenza della possibilità di alterarle.

Il volere di Whiterose resta imperscrutabile mentre scherza su Trump con Price, mentre muove le pedine sulla scacchiera per ottenere un risultato che per ora non possiamo neanche immaginare. Impossibile, arrivati a questo punto, credere che sia solo una questione di potere e di denaro, ma allora qual è il suo scopo? E questa è solo una delle tante domande che questo episodio ci ha regalato. Eccone altre due: perchè non uccidere Tyrell e invece fingere che sia innocente, inscenando un finto rapimento? E chi è il misterioso benefattore che voleva pagare le cure della mamma di Angela? Quel Mr Price che si è sempre dimostrato così premuroso nei suoi confronti e che secondo alcune teorie potrebbe esserne addirittura il padre?

A noi piace che sia così. Che Sam Esmail ci lasci tempestati di domande, senza sapere dove girarci, senza capire quale direzione prenderà ora la storia. Noi, come sempre, saremo con Elliot, pronti a seguirlo in ogni suo passo.

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