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Mr. Robot: Rami Malek parla della nuova stagione

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Ha debuttato ieri su Showtime la terza stagione di Mr. Robot. Rami Malek, protagonista della serie tv creata da Sam Esmail, ha raccontato al The Hollywood Reporter come questi nuovi episodi porteranno avanti la storia di Elliot e della F-Society.

“In ogni stagione – ha affermato Malek – c’è un affascinante senso di alienazione, ma in quest’ultima c’è una consapevolezza che è drammaticamente diversa dalle prime due. Sarà un periodo di crescita per tutti i personaggi e per la storia nel suo complesso. Mentre cresciamo, noi uomini diventiamo più saggi e cominciamo a capire ciò che funziona per noi e ciò che ostacola la nostra crescita. Come narratori, cominciamo a raccontare in modo più acuto una storia multidimensionale in modo che è tanto politico e sociale quanto di intrattenimento. Siamo cresciuti. Sarà una stagione più saggia di altre. Quello che intendo con questo è che siamo stati in grado di aggiungere ritmo e energia alla serie, perché sappiamo di più come narratori e personaggi ciò che vogliamo raggiungere, e il poco tempo che abbiamo, per essere in grado di raccontare una storia compassionevole e avvincente.”

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Per quanto riguarda il suo personaggio, l’Elliot che incontreremo in questa terza stagione di Mr. Robot ha ben chiaro le sue responsabilità: “In passato era ben distaccato dalla realtà in cui vive. Ora è più coinvolto e ha ben chiaro chi è e cosa spera di raggiungere, nonostante i suoi difetti. In modo più semplice, la sua responsabilità peserà di più dei suoi deficit.”

La première della terza stagione di Mr. Robot riporta all’attenzione di Elliot una cosa fondamentale per lui, ossia il suo essere un hacker. “Tutto si basa su qualcosa che credo che abbia detto una volta Leon Panetta: la macchina da guerra più aggressiva sono gli hacker. Quando guardi a ciò che questo personaggio è capace di fare, alle sue capacità che tutti provano a sfruttare nel bene o nel male, riesci a comprendere in maniera più complessa il suo essere diviso tra tante parti e quanto può essere difficile per qualcuno che ha queste capacità fidarsi delle persone che lo circondano, siano esse amici, familiari o persone che possono aiutarlo a portare avanti una certa ideologia. Ciò si adatta a situazioni in cui tutti noi ci troviamo come esseri umani, quando proviamo a farci strada nel mondo, provando a capire di chi possiamo fidarci e chi invece ci limita. Penso che sia qualcosa che tutti possono capire.”

Fonte: THR

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