Cinema

Me Before You – Io Prima di Te: Recensione del film con Sam Claflin e Emilia Clarke

me before you cover

Titolo: Me Before You (Io Prima di Te)

Genere: Drammatico, Love Story

Anno: 2016

Durata: 110′

Regia: T.Sharrock

Sceneggiatura: Jojo Moyes

Cast Principale: Sam Claflin, Emilia Clarke, Jenna Coleman, Brenda Coyle, Janet McTeer, Matthew Lewis

Quando si sceglie di trattare argomenti delicati su grande schermo, che si tratti di un fatto di cronaca particolarmente noto o di una malattia, bisogna sempre farlo con attenzione. Anche quando fa da sfondo ad una storia d’amore e particolarmente quando lo fa ispirandosi alla parola scritta. Potremmo discutere per delle ore sul modo opportuno di adattare un libro ad una pellicola e, molto probabilmente, non finiremmo mai. Potremmo semplicemente giungere ad un compromesso: se il film non è in grado di essere meglio del libro, che almeno sia la miglior versione possibile del libro su uno schermo. Me Before You fa proprio questo.

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Uno sfondo di drammaticità e ironia da manuale

me before you emilia clarke and sam claflin

Me Before You, scaturito dalle pagine del libro di JoJo Moyes, è una storia che parla della vita e il modo diverso in cui ciascuno è disposto a viverla. Will Traynor (Sam Claflin) è un uomo su una sedia a rotelle, in grado di muovere solo la testa e parzialmente le braccia, a cui la vita ha riservato un crudele sgambetto. Louisa Clark (Emilia Clarke) è una ragazza di ventisei anni piena di allegria e spontaneità, convinta che il mondo non possa essere sempre grigio e persistente nel cercare il meglio in ogni cosa.

Quando perde il lavoro ed è costretta a cercarne un altro, è dalla famiglia Traynor che lo trova, con la mansione di tirar su di morale Will e restituirgli la voglia di vivere. Solo più tardi scoprirà l’amara verità, quando ormai i suoi sentimenti trascenderanno la pura amicizia: Will è deciso a togliersi la vita e lei ha sei mesi per convincerlo che ci sia ancora qualcosa per cui valga la pena svegliarsi.

Facendo un passo da manuale, Me Before You viene riproposto nella sua cornice migliore, riportando frasi e scene del libro che maggiormente avevano colpito i lettori. L’autrice, che è anche sceneggiatrice, sa bene come muovere i propri personaggi sul palcoscenico, anche se è evidente come anche lei faccia scelte dure. Molti passaggi, che nel film risultato poco chiari, sono in realtà una lacuna dettata dall’impossibilità di leggere la mente di Clarke, prima persona narrante su pagina. La semplificazione si nota poco ma, a lungo andare, pesa sempre di più, malgrado il ritmo del film quasi non ne risenta.

Due protagonisti perfetti per una storia imperfetta: Emilia Clarke e Sam Claflin

me before you socks

Quello che colpisce maggiormente è sicuramente la presenza di una coppia tanto dinamica quanto carismatica. Sam Claflin, che non è estraneo alle drama-comedy (basti pensare a Love, Rosie), incarna bene il ruolo del miliardario che ha perso la voglia di vivere a causa della sua difficile condizione. Will Traynor è ironico, schietto, a tratti un vero stronzo, ma l’attore di Hunger Games gli render perfettamente giustizia, raccontando nella maniera più autentica sia i suoi alti che i bassi, i sorrisi e gli sguardi sofferenti.

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Emilia Clarke, al contrario, si cala in un ruolo che non le è affatto usuale. La khaleesi di Game of Thrones veste i panni di una ragazza eccentrica, dal guardaroba più appariscente di quello del Cirque du Soleiu, ma al contempo molto buona e altruista. Il suo affetto verso Will non è solo una questione contrattuale, si affeziona a quell’uomo malgrado le sue difficoltà motorie. Investe tutta se stessa, anima e corpo, in quel progetto che spera possa salvare la vita di quell’uomo che, a suo avviso, non può smettere di vivere.

Migliore delle singole interpretazioni dei due attori ci sono soltanto la loro alchimia e meravigliosa chimica, che fa quasi arrossire lo spettatore nell’osservarli.

Un cast telefilmico, con un’ottima colonna sonora

me before you sisters

Accanto a Sam Claflin ed Emilia Clarke, Me Before You si intravede una rosa di tutto rispetto di personaggi che abbiamo ben imparato a conoscere su piccolo schermo, a parte piccole eccezioni. La famiglia di Lou conta una convincente Jenna Coleman (Doctor Who) e un nostalgico Brendan Coyle (Mr Bates di Downton Abbey) rispettivamente nei panni della sorella e del padre della protagonista. Sempre nella fazione ‘borghese’ rientra anche Matthew Lewis, nel suo primo ruolo ‘importante’ dopo Harry Potter, che interpreta la parte dell’antipatico ragazzo di Louisa. Esclusi i protagonisti penso che nessuno abbia reso bene il suo personaggio tanto quando lui, noioso ma antipatico al punto giusto, senza esagerare.

Compaiono anche un Lannister nei panni del patriarca della famiglia Traynor (Charles Dance) e una duchessa di Lussemburgo, madre della White Queen (Janet McTeer).

Mentre le scene scorrono con sintonia, su uno sfondo dalla scenografia accattivante (anche qui, ottimo lavoro!), non si può farea meno di citare la meravigliosa colonna sonora della pellicola. Che si tratti della musica originale di Craig Armstrong o delle canzoni quali Photograph di Ed Sheeran o Unsteady degli X Ambassador o Not Today degli Imagie Dragons, ogni elemento pare un pezzo di puzzle, collocato nella sua giusta posizione. Ogni singolo brano non solo è minuziosamente scelto per la scena che accompagna ma riesce ad emozionare nel mondo il pubblico, svolgendo egregiamente il proprio dovere. Probabilmente se dovessi stilare una top 3 delle cose che mi hanno colpito maggiormente del film, la colonna sonora sarebbe al secondo posto, prima dei vestiti esilaranti di Louisa e dopo la chimica tra i protagonisti.

Successo o fallimento? Una storia che colpisce ma convince solo in parte

Si arriva finalmente a dover dare un giudizio su Me Before You: una pellicola sicuramente bella, emozionante e coinvolgente ma che, inevitabilmente, lascia l’amaro in bocca. Non si tratta tanto delle mancanze quanto di un impatto generale tiepido, in cui si salvano tante cose ma non abbastanza da lasciare lo spettatore a bocca aperta.

Un film di certo degno del libro che rappresenta, perfino da consigliare, ma che rischia di lasciare un marchio troppo leggero anche su chi era totalmente investito nel suo successo prima ancora che arrivasse nelle sale.

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