Da recuperare

Lucifer: 5 motivi per recuperare la serie TV

Lucifer

In principio…
L’angelo Lucifero fu cacciato dal paradiso e condannato per sempre a regnare sugli Inferi.
Finché non decise di prendersi una vacanza…

Inizia così lo show targato FOX, trasposizione televisiva del fumetto Lucifer della Vertigo di DC Entertainment, scritto da Mike Carey, con protagonista il personaggio di Lucifer, comprimario nel fumetto Sandman di Neil Gaiman.

La serie racconta la storia di Lucifer Morningstar (Tom Ellis), il Signore dell’Inferno, che ha abbandonato il suo trono e si è ritirato da cinque anni a Los Angeles. La sua vita procede ordinaria tra le feste nel suo locale – il Lux – e la abituale stipula di particolari patti con quanti si rivolgono a lui; questo fino a quando l’Angelo Caduto incrocia la strada di una detective della omicidi, Chloe Deker (Lauren German, Chicago Fire), che suscita il suo interesse, essendo l’unica immune al suo fascino tentatore che gli permette di far emergere i desideri più profondi delle persone.

Annoiato dalla quotidianità ed incuriosito dalla compassione per l’umanità di Chloe, Lucifer deciderà di affiancarla nei casi di omicidio; ciò finirà col causargli una lotta tra la sua tentazione verso il lato del bene e la sua vocazione originale verso il male.

Se questa presentazione non vi ha ancora incuriosito per iniziare a seguire la serie, eccovi 5 buoni motivi per recuperare Lucifer, fidatevi non ve ne pentirete!

1– Ha l’anima di un crime drama…

‘There’s so much punishment, so little time’

La storia di “un playboy incallito che, dopo avere incontrato una tosta e incorruttibile detective della omicidi, decide di sfruttare le sue capacità per affiancarla nelle indagini come consulente civile della polizia” vi ricorda qualcosa?
E’ vero, il richiamo a Castle è palese, e forse la serie non brilla per originalità, ma si sa… genere televisivo che vince non si cambia, no?! Senza trascurare che l’elemento soprannaturale rende lo show come qualcosa di mai visto sinora. E così, presto, la detective capirà quanto sia importante avere affianco uno come Lucifer che riesce a fare confessare ai sospettati tutti i loro desideri più reconditi, mettendo il duo sulla giusta strada per risolvere il crimine. A contribuire nella risoluzione dei casi c’è una squadra che pian piano si consolida e si accresce, diventando un vero e proprio #teamLucifer: l’ex marito di Chloe, il detective Dan Espinoza, ribattezzato da Lucifer ‘detective Douche’; il demone ninja Mazikeen “Maze”, che corre in aiuto del Signore degli Inferi quando deve salvargli le chiappe; Ella Lopez, un medico forense la cui solida fede cattolica è spesso pretesto di interessanti dibattiti con il Diavolo in persona.

Inoltre ogni caso offre lo spunto per una duplice lettura: dietro l’omicidio da risolvere, c’è anche una storia umana che permette a Lucifer di esplorare l’umanità e confrontare con essa i suoi sentimenti, in cerca di parallelismi e/o differenze.

2 – … ma anche di un family drama

This feud that you have with Father, I refuse to be caught in the middle any longer’

Parliamo della genesi dell’universo e del nucleo originario e originante della famiglia, che trasposti nei tempi moderni ed interpretati in senso figurato dalla mente esperta della terapista Linda ci consegnano una famiglia complicata, con un uomo dalle tendenze narcisiste che ha alle spalle un’adolescenza turbata ed una complessa relazione paterna. Quell’uomo, che si è trasferito in un’altra città per reinventarsi e trovare quello che prima non aveva, approvazione e rispetto, non è riuscito a tenere a lungo la famiglia lontano: oltre alla figura Paterna che aleggia sempre su di sé; ha un fratello, Amenadiel, che lo vorrebbe riportare a casa e per far questo è disposto anche a sporcarsi le mani; ha una Madre, che conosceremo successivamente, la quale non esita a manipolarlo pur di vendicarsi dell’ex marito. Insomma una perfetta famiglia moderna, segno che i secoli tempi cambiano, ma le dinamiche familiari no!

Con il passare degli episodi anche queste dinamiche, però, si evolvono e l’odio reciproco che provano Lucifer ed Amenadiel verrà metabolizzato quando i due finiscono loro malgrado per collaborare, scoprendo che sotterrando l’ascia di guerra possono realizzare grandi cose insieme!

3 – English Accent

‘Hello Lovely … Hello Darling’

Strano che nessuna delle università al mondo, impegnate a studiare tutto di tutto, non abbia mai analizzato gli effetti che un accento inglese ha sul cervello, o sulle regioni della corteccia celebrale o che so io. Forse perché la soluzione sarebbe pressoché scontata? L’accento British è sexy, c’è poco da fare; qualsiasi cosa si dica rende comunque affascinanti. E se questo accento proviene da uno che ha le sembianze di Tom Ellis, avremo raggiunto la perfezione. L’attore 38enne, originario di Cardiff (Galles), un metro e novanta di fisico scolpito, barbetta incolta e uno sguardo sornione, interpreta al meglio il seducente e strafottente Lord of Hell.

A ciò si aggiungano anche gli interessanti inframezzi musicali dove Lucifer ripropone delle famose cover, dando loro un tocco personale ed originale.

Mentre Lucifer Morningstar è un eccellente pianista, Ellis ha confessato di non essere così esperto nel suonare il piano. Le sue doti musicali non andranno mai sprecate, però, dal momento che Lucifer fa buon uso nel canto della voce straordinaria di Ellis (vedere il video sotto per credere!).

Pertanto, vi consiglio vivamente di guardare la serie in lingua originale per apprezzare l’accento british che esalta anche l’intensità recitativa del suo protagonista.

4 – Il protagonista è un AntiEroe molto Ironico

‘ I’m not evil, I’m the Devil’

Oramai l’abbiamo capito: il cattivo in TV vince. E con questo show gli autori si sono superati, perché hanno messo al centro della storia l’AntiEroe per eccellenza: il Diavolo.

Ma non pensate che questo sia un banale cattivo senz’anima, anzi tutt’altro. Il personaggio che ci troviamo davanti ha mille sfaccettature: complesso e tormentato, maschera le proprie insicurezze con l’ironia, desideroso di comprendere le emozioni umane da cui resta contagiato decide addirittura di andare in analisi,

Lucifer riunisce in sé tutte le fragilità che lo rendono più umano di molti altri che lo sono per natura. Ha un dono, suo punto d’orgoglio, che è quello di non dire bugie. E facendo ciò, esprime un concetto su cui riflettere: non bisogna confondere il male con il Diavolo, il primo è quello che commettiamo noi grazie al libero arbitrio; Lui punisce il male, non lo crea.

‘Punishing is my job’ è il suo motto ma anche la più grande contraddizione che lo rappresenta: è fuggito dall’inferno per non dover adempiere al suo lavoro, ma sulla terra si sente realizzato solo dando la caccia ai cattivi per poi punirli.

Per fortuna il suo lato oscuro è perfettamente bilanciato da una ironia sagace e pungente che non risparmia a nessuno, dalla sua partner con cui presto si instaura un inevitabile feeling (ship #deckerstar); ai siparietti esilaranti con Trixie (la figlia di Chloe), alla quale indirizza ‘va de retro’; a chiunque altro. Vi strapperà una risata quando paragona l’Inferno alla motorizzazione, ma con meno urla; oppure quando ammette che preferirebbe andare all’Inferno con Uber piuttosto che morendo; tanto per citarne due.

5 – E’ portatore di un messaggio di redenzione

‘The road to hell is paved with good intentions’

L’American Family Association (AFA) aveva lanciato una petizione per impedire la messa in onda dello show, perché riteneva che finisse con il glorificare Satana come una persona simpatica in carne ed ossa. La Fox non ha dato ascolto a tali censure, ordinando la prima e poi la seconda stagione. In effetti i timori che il telefilm non rispetti la cristianità e derida la bibbia sono infondati, perché – come ha chiarito anche il protagonista in un’intervista – lo show è una storia di redenzione piuttosto che un grande dibattito teologico. E se lo guardiamo mettendo da parte il nostro credo religioso, qualunque esso sia, è questo il messaggio che emerge prepotentemente in ogni episodio, dove ci vengono mostrate le contraddizioni della società moderna: avida di denaro, affascinata da predicatori e sette, preda di comportamenti poco nobili. E mentre Lucifer osserva con occhi critici  e distaccati l’umanità che lo circonda, resta conquistato dal modo con cui alcuni individui si distinguano cercando di porre rimedio alle ingiustizie degli altri o alle proprie, e testando l’umanità il Signore degli Inferi finisce per cambiare egli stesso, abbassando le proprie difese. E se può redimersi Lucifero in persona, allora – forse – c’è speranza per tutti!

Il segno del cambiamento lo troviamo evidente nell’episodio 1.09 quando Lucifer discute provocatoriamente di fede cattolica con un prete, e alla fine della puntata ci regala un breve ma intenso monologo che racchiude in sé la fragilità  umana e i dilemmi esistenziali che albergano (almeno una volta nella vita) nel cuore di tutti noi (guardare il video sotto per credere!).

Lucifer è arrivato alla seconda stagione – ma ha ricevuto già l’ordine per una terza – e al momento è in pausa per ragioni di scrittura. Perciò, avete fino al 1^ maggio per recuperare le prime due stagioni (26 episodi in tutto).

Uno show intelligente e sarcastico. Non lasciatevi sfuggire questo mix di comedy, drama e soprannaturale. Ne resterete dannatamente attratti!

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