Edizione 2017

Lucca Comics & Games 2017: Intervista a Licia Troisi

A Lucca piove e il tempo non è di certo dei migliori.

Di cosplayer in strada ce ne sono pochi e non mi aspetto di incontrarli sotto questo acquazzone. Sicuramente non nella sala Stampa, dove mi accingo a raggiungere Licia Troisi, aspettando di trovare i suoi corti capelli neri. Mi sorprendo invece a incontrare una delle mie autrici preferite con una chioma rossa fiammante.

“Quella di Amy Pond.” – mi conferma Licia Troisi, sorridente, quando mi avvicino per salutarla. Benché non abbia potuto vederla accanto al marito – in perfette vesti del Decimo Dottore – sono sicura che fossero una coppia di cosplayer meravigliosi! Del resto, si sa, alcuni cosplay sono davvero completi soltanto in gruppo o in coppia. Non c’è Amy Pond senza il suo “Madman in a box”.

L’ultima volta che ho incontrato Licia Troisi è stato a Lucca nel 2015, quando la Saga del Dominio non era ancora neppure nei miei sogni più vividi – ma lo era di certo in quelli di qualcun altro. Stavolta la incontro con il secondo capitolo già in libreria da qualche settimana – Il fuoco di Acrab è uscito il 24 ottobre 2017 – e già tanti progetti per il futuro.

Ci ritroviamo di nuovo a Lucca. Siamo all’edizione 51 e tu ormai sei un’ospite fissa e più che gradita. La trovi molto cambiata rispetto alle prime edizioni?

Ieri c’era un po’ meno di confusione e l’ho trovata più “vivibile”. Non c’erano momenti di panico da schiacciamento della folla, che si sperimentano spesso da queste parti. E’ un posto fantastico in cui giro perennemente con un sorriso a 32 denti. E’ la cosa più bella che faccio con il mio lavoro durante l’anno.

Il primo Comics per me fu nel 2004 quando ancora si svolgeva fuori dalle mura. Io avevo un cosplay peggiore di questo (Non era per niente orribile, ve l’assicuro) ed ero vestita da Nihal e mio marito da Sennar. Mi presentarono Tito Faraci e non ricordo se in quell’edizione o in quella successiva mi capitò anche di incontrare Martin. La serie tv non c’era ancora e la sua conferenza era nella mia stessa sala: lui stava uscendo e io stavo entrando. Adesso è un altro mondo, ovviamene.

Magari non c’è ancora una serie tv tratta dalle opere di Licia Troisi ma, quantomeno, sappiamo che possiamo goderci i suoi libri con una regolarità che Martin se la sogna! Quattro trilogie già concluse, i quattro libri dei Regni di Nashira e altri cinque della Ragazza Drago. Senza contare i racconti singoli e le novelle. Nonché la Saga del Dominio, con il libro numero due già in libreria.

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Presenti a Lucca il tuo nuovo libro, Il fuoco di Acrab. Cosa possiamo aspettarci dal secondo capitolo?

licia troisi fuoco di acrab

Continua le avventure di Myra ma Acrab è un personaggio sempre più importante, come tradisce il titolo. E’ ormai quasi un co-protagonista. Scopriremo alcune cose del passato di Acrab e altre del passato di Myra, che verrà messa di fronte a nuove prove che andranno a completare quell’opera di decostruzione che ha dovuto iniziare per colpa mia nel primo libro! Le protagoniste si devono arrendere a questo destino.

Parliamo sempre di personaggi molto forti, soprattutto quando si parla di personaggi femminili. Ci sono figure a cui ti ispiri o tratti che cerchi di evidenziare maggiormente quando costruisci queste figure, protagoniste o non che siano?

In linea di massima mi ispiro ad altri personaggi perché conosco il mondo dalla letteratura e soprattutto da altre persone. La cosa grande della lettura è questa: puoi conoscere a fondo un personaggio. Quando leggi sei dentro la sua testa, conosci tutte le sue motivazioni, le sue azioni, i suoi pensieri. Una cosa che con le persone, per fortuna, non accade.

Per me è fatale ispirarmi ad altri personaggi. Nel caso di donne forti mi ispiro alle donne forti nella mia vita: mia mamma, tante maestre e professoresse. Penso che le donne forti siano la maggioranza, purtroppo. Ormai siamo sempre costrette a combattere e non ci si può concedere la debolezza, che invece è importante.

Modelli forti, dunque. Credi che spesso si vada alla ricerca di figure e modelli di riferimento sulle pagine dei libri perché la società mediatica di oggi non offra abbastanza figure a cui rapportarsi? O magari ne offra in numero limitato e allora la lettura diventa un “rifugio”?

Secondo me nel mondo di modelli (femminili) forti se ne trovano. Dipende certamente dal contesto in cui tu vivi, anche se non hanno la stessa penetrazione dei modelli maschili. Le donne che non rientrano in quei ruoli stereotipati, di madre santa o donna di malaffare che usa il corpo per fare carriera, non vengono rappresentate tantissimo. E’ una situazione che ormai è cambiata.

La protagonista femminile è ormai diventata un clichè, se vogliamo. Quando ho cominciato a scrivere personaggi femminili lo facevo perché mi immedesimavo molto in loro e mi divertivo a raccontarle. Con l’andar del tempo è diventata una cosa quasi politica, quindi scrivevo di personaggi che trovavo sottorappresentati altrove. Mi farebbe piacere che i lettori trovassero nei miei libri dei modelli.

Accennavi alla figura della mamma, un ruolo che anche tu rivesti nella tua vita quotidiana. Pensi in un futuro di dedicare ad una mamma un ruolo di protagonista in uno dei tuoi libri?

licia troisi guerre mondo emerso

Un po’ ci sto pensando. Mi sono venute delle idee a riguardo e mi piacerebbe. Per ora ci è stata Nihal nelle Storie Perdute. La maternità ha influito molto sulle tematiche che ho raccontato. Sono iniziati a spuntare storie di genitori figli ovunque. Anche il Dominio, anche se è più complesso di così, è un rapporto padre-figlia, per quanto sia un rapporto malato. La famiglia è una cosa fondamentale nella tua vita.

Licia Troisi è infatti una scrittire ma è anche una mamma, una moglie, nonché un’astrofisica. E potevo perdermi l’occasione di farle qualche domanda sulle onde gravitazionali a così breve distanza dalla scoperta che promette di rivoluzionare (se non l’ha già fatto) il mondo della fisica?

Onde gravitazionali. Dopo decenni di osservazioni, cosa pensi costituisca questa scoperta per il mondo della fisica?

In verità ce l’avevo un po’ “in famiglia” questa scoperta. Sia la scoperta della prima osservazione delle onde gravitazionali l’anno scorso io l’ho scoperta perché mio marito faceva parte del team che cercava le defezioni ottiche. Quando c’è un’onda gravitazionale vedi anche un segnale luminoso associato. Anche quest’altra, di qualche giorno fa, lui è tra i firmatari di uno dei due articoli usciti in questi giorni. Ero contentissima ovviamente. Il bello è che lui minimizzava questa cosa “storica”, ma è una cosa grossa che mi ha molto entusiasmato.

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Questo ha comportato la nascita della Multimessenger Astronomy. Un’altra pietra miliare della scienza e dell’astronomia.

E’ una rivoluzione, un nuovo paradigma sostanzialmente. Si è aperto un nuovo campo dell’astronomia, quello delle onde gravitazionale. Fino ad ora potevamo studiare soltanto nelle onde elettromagnetiche: guardare la luce ottica, raggi , raggi gamma, onde radio.

Le Onde gravitazionali sono qualcosa di completamente diversa e ti permettono di studiare un oggetto sotto un altro punto di vista. Ad esempio, questo oggetto che è stato visto recentemente non era mai stato osservato in altre bande. Nemmeno la coalescenza: la fusione di buchi neri non poteva essere vista se non con le onde gravitazionale perché non produce luce visibile. E’ l’apertura di una nuova era.

Le ultime serie tv che hai visto? Se vuoi chiedo di Stranger Things, anche se potrei risultare mainstream. L’hai vista?

Stranger Things ho visto la prima stagione ma non ancora la seconda. La prima mi era piaciuta veramente tanto, l’ho trovata un prodotto fatto molto bene, che sapeva sfruttare un’idea tutto sommato banale però era scritta bene, recitata bene e bellissime atmosfere. Bella regia, bella fotografia, uan ricostruzione maniacale degli anni ’80. Sto guardando Doctor Who, ho quasi finito le stagioni con Matt Smith. Non l’avevo mai visto e mi sono appassionata tantissimo. Mio marito ha iniziato a recuperare quelle vecchissime e io ho iniziato dalla quinta stagione. Poi passeremo a Capaldi.

Poi mi sto vedendo – senza grande passione – Star Trek: Discovery che non mi piace come è scritto. Ho un marito trekker e quindi ho visto Next Generation, la serie originale, episodi sparsi di Voyager, tutto Enterprise, tutti i film. Insomma non mi sta piacendo. Ero appassionatissima di Vikings ma dopo la quarta mi è un po’ calato. Poi, Il Trono di Spade…

Cosa ne pensi dell’ultima stagione del Trono di Spade?

Ehm… (lasciamo a libera interpretazione questo monosillabo)

Non so voi ma io vado (finalmente) a leggere Il fuoco di Acrab, secondo libro della Saga del Dominio di Licia Troisi. Direi di aver rimandato anche fin troppo!

Sito ufficiale Licia Troisi: liciatroisi.it

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