Cinema

Lucca Comics & Games 2017: Intervista a Gabriele Salvatores

gabriele salvatores

Usciva nel 2014 Il ragazzo Invisibile, film di Gabriele Salvatores che, ancor prima di Lo chiamavano Jeeg Robot nel 2015, mostrò al pubblico che i supereroi e il cinema italiano erano una scommessa vincente.

A distanza di tre anni dall’uscita del film, Gabriele Salvatores, regista da premio Oscar, torna con il suo sequel: Il Ragazzo Invisibile – Nuova Generazione, nelle sale da gennaio 2018. Un ritorno che insegue la continuità narrativa del primo film, ampliando un mondo che il primo capitolo aveva solo parzialmente esplorato. Si tratta di un film che ora non si focalizza più soltanto su Michele (Ludovico Girardello) ma su una serie di personaggi e attori che ne completano ed espandono il mondo.

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E’ sempre stato nei suoi piani continuare la storia de Il Ragazzo Invisibile, visto anche lo spazio lasciato aperto dal finale del primo film, oppure si è trattato di una scelta dettata dal successo del primo capitolo?

Noi ci speravamo – tanto è vero che abbiamo lasciato una piccola porta aperta aperta nel primo film sperando che ci sarebbe stato un secondo. Lo speravamo ma non sapevamo cosa sarebbe successo, il film doveva andare bene sia come cast che come risposta del pubblico. Per fortuna è quello che è successo e con molto piacere abbiamo potuto fare anche il secondo. Anche perchè il secondo ci ha permesso di approfondire dei temi che nel primo film erano solo accennati, erano più semplici.

Ludovico [Girardello], il protagonista, vedendo il secondo film ha detto una cosa che condivido: E’ strano, vedendo questo film mi rendo conto che il primo era soltanto un prologo. Il vero film è questo. Ed è vero, perchè è proprio così, quindi sono molto contento.

Parlando di Ludovico Girardello, il suo Michele era ancora un ragazzino nel primo film. Adesso è cresciuto, è un adolescente ormai. Questo ha un impatto molto forte sulle tematiche del film? Potremmo dire che cambia in qualche modo l’atmosfera?

ragazzo invisibile gabriele salvatores

credits: 01Distribution

Evidentemente le storie che racconti influenzano anche la maniera in cui le racconti. Non posso dirvi troppo, naturalmente, ma Michele deve, proprio all’inizio del film, deve convivere con un senso di colpa grossissimo. Ha sedici anni, vive da solo, non ha più una famiglia.

Arriva qui una seconda madre, la sua madre biologica (Ksenia Rappoport), una donna inquietante. Una donna che può diventare invisibile come lui. Si aprono dinamiche psicologiche molto più adulte, sicuramente. Anche la forma visiva del film vira più su qualcosa di più dark.

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Al film è seguita un romanzo (tre volumi editi da Panini Comics, ndr) che ha espanso il mondo de Il Ragazzo Invisibile ancora di più. E’ stato più facile o più complesso avere, per il secondo film, anche una linea guida aggiuntiva su carta che non fossero soltanto gli eventi del primo film?

Non è stato problematico ma anzi abbiamo “rubato” delle cose dalla graphic novel che non avevamo ancora pensato di toccare nel primo film. L’intento non era quello di toccare pubblici diversi ma dare allo stesso pubblico la possibilità di informarsi sulla storia. Chi leggerà la graphic novel e poi vedrà il film avrà una visione, chi leggerà soltanto la graphic novel ne avrà un’altra. Chi ovviamente vedrà i due film e leggerà la graphic novel avrà il quadro più completo!

Gabriele Salvatores ha poi incontrato il pubblico allo stand di Panini Comics, firmando i poster del film e alcune copie del romanzo. Il ragazzo Invisibile – Seconda Generazione sarà distribuito dalla 01 Distribution, per la produzione di Indigo Film e Rai Cinema, l’11 gennaio 2018. Ci vediamo al cinema!

Dettagli romanzo Panini Comics: QUI

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