Cinema

La forma dell’acqua – The Shape of Water: la recensione del film di Guillermo Del Toro

La Forma dell'acqua - The Shape of Water

Titolo: La forma dell’acqua – The Shape of Water

Genere: drammatico-fiabesco

Anno: 2017

Durata: 119 minuti

Regia: Guillermo Del Toro

Sceneggiatura: Guillermo Del Toro

Cast principale: Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Octavia Spencer, Michael Stuhlbarg, Doug Jones, Lauren Lee Smith, Nick Searcy, David Hewlett: Fleming

La forma dell’acqua – The Shape of Water è il titolo dell’ultima fatica di Guillermo Del Toro, regista stimato dai cineasti e dalla critica internazionale, che in questo film si mette in gioco con tutto se stesso in qualità di produttore, sceneggiatore e director.

The Shape of Water ha già ricevuto diversi premi internazionali come il Leone d’oro al miglior film alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ha ricevuto diverse nomination ai Golden Globes dove si è aggiudicato un premio nella sezione Miglior Regia per Guillermo Del Toro e Migliore Colonna Sonora Originale.

Venezia, Golden Globes, Oscars: gli esperti di cinematografia di tutto il mondo sembrano aver apprezzato The Shape of Water definendolo come una irresistibile fiaba d’altri tempi o addirittura come uno dei migliori film di Guillermo Del Toro. Ma sarà davvero così? 

The Shape of Water si è aggiudicato ben 13 nomination ai prossimi premi Oscar, in particolare è candidato nelle categorie di Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attrice Protagonista e Miglior Attore non protagonista.

La trama di La forma dell’acqua – The Shape of Water: la Bella e la Bestia nelle trame della Guerra Fredda

Stati Uniti D’America, anno 1962, Guerra Fredda. Elisa (Sally Hawkins) è una giovane donna affetta da mutismo che lavora come addetta alle pulizie all’interno di un laboratorio dove lavora insieme alla collega e amica Zelda, un ruolo esilarante interpretato da Octavia Spencer.

Durante un turno di pulizie, Elisa e Octavia scoprono uno strano essere, metà uomo metà pesce, e da quel momento le loro vite sono destinate a cambiare drasticamente. L’uomo-pesce è muto come Elisa e tra i due scoppia subito un legame speciale. Un rapporto di amicizia segreto e cadenzato dagli orari dei turni di pulizia.

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THE SHAPE OF WATER

Questo essere teriomorfo, oltre ad essere dotato di una grande forza, ha anche una spiccata sensibilità che esplicita attraverso gesti e versi. Elisa è ormai innamorata di lui. Nel frattempo le spie filorusse vogliono sabotare l’esperimento degli americani, l’uomo-pesce è destinato a soccombere molto presto.

Elisa però, dopo aver confessato l’idillio amoroso a Giles, interpretato da Richard Jenkins, illustratore squattrinato sull’orlo della crisi di mezza età, farà di tutto per liberare l’essere teriomorfo. Con l’aiuto del marito e della collega Zelda, Elisa riesce a salvare l’uomo-pesce custodendolo nella vasca da bagno di casa sua insieme a diversi litri di acqua dolce e a qualche manciata di sale.

All’interno della trama troviamo diverse scene che ritraggono Elisa e il mostro anfibio in accese effusioni che rendono quindi The Shape Of Water una vera e propria fiaba per adulti con sprazzi di musical dai risvolti thriller sul finale.

the shape of water

Il tema della Diversità in La forma dell’acqua – The Shape of Water

Nel film dI Guillermo Del Toro abbiamo diversi riferimenti al tema della diversità; ognuno dei tre protagonisti principali è di fatti rappresentante di gruppi sociali bistrattati ed emarginati soprattutto nell’epoca in cui è ambientata la storia; l’America dei primi anni ’60.

Elisa è una ragazza italoamericana affetta da mutismo, Zelda è una donna afroamericana, mentre Giles è un omosessuale che vive ai margini del precariato. E’ forse questa la caratteristica più interessante e decisiva dei contenuti di questo film che al di là di tutto non ha molto da dire. Richard Jenkins, interprete di Giles, è nominato per la categoria Miglior Attore Non Protagonista.

La forma dell’acqua – The Shape of Water merita i riconoscimenti internazionali fin qui ottenuti o addirittura un Oscar?

La risposta è nettamente NO. La forma dell’acqua – The Shape of Water è un buon film, che ha qualche spunto visivo interessante, ma sono davvero poche le scene suggestive da un punto di vista dell’estetica.

Siamo di fronte a una pellicola diretta e ideata da uno dei maestri del cinema dei nostri giorni. Tuttavia, sembra proprio che anche questa volta, l’intensità del supporto dei mass media e degli esperti del settore abbia ancora una volta avuto il sopravvento sull’effettivo valore del film.

La forma dell’acqua – The Shape of Waterè chiaramente un film sopravvalutato e una sua probabile vittoria ai prossimi premi Oscar, seppur plausibile, rimane a mio parere inaccettabile. E’ un film melenso, lento e del tutto privo di appeal.

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THE SHAPE OF WATER

Le possibilità di La forma dell’acqua – The Shape of Water | Oscars 2018

Secondo Variety.com “The Shape of Water” di Guillermo del Toro è film che ha maggiormente raccolto l’interesse degli esperti del settore fino ad ora, ottenendo nomination  del calibro di: Screen Actors Guild, American Cinema Editors, Art Directors Guild, Writers Guild of America, Make Up e Hair Stylists Guild, e Producers Guild of America. The Casting Society of America ha anche apprezzato molto il film. Segnali che fanno presagire un’eventuale vittoria del film del regista messicano alla prossima e imminente edizione dei Premi Oscar.

 

 

Melenso, lento e banale
  • Regia
  • Sceneggiatura
  • Cast
  • Coinvolgimento emotivo
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