Iron Fist

Iron Fist: La prima stagione dedicata al giovane Defenders

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Iron Fist: l’ultimo Difensore, il grande protettore di K’un-Lun, arma umana e detentore del Pugno d’Acciaio. Sarebbe stato più appropriato il titolo Becoming Iron Fist, viste le dichiarazioni dell’attore Finn Jones nelle quali spiega che ci vorranno un paio di stagioni prima che Danny diventi un supereroe.
Se Iron Fist fosse stato il primo Defenders, non ci sarebbero stati Daredevil, Jessica Jones e Luke Cage a difendere la New York di Netflix.

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Iron Fist o Arrow?

Facciamo un recap veloce: Danny Rand pare morto per 15 anni in un incidente aereo sopra la Cina che ha fatto volare via la madre – in una scena che rasenta il comico – e su cui è senza dubbio suo padre. Viene accolto dalla comunità di K’un-Lun, una delle sette Capitali del Cielo. Non essendo sul piano astrale della Terra, la città è raggiungibile solo ogni tot anni, momento in cui Danny decide di abbandonare tutto e tutti nella notte per tornare a New York. Addestrato da Lei Kung, padre del compagno di addestramento Davos, Danny supera la prova e diventa Iron Fist, protettore del passaggio quando la città diventa raggiungibile.

Danny è il primo straniero a ricevere quel potere, ma lascia la città senza protezione, un’idea poco saggia già in partenza. Arriviamo quindi all’inizio della stagione quando Danny torna a casa, con l’entusiasmo di uno che ha vissuto 10 anni a New York e 15 insieme ai monaci. Un montanaro che arriva in città. La storia suona familiare, almeno per gli estimatori della DC Comics.

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Uomo di Finanza

Danny, con l’aiuto della sempre efficace avvocatessa Jeri Hogarth riprende ciò che è suo: il 51% della compagnia Rand. Incontriamo anche i due rampolli della casata dei Meachum, soci in affari dei Rand, Joy e Ward.

La prima è una ragazza che sembra uscita dalla copertina di Glamour, ma poco più di questo. Senza spessore ne personalità, viene rigirata da tutti coloro che la incontrano. Certo, prova ad alzare la testa e a dimostrare di non essere un personaggio assolutamente inutile, ma con scarsi risultati. Intelligente, perennemente divisa dall’amore per la famiglia e l’affetto per Danny, ma non capisce mai quello che gli accade sotto il naso. Per esempio che suo padre è vivo da 12 anni e vive in un attico a 400 metri da lei. In più vive nella casa che fu dei Rand prima che morissero cosa a dir poco strana.

Ward, pronto ad entrare nei panni di American Psycho, si dimostra sempre più interessante (anche se la competizione non è alta). Figlio castrato dal padre, Ward ha qualche problema a trattenere la rabbia, e la combinazione lo porta a fare uso pesante di droghe. Insomma, il fratellone serve a due cose: sporcarsi le mani, cosa che nella serie non fa mai nessuno, e proteggere la sorella che si aggira come una gif di John Travolta per la serie. 

Diciamo che se i Meachum sono inutili, Ward si salva per essere almeno un cattivo dal cuore d’oro. 
Danny Rand un uomo d’affari? Direi di no, nel giro di tre episodi sparisce dall’azienda e in sette la affonda perdendo la sua quota di maggioranza.

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Supereroe Mancato

Un super eroe che non difende i deboli. Più che difensore è un vendicatore.  Danny Rand ha una crisi identitaria tra la sua vita pre e post Iron Fist. La domanda se lui sia un ereditiere Yankee o un’arma per la difesa di una delle Capitali del Cielo si presenta spesso nella serie. Il suo proposito come Iron Fist è quello di difendere il passaggio per K’un-Lun, e come dice spesso “Nemico giurato della Mano”, come Danny Rand invece vuole vendicare la morte dei suoi genitore.

Fortunato lui che le cose coincidano e che sia stata proprio la Mano a causare l’incidente aereo, ma se così non fosse stato la serie sarebbe durata due puntata e avrebbe perso il nostro interesse in mezz’ora.

Iron Fist, in definitiva, non usa il suo potere per proteggere i più deboli. O lo usa per proteggere la città di K’un-Lun o per vendetta, non proprio quello che ci aspetteremmo da un supereroe. 

Multi Villain 

Un problema riscontrato anche in Luke Cage è la presenza di multi villains. Elemento che confonde, affolla e fa perdere allo spettatore la concentrazione su quale dei tanti dovrebbe tenere gli occhi. La regola non scritta dovrebbe essere: durante la prima stagione introduci ben benino il tuo eroe (magari con una crisi mistica che potrebbe portarlo dal lato oscuro). A lui opponi un mega villain, pensato bene e che non abbia il minimo scrupolo. Se eroe e cattivo hanno un fascino paragonabile, allora hai fatto il tuo sporco lavoro. Esempi: Daredavil – Kingpin, Jessica Jones – Killgrave, e mi fermo a quelli che abbiamo visto.

Super villain al di sopra dei singoli c’è la Mano, organizzazione criminale che non si ferma di fronte a nulla. Il buon vecchio Kingpin siede al tavolo della Mano, ma questo non lo sapevamo quando ha distrutto il cranio di un malcapitato nella portiera di una macchina.

iron fistNetflix e Marvel hanno iniziato a guardare le serie dei Difensori come un continuum dopo JJ, cercando di spettacolarizzare, complicare e collegare le altre due serie che invece avrebbero giovato di un inizio più lento e chiaro.

Iron Fist ha ben 3 villain.

Abbiamo papà Meachum, creduto morto ma molto vivo (o meglio immortale) che aiuta la Mano e tira le fila della Rand Enterprises.

Poi c’è Madame Gao, connessa alla Mano e già incontrata nella prima stagione di Daredevil. Lei si occupa della droga a New York ed è una colonna portante della Mano e da sola avrebbe retto benissimo la corona del villain. Manipolatrice e cattiva, sa molte cose su Danny, K’un-Lun e la morte dei Rand, senza considerare i poteri da nonna Kung Fu che la rendono una villain molto affascinante.

Un aggiunta della mano è Bakuto. Versione giovane della Mano ha messo su una scuola alla Xavier per addestrare giovani e crescerli secondo gli insegnamenti della Mano. A condurre Danny da lui è Colleen, una volta sua allieva, che credeva di essere dalla parte giusta della Mano, salvo poi scoprire che la Bakuto non guarda in faccia nessuno. Un altro buon villain, peccato che non muoia mai nessuno in questa stagione, quindi anche se Colleen lo sconfigge lui sparisce. Speriamo di rivederlo in una forma migliore e un po’ più manipolatore, Gao style. Potrebbe avere la stoffa da ottimo villain.

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Ship e Bromance

Di tante cose che non vanno, ci sono due aspetti che il duo Netflix-Marvel non sbaglia mai le ship e le bromance. In questo caso sono Danny e Colleen a far scaldare i nostri cuori da series addicted. Lui coinvolto come se lei gli chiedesse che pizza vuole per cena, ma lei è davvero tenera nei suoi confronti e alla fine anche Danny riesce a perdonarla e a sciogliersi.

Altro punto a favore è la bromance. Nessuno batterà mai Matt e Foggy, ma anche Danny e Davos sono una bella coppia. Davos parte e va a prendere Danny che di tutto rimando gli dice che rimane a New York. Certo, non quello che si aspettava, e questa reazione gli fa riscoprire la vecchia gelosia per non esser stato scelto come Iron Fist. Grandi amici che alla fine della stagione ci promettono di diventare grandi nemici.

Tiriamo le somme 

Danny Rand è apprezzabile per la freschezza di ragazzo di 25 anni che non crede che altri vogliano fregarlo, a differenza dei Difensori consumati che abbiamo visto fin qui.

Un altro punto a favore è la sua forte morale buddista che gli dà quella correttezza che ti permette di non odiarlo mai (magari a volergli dare una pacca sulla spalla). Finn Jones pare perfetto con questo personaggio, a cui però potrebbe regalare maggiore espressività emotiva.

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La serie si salva in angolo nella seconda metà della stagione, quando abbandona le questioni aziendali e si dedica a Gao e Bakuto, decisamente più interessanti di tutti i Meachum. Poco coinvolgimento emotivo e tanta confusione nella trama trovano un po’ di chiarezza negli ultimi episodi. Come i combattimenti che non sono lontanamente spettacolari come quelli delle serie precedenti per riprendersi nel fatidico scontro finale. A proposito dei combattimenti, in questa serie tutti gli avversari hanno una pistola ma nessuno spara mai.

Concludo con una petizione per far sparire Claire Temple (in Iron Fist si crede Wolverine con gli artigli) da tutte le serie. Vi prego, basta con le paternali dell’infermiera.

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