Iron Fist

Iron Fist comparirà in Luke Cage 2, ma è veramente necessario?

Luke Cage e Iron Fist

Netflix e Marvel hanno rivelato che Danny Rand, ovvero Iron Fist, comparirà nella seconda stagione di Luke Cage. Malgrado non sia ancora noto per quanti episodi è prevista la sua presenza ci è stata fornita la prima prova fotografica. Che Danny abbia deciso di pagare il conto ospedaliero di Misty Knight dopo The Defenders?   Luke Cage ritroveremo Mike Colter nei panni del protagonista. Ad affiancarlo nella nuova avventura troveremo Simone Missick come Misty Knight, Rosario Dawson nei panni di Claire Temple, Alfre Woodard riprenderà il ruolo di Mariah Dillard. Rivedremo inoltre Shades, interpretato da Theo Rossi. Tra i nuovi ingressi della serie abbiamo Mustafa Shakir (The Deuce, The Night Of), il quale interpreterà un leader impegnato nella rivendicazione di Harlem. Assieme a lui troveremo la dottoressa Tilda Johnson, messa in scena da Gabrielle Dennis (Insecure, Rosewood), sempre coinvolta nelle vicende di Harlem.

Al di là delle aggiunte del cast la vera domanda è: abbiamo veramente bisogno di unire i due personaggi più “deboli” dell’universo narrativo Marvel di Netflix? Gli amici di Indiewire ci hanno aiutato stilando una piccola lista.

1. NUOVE ESPERIENZE PER DANNY

Uno dei problemi principali di Danny nella prima stagione di Iron Fist è stato il suo essere monolitico. Il personaggio infatti non è stato in grado di risolvere problemi che non fossero legati alla famiglia Rand o alla Mano. Ritrovarsi nel 2017 con un protagonista che vive solo ed esclusivamente per il Kung-Fu è di fatto abbastanza riduttivo e noioso. 

Per questo la speranza è che Harlem possa aprire il personaggio a nuove realtà. Il tessuto sociale e le problematiche del quartiere afroamericano di New York sono infatti molto ricche e dense. Che questa nuova avventura possa scatenare qualche reazione in Danny che non sia “I’m the sworn enemy of the Hand”? Sarebbe anche ora.

Aggiungiamo inoltre il fatto che Danny in Luke Cage sarebbe nelle mani di nuovi sceneggiatori. Scott Buck, responsabile della prima stagione di Iron Fist è stato infatti spedito a gestire Inhumans per cui Danny si ritroverebbe in nuove mani, speriamo capaci di farlo evolvere e svilupparsi maggiormente come personaggio.

2. LEZIONI DI VITA CON LUKE CAGE

Chi ha visto Defenders sa come uno dei motivi che hanno reso Danny più tollerabile è stato il fatto che condividesse la scena con personaggi meglio strutturati e attori sicuramente più capaci. In molti ricorderanno la scena in cui Luke fa capire a Danny il suo privilegio all’interno della società.
C’è infatti una forte differenza tra i due personaggi. Se da un lato Luke mette i suoi poteri al servizio della società Danny sta appena iniziando a realizzare questo privilegio. Inoltre il giovane biondo ha vissuto più di 15 anni lontano dal mondo, mentre Luke ha una forte esperienza in ambito urbano che speriamo possa trasmettere all’esperto di arti marziali.

3. MOSTRARE IL MIGLIORAMENTO DI FINN JONES COME COMBATTENTE

Nella prima stagione di Iron Fist Finn Jones non si è mostrato molto convincente come maestro di Kung-Fu. Malgrado ciò la sua coreografia è migliorata molto in The Defenders. Le sue mosse e l’energia nel celeberrimo combattimento a Midland Circle erano infatti decenti. Questo dimostra come l’attore si sia impegnato per migliorare, e quale momento più adatto per mettersi in mostra se non con Luke Cage? 

4. DANNY E MISTY: BUONA LA PRIMA

Alla fine di The Defenders è stato rivelato che Danny avrebbe pagato le prestazioni sanitarie fornite a Misty. Dopo la perdita del braccio in battaglia la donna infatti si ritroverà infatti con un arto cibernetico. Per quanto la provenienza sia dubbia – noi speriamo ovviamente sia stato creato dalle industrie Stark – la cosa importante è che i due personaggi possano interagire, magari creando qualche divertente siparietto.

5. DIMINUIRE IL RISCHIO DI MONOTONIA

La prima stagione di Luke Cage è suddivisibile in due metà. La parte iniziale è infatti più dinamica e avvincente mentre nella seconda metà la serie si è persa tornando spesso sui suoi passi e rallentando molto il ritmo. Questo è un problema di molte serie da 13 episodi che nel tentativo di essere sempre avvincenti tendono a decadere dopo la metà (vedasi anche 13 Reasons Why e alcune delle sue cassette). A tal proposito si spera che la presenza di Danny possa almeno differenziare alcune puntate della seconda stagione impedendo l’effetto ripetizione.

Cosa ne pensate di questa lista? Voi avreste qualche altra motivazione da aggiungere?

Mentre ci pensate vi ricordiamo che Luke Cage tornerà su Netflix con la seconda stagione durante il 2018.

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