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Il paradiso delle signore: meglio la serie di Rai 1 o l’adattamento BBC?

Lunedì 11 settembre su Rai 1 tornerà per una seconda stagione Il Paradiso delle Signore, versione italiana del romanzo omonimo  di Emile Zolà. L’emittente televisiva italiana però non è la sola ad aver deciso di adattare questo classico della letteratura francese, nel 2012 infatti anche la BBC ha trasmesso, sotto il nome di The Paradise, il proprio adattamento. Entrambe le serie sono rivedibili su Rai Play( per la fiction di Rai1) e su Netflix (per il prodotto BBC) e meritano un confronto come già accaduto per Orgoglio e Pregiudizio.

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IL PARADISO DELLE SIGNORE: L’AMBIENTAZIONE

Il Paradiso delle Signore

Il romanzo di Zola si ambienta alla fine dell’800 in una Parigi che sta scoprendo la rivoluzione industriale e che vede arrivare dalle campagne tantissimi francesi in cerca di fortuna. La storia ha come intento nascosto quello di denunciare le condizioni di lavoro, al limite della schiavitù, in cui vivevano i commessi dei primi grandi magazzini.

Nell’adattamento BBC il secolo resta lo stesso ma le vicende si spostano in Inghilterra, che forse soffriva ancora di più dei problemi dovuti all’industrializzazione. La critica sociale è molto presente, in particolare quella relativa al ruolo e alla posizione della donna come essere umano autonomo e capace di mantenersi senza doversi necessariamente sposare.

La versione Rai invece trasporta tutte le vicende nel finire degli anni 50 a Milano, città in cui cerca e trova fortuna una giovane ragazza siciliana, assunta come commessa in uno dei primi grandi magazzini della città. Scelta più in linea con il pubblico del nostro paese e che vede inoltre aggiunto il tema della “pubblicità” che non è presente né nel romanzo e né nella seria BBC, che dono quel tocco un po’ più brioso alla classica storia d’amore.

IL PARADISO DELLE SIGNORE: I PERSONAGGI.

Il Paradiso delle Signore

La BBC resta fedele al libro sia come nomi dei personaggi principali che come background di quest’ultimi, la protagonista è divisa tra la sua passione per il lavoro al Paradiso delle Signore e l’affetto per il negozio dello zio, la storia d’amore con Moray è un’affinità di pensiero prima che fisica e i comprimari sono molto importanti in quanto supportano tutti la trama principale, pur avendo delle brevi storyline dedicate, che restano comunque in ombra rispetto alle sorti del Paradiso.

Il Paradiso delle Signore di Rai 1, scritto e diretto da Monica Vullo, risulta meno organico e a tratti tendente alla soap in costume. Troppe storie si uniscono in modo confuso e troppi personaggi hanno minutaggio a loro dedicato che ai fini della trama principale non serve e sfilaccia la storia. Interessanti i personaggi di Teresa, di Vittorio, della signorina Mantovani e Anna. Completamente sbagliati Pietro Mori, trasformato in cattivo subdolo, e tutto il resto dei co-protagonisti che sono numericamente troppi e confondo lo spettatore.

IL PARADISO DELLE SIGNORE: LA STORIA D’AMORE.

Il Paradiso delle Signore

Chiunque abbia visto la serie dalla BBC sa che Denise e Moray sono una delle coppie più belle dei period drama inglesi. Rappresentano quel tipo d’amore che parte dalla passione per le stesse cose (in questo caso il commercio) e l’affinità elettiva. Una storia fatta di piccoli gesti, che è centrale rispetto alla serie ma non è soffocante e opprimente, inoltre non si avvale di triangoli amorosi inutili e fin da subito è chiaro che entrambi si piacciono, ma la gradualità e la naturalezza che porta all’inizio del loro rapporto li rende una delle ship migliori di sempre.

Se c’è un vero ed enorme difetto del Paradiso delle Signore è la presenza di troppe coppie, troppe storie e intrecci amorosi che soffocano i personaggi e non gli permettono di evolversi. Ogni personaggio femminile, esclusa la  Signorina Mantovani, ha una storyline dedicata esclusivamente al suo interesse amoroso, che sia un fidanzato, un marito, un amante o un innamorato. Ogni personaggio maschile, escluso Galli, ha una storyline che comprende comunque un interesse amoroso. Tutto questo non permette ai personaggi di Teresa e Vittorio di emergere e agli altri di acquisire spessore e tridimensionailità. Inoltre il triangolo Vittorio, Teresa, Pietro è superfluo e non fa altro che accrescere il primo dei tre ai danni dell’ultimo che invece dovrebbe essere il protagonista.

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La BBC è stata capace di adattare la storia di Zola al meglio, creando degli ottimi personaggi e rendendo davvero magica l’atmosfera dentro il grande magazzino, senza scordare la parte dedicata alla critica sociale e alla riflessione sulla donna. Rai1 con il Paradiso delle Signore decide di raccontare nuovamente l’Italia del boom, crogiolandosi ancora troppo nell’effetto nostalgia, senza però approfondire temi importanti come il lavoro e la situazione femminile. Ha però il pregio di essere una serie molto piacevole da guardare, ben recitata, con una bella colonna sonora e che si impegna nel voler essere intrattenimento di qualità, inoltre le aggiunte del team di pubblicitari e dell’ambientazione pop sono interessanti e fresche. Manca il dramma, la serietà e la cupezza del romanzo di Zola, che la Rai, forse per mancanza di fiducia nel suo pubblico ha deciso di non adattare.

Avete visto entrambi? Sapevate di questo doppio adattamento? Avete un preferito?

Good Luck!

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