Homeland

Homeland: al governo libanese non piace l’immagine di Beiruit mostrata nell’episodio ‘Beirut Is Back’

Il governo libanese ha minacciato di citare in giudizio i produttori di Homeland per aver mostrato un’immagine non realistica della vita a Beirut.

Il ministro del turismo libanese, Faddy Abboud, sostiene che Beirut Is Back, il secondo episodio della seconda stagione di Homeland, non ritrae la realtà della vita in Libano.

Nel secondo episodio della seconda stagione, Carrie Mathison, interpretata da Claire Danes, è stata mostrata in fuga da un gruppo di terroristi, potete leggere a questo link la recensione dettagliata del secondo episodio di Homeland.

Abboud teme che lo show possa avere un impatto negativo sul turismo, ha insistito che Hamra Street, la via di Beirut riprodotta a Israele, dove è stata girata la scena della fuga e la sparatoria nel condominio, sono in realtà quartieri vivaci con negozi e caffetterie.

‘Questo tipo di pellicola crea dei danni al Libano. Non è giusto per noi e non ritrae la realtà’, ha riferito alla rivista Executive.‘Vogliamo agire, vagiamo scrivere ai registi e produttori e chiedere le scuse. Stiamo anche progettando di citare il regista e il produttore dello show’.

‘Questa serie ha molti spettatori e sta promuovendo il Libano come una zona non sicura, questo avrà effetti sul turismo. Vorrò dire che molti stranieri eviteranno di venire se credono a ciò che vedono’.

‘Beirut è una delle capitali più sicure del mondo, più sicura di Londra o New York. Siamo lieti di dare il benvenuto alle produzioni di film e serie tv in questa città. Siamo rimasti offesi dal fatto che hanno girato la cosa in Israele e hanno detto che era Beirut.’

Israele e Libano sono ancora tecnicamente in guerra, le riprese dell’episodio a Beirut sarebbero state difficili perché il creatore dello show, Gideon Raff è israeliano e gli è escluso l’accesso in città.

Siamo i produttori di Homeland che la Twentieth Century Fox e Showtime hanno rifiutato di commentare la quetsione.

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