Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: senza fretta ma senza sosta, recensione episodio 14.16

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Torna Grey’s Anatomy e la sua solita costante monotona. Dopo gli ultimi sviluppi si percepisce che la qualità dello show andrà sempre più scemando, non solo a causa dei licenziamenti annunciati ma anche per una carenza generale di creatività.

Le storie di questa settimana sono quasi tutte davvero poco impressionanti. Miranda Bailey e Jo Wilson hanno a che fare con un’astronauta schiacciata da una sorta di grande calamita. Il caso tira fuori il lato nerd di Miranda e non solo, anche Maggie si unisce alla passione per lo spazio. Purtroppo la paziente non sopravvive ma dà a Miranda l’ispirazione per il nome del suo nuovo progetto medico, un condotto anale molto efficace.

Meredith è ancora in sospeso con la sua ricerca. Dopo la svolta della questione Grey-Cerone e la non volontà da parte sua di mettere mano nel passato ormai chiuso della madre, il progetto del polimero miracoloso sembra ormai abbandonato. Ma Jo, fedele amica di Mer prima ancora che allieva, le propone sette nuovi polimeri che potrebbero fare al caso loro, rinunciando a quello di Maria Cerone. Inizialmente contraria all’idea, Meredith viene poi convinta dal discorso finale della stessa Jo, molto sentito.

Questioni sentimentali ben più confuse sono invece quelle che riguardano Owen, Amelia e il triangolo Jackson, Maggie, April.

Per i primi due si tratta di un ritorno alle origini. Dopo essersi divorziati e aver superato il tumore al cervello di lei, i due si dedicano al sesso sfrenato senza regole né sentimenti. Facile a parole, meno facile in pratica. Rientrano infatti automaticamente in gioco discorsi su figli, matrimoni, tradimenti e Teddy, la donna costantemente presente nella vita di Owen. Amelia apre gli occhi all’ex marito e alla fine dell’episodio vediamo Owen ben intenzionato a prendere un aereo. Sappiamo già che Kim Raver tornerà nel cast di Grey’s Anatomy per qualche puntata e immaginiamo quale sarà il suo ruolo, nonostante questo la cosa non ci eccita come dovrebbe.

Nel frattempo, la relazione tra Jackson e Maggie diventa sempre più palpabile. Richard e Catherine colgono i due in flagrante durante un bacio appassionato e la cosa crea non pochi problemi. Oltre alle prevedibili reazioni madre-figlio, padre-figlia e fratellastro-sorellastra, c’è altro.

Jackson, sua madre e Richard devono operare Michelle Velez, chirurgo transessuale vista qualche settimana. Dato che l’operazione non è delle più semplici, una vaginoplastica rivoluzionaria, la paziente vuole giustamente tutta l’attenzione su di sè ma madre e figlio sembrano troppo distratti da altro. Tutto si risolve, l’operazione va a buon fine ma un altro problema si affaccia alla finestra: April.

April, come abbiamo già detto, è totalmente fuori controllo. Non sappiamo cosa gli autori vogliano fare della sua storyline ma sicuramente qualcosa di terribile o quantomeno enfatico. Ultimamente è isterica a livelli estremi, persa, distrutta, totalmente fusa. A partire dall’assurda esercitazione a cui sottopone i poveri specializzandi fino ad arrivare all’incontro con Jackson, April conferma con il suo atteggiamento di non stare bene. Approccia Jackson violentemente, lo bacia improvvisamente e gli chiede di tenere Harriet per la serata (mandando a monte i piani di lui con Maggie). Trame confuse e iperboliche che ci fanno solo arrabbiare e perdere tempo.

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Destino meno intuibile per l’altra futura outsider di Grey’s Anatomy : Arizona. Da sempre uno dei miei personaggi preferiti, per troppo tempo Arizona è stata ridotta a tempi brevissimi di screen time e la sua storyline in questa stagione è stata praticamente insesistente. Fortunatamente oggi gli autori ci lasciano intravedere un po’ della vita di Arizona, quell’Arizona single dopo l’abbandono di Callie, quell’Arizona madre, quell’Arizona medico, quell’Arizona forte e sorridente.

Alle prese con una figlia che sente la mancanza dell’altra sua mamma e dei suoi amici lontani, Arizona decide di fare qualcosa di diverso. Porta Sofia in ospedale anche se l’aspetta una giornata non facile. Una madre, incinta di 23 settimane, rischia di perdere il bambino che porta in grembo e l’altro suo figlio, un bambino di nome Noah, presenta un grave caso di epilessia. Arizona riconosce il disturbo del bambino da una risata troppo persistente e sottopone il caso a Alex e Amelia che purtroppo possono fare ben poco. La tecnica che stanno sviluppando proverà a curare con gli ultrasuoni casi del genere, ma per ora è presto.

Psicologicamente distrutta, Arizona conclude la puntata promettendo alla figlia una giornata di svago, con quel suo inconfondibile bellissimo sorriso. Jessica Capshaw ci mancherà, una splendida interprete, delicata ma incisiva, peccato averla analizzata così poco. Speriamo almeno che la sua uscita di scena ci riservi delle sorprese positive.

Grey’s Anatomy si confonde e perde il ritmo, come fa ormai da tempo. Piuttosto inorganico e frammentario, diventa difficile per gli autori gestire in modo convincente le storylines di circa sedici attori principali. Le prossime uscite dal cast di certo non miglioreranno la situazione e sicuramente non faranno la felicità dei fan, che stanno lentamente abbandonando la serie. La scelta sarebbe giustificabile se le trame sviluppate fossero decenti, ma qui purtroppo si sta solo rovinando ciò che di bello c’era stato.

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14.16 - Caught Somewhere in Time
  • Inefficace
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