Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy e la competizione impegnativa, recensione episodio 14.12

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Questa settimana Grey’s Anatomy ci porta un episodio ritmicamente molto diverso da quelli a cui siamo abituati. Harder, Better, Faster, Stronger ha un battito veloce, scandito dal tema centrale della puntata: la competizione.

Tutti i medici del Grey Sloan Memorial Hospital sono impegnati nel presentare progetti molto ambiziosi per il contest multimilionario ideato da Jackson Avery e approvato da Miranda Bailey. Tra alti e bassi, vediamo nascere crescere e morire idee più o meno interessanti, ma non sempre comprensibili.

Jackson è intenzionato a presentare uno studio rivoluzionario su una sorta di “pelle spray”, ma questo programma sarà abbandonato in favore di un nuovo progetto che tratta di una vaginoctomia particolare per la riassegnazione di genere alle donne trans, supportato da Catherine Avery e Michelle Velez, chirurgo plastico transessuale.

Dopo il personaggio della matricola transessuale scoperta qualche settimana fa, Grey’s Anatomy continua a sposare cause in favore del transessualismo e della disforia di genere che, come ricorda Shonda, è causa di un alto tasso di sucidi negli Stati Uniti. La cosa non può che farci piacere.

Meredith e Jo, più unite che mai dopo la vicenda di Paul, propongono una ricerca che prende ispirazione dal caso clinico di Judy, una paziente vista settimane fa. Judy ha sviluppato all’interno del suo organismo una serie di piccole milze dopo una splenectomia. Un caso più unico che raro, che solletica la Grey che comincia a pensare a un modo per creare piccoli fegati o reni (organi più utili di una milza) che potrebbero salvare molte vite. Sul finale però intuiamo che allo studio manca qualche brevetto molto costoso. Nonostante il fatto che il progetto delle due abbia passato la selezione, prevedo guai all’orizzonte.

Alex e Amelia aiutano una giovanissima paziente, Kimmie, a sconfiggere il suo tumore al cervello. La ragazzina ha un grande talento canoro. Potrebbe essere una futura star di Broadway se non fosse per il tumore che le sta succhiando via tutto, anche la capacità di parlare. Un intervento invasivo potrebbe compromettere per sempre il suo linguaggio, Kimmie non sarebbe più in grado di dire cose di senso compiuto.

Abbandonata dai genitori da piccola, buona e sorridente, Kimmie non merita questa fine, non merita di morire e deve poter cantare. Per questo motivo, Alex e Amelia trovano un modo innovativo per risolvere la questione, operare attrverso le alte frequenze degli acuti della ragazza. Aiutati dagli specializzandi DeLuca e Sam Bello, vittime di una sfrenata passione, i due sembrano avere un bel piano tra le mani. Peccato che la proposta sia l’unica a non superare le selezioni per il contest dell’ospedale e non potrà portare i fondi necessari per aiutare Kimmie. Anche qui una questione aperta, solo il tempo saprà darci la risposta.

Maggie, geniale come sempre, studia un modo per ricaricare il cuore attraverso la pelle mentre Richard inventa una penna, una vera e propria bacchetta magica, in grado di distinguere i tumori benigni da quelli maligni. I due diventano complici in vista del compleanno di Catherine, organizzando insieme una sorpresa danzerina per la donna. Richard, inoltre, consola la figlia in occasione dell’anno trascorso dalla morte di sua madre e cerca di consigliarla in fatto di uomini, senza successo. Sebbene stia uscendo con Clive, cercando di essere più spinta, Maggie forse prova ancora qualcosa per Jackson. Vedremo.

Miranda Bailey, da casa, impiega il suo tempo costruendo uno “spinotto anale” per la colonscopia, e lo fa schiavizzando la matricola soprannominata “Occhiali”. Davvero niente di interessante o particolarmente comico.

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Arizona e April sono i personaggi che, a mio avviso, danno un tocco in più a questa puntata. Entrambe sconvolte dopo la scomparsa di Karin, la donna morta di parto avvenuta due settimane fa, le due sopravvivono in modi diversi. April, a mio parere personaggio molto in evoluzione, è cambiata. Fa sesso con una delle matricole dell’ospedale e sembra essere sull’orlo di una crisi di nervi. È cambiata, rivoluzionata, forse in meglio o forse in peggio, porta dentro una grande sofferenza che sfoggia con eleganza e verità.

Arizona, sconvolta, non riesce a perdonarsi la perdita di Karin e studia i tassi di mortalità nelle donne che partoriscono. Scopre così che in Italia il tasso è nettamente inferiore a quello degli Stati Uniti. Che siano dati reali o meno, un po’ di orgoglio italiano fa sempre piacere, specialmente in questo caso. Alla fine Arizona, dapprima non intenzionata a partecipare al contest, porta questo come tema centrale della sua ricerca per il concorso, in coppia con Carina DeLuca, con la quale si ricongiunge anche sentimentalmente.

In generale una puntata di Grey’s Anatomy al limite dell’ibrido, tra il comico e il disinteressato. Davvero niente di che.

Troppe le matricole ancora sconosciute e inserite a caso, troppi i personaggi lasciati a metà, una gran confusione. Quando Grey’s Anatomy cerca di fare lo scanzonato non ci riesce. Non rimane impresso niente e si ottiene un episodio dimenticabile, come in questo caso.

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14.12 - Harder, Better, Faster, Stonger
  • Dimenticabile
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