Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: ancora una puntata Maggie-centrica, recensione episodio 13.19

Torna Grey’s Anatomy e con lui i suoi drammi. Questa settimana però, nonostante la tragicità degli ultimi eventi, il tono è generalmente più leggero.

What’s Inside è un episodio che si veste a lutto, ma che in realtà ha tutt’altre intenzioni. La protagonista è ancora un volta Maggie, o almeno lo è per buona parte dei 40 minuti di visione. Tutti sono preoccupati per lei. Dopo la morte di sua madre Diane, l’apprensione nei confronti della Pierce è il sentimento che regna sovrano al Grey Sloan Memorial Hospital. Già visto? Assolutamente sì.

Dapprima fu la morte di George a dover essere digerita con due, tre episodi che ritraevano Meredith, Izzie e company bloccati per settimane. Poi toccò alla sparatoria, che ci sconvolse per i primi tortuosi episodi della settima stagione. Mark e Lexie misero a dura prova la nostra emotività e quasi volevamo lasciare la serie per la troppa sofferenza provata e infine Derek. Con lui lo stacco fu così netto da non essere ancora stato digerito.

D’altronde è Grey’s Anatomy.

Insomma, il riassestamento dopo la morte di un personaggio (in questo caso non principale) ci sta, perciò non posso definire innovativo questo episodio. Però c’è un però. Il muoversi attorno a Maggie ha coinvolto tutti i personaggi in maniera organica e risvegliato un cast dormiente. Anche le storie sono andate avanti.

L’arrivo in ospedale degli amici veterani di Owen smuove qualcosa.

La coppia aspetta una bambina con un grosso tumore, un teratoma, al cuore. La Pierce vuole operare insieme ad Arizona Robbins, e lo farà, scalzando Riggs.
Questo scatenerà l’ansia di tutto l’ospedale che sarà in ansia per la buona riuscita dell’intervento credendo che Maggie sia emotivamente instabile dopo il recente lutto. In realtà tutto ruscirà benissimo e Maggie ci regalerà uno dei momenti più belli di questa stagione.

Aspettando semplicemente un minuto dopo aver rimosso il tumore, guarderà il cuoricino della piccola diventare brachicardico e poi riacquisire i suoi battiti lentamente. Questo perchè deve abituarsi a vivere senza qualcosa di enorme che ha sempre avuto addosso, anche se negativo, anche se positivo, qualcosa con cui ha sempre vissuto.

Una chiara metafora alla situazione di Maggie, ora costretta a vivere senza sua madre, ma anche uno specchio in cui molti di noi hanno potuto riflettersi.

Abbiamo sempre qualcosa di grande addosso, e dobbiamo riabituarci a vivere dopo averlo perso, qualsiasi cosa sia.

Bravissima Kelly McCreary.

Torniamo a noi. Amelia scambierà qualche impacciata parola con Owen riguardo i suoi amici, decidendo però di non apparire mai per salutarli. Comportamento discutibile che segna ancora in negativo l’andamento della coppia.

Arizona si apre con Riggs riguardo la sua relazione, ancora segreta, con Eliza Minnick. I due diventano amici, tanto che Riggs confessa di avere un appuntamento con Meredith Grey.
Perchè sì, Mereidith e Riggs hanno finalmente un appuntamento. Che ovviamente salterà.

La reazione di Arizona è tutt’altro che incoraggiante. Si dichiara felice per l’amico ma poi si lascia andare a riflessioni tutt’altro che opportune su quanto Meredith e Derek fossero unici e sul fatto che Meredith apparterrà sempre e solo al suo defunto marito, nonostante tutto.

Irrilevante il siparietto dello specializzando Cross che si autodiagnostica una tubercolosi e la storiella del solito scetticismo di Stephanie Edwards e DeLuca a riguardo. Morale? Mai sottovalutare nulla? Bah. Bailey, Webber e Ben marginali.

Tra Maggie e Jackson invece sembra esserci del tenero.

Dio ce ne scampi. Prima, Maggie lo accusa (come prevedibile) di non aver fatto abbastanza per sua madre Diane, non mostrandole i referti in tempo, poi lui trova il modo di farsi perdonare. Nel modo in cui solo Jackson Avery sa fare.

Diane (che si è fatta seppellire a Seattle per stare vicina alla figlia anche da morta) sapeva da tempo di essere malata. Finse anche con Jackson. E si fece dei gran bei viaggi prima di lasciare questo mondo.

In un momento di tenerezza, Jackson mostra a Maggie le foto che la donna gli aveva lasciato, confidando che lui le avrebbe date a Maggie nel momento del bisogno. Qualcosa all’orizzonte? Nah.

Parola d’ordine: sdrammatizzare.

È questo l’obiettivo della 13.19 di Grey’s Anatomy. La scena chiave, ovviamente, è quella del “dance it out”. Bellissima.
Meredith, Amelia e Maggie ballano insieme sul dolore per la morte, come ci insegnò Cristina. Top.

Clima più leggero e nulla di fatto. Un passo indietro rispetto alle scorse puntate. Più leggerezza, meno sostanza e una coppia Meredith-Riggs che bolle in pentola. Viene da chiedersi “tutto qui”?

Ma si va avanti. Sempre.

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