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Grand Prix Driver: un gioiellino per gli appassionati di Formula Uno – La recensione

Amazon Grand Prix Driver
Amazon Prime Video

Su Amazon Prime Video l’automobilismo non manca. Dopo The Grand Tour arriva Grand Prix Driver, una docu-serie di circa due ore che racconta i retroscena di un team di Formula Uno, la McLaren.
Il racconto non si concentra sulla stagione agonistica, di per sé avvincente, né si perde nell’esaltazione di una scuderia che non manca di vincere ogni Gran Premio. All’opposto, lo spettatore viene catapultato prima in fabbrica e poi in pista nei mesi invernali della Formula Uno, quelli di preparazione al primo Gran Premio dell’anno. E le vittorie scarseggiano: il team messo a nudo è quello della McLaren, uno dei team più vincenti della storia, ma che da tre anni a questa parte è la squadra fanalino di coda in classifica.

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La pre-stagione, il momento più difficile dell’anno

Per ogni team di F1 il momento più importante dell’anno diversamente da quanto uno potrebbe pensare, è la pre-stagione. Da dicembre, dopo l’ultimo Gran Premio, fino a marzo, poco prima del primo Gran Premio della nuova stagione, i meccanici e gli ingegneri sono impegnati a costruire pezzo dopo pezzo la nuova macchina che gareggerà per il titolo mondiale. Di certo il lavoro non si ferma poi a marzo: se però la vettura costruita durante l’inverno non dovesse risultare competitiva, il danno è fatto per il resto dell’annata.
Proprio quello che capita al team McLaren.

Questi quattro episodi raccontano esattamente quello che è successo un anno fa, in questo periodo. Seguiamo le vicende dello sviluppo della nuova macchina che dopo due anni di fallimento vorrebbe tornare ad essere competitiva, ma che nonostante il duro lavoro di tutti risulterà ancora una volta inaffidabile.

Grand Prix Driver

Sdoganare il fallimento

Amazon ha deciso di mostrare una storia di duro lavoro che porta al fallimento. Quello che resta, è l’eccezionale componente umana che pur amareggiata, non si abbatte e guarda sempre al futuro con una grande voglia di rivalsa. Dai meccanici agli ingegneri, passando per i dirigenti: il loro sudore è davanti alle telecamere, nonostante il fallimento. Nessuno viene licenziato o insultato (o se succede, è dietro le quinte), ma tutti si spronano a vicenda per non tornare più a fallire. Amazon poteva andare a colpo sicuro portandoci nei box di una squadra vincente. Invece no: la sfida è stata quella di raccontare un disastro.

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Non manca anche la parte dedicata ai due piloti del team, il veterano Fernando Alonso e l’esordiente Stoffel Vandoorne. Il primo ha vinto due volte il titolo di campione del mondo, l’ultima volta nel 2006: vorrebbe vincere il terzo, ma nonostante le sue indiscusse qualità l’inaffidabilità della macchina non gli permette di essere tra i piloti al top. La sua presenza, però, è essenziale per la squadra. E il rinnovo del contratto non è così scontato. Il secondo è il classico esordiente dalle belle speranze. Il suo punto di vista è opposto a quello di Alonso: nonostante la vettura, arrivare in McLaren è un punto alto della sua appena cominciata carriera.

Grand Prix Driver

Grand Prix Driver è verità

Un altro aspetto che colpisce molto di questo documentario è la veridicità. Le telecamere di Amazon hanno avuto accesso a luoghi inaccessibili, dove la stampa non mette mai piede. Davanti a queste telecamere, poi, tutte le persone coinvolte non si sono trattenute dal parlare male né hanno raccontato un qualcosa di diverso dalla realtà. Emblematico il momento in cui i due piloti in un briefing sono stati istruiti su cosa dire nell’imminente presentazione della nuova vettura. Alonso, da vera celebrità qual è, non ha peli sulla lingua. Il novellino, invece, non può far altro che seguire le istruzioni. Persino i dirigenti non si trattengono dal dire quanto male stiano andando i progetti della nuova vettura. Una cosa che non si sognerebbero mai di fare davanti alle telecamere della stampa.

Insomma, Grand Prix Driver non può mancare nel catalogo di tutti gli appassionati di Forumula Uno e serie televisive. A quando la seconda stagione?

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