Good Behavior

Good Behavior 2.0 e un ottimo inizio di stagione. Recensione episodio 2.01

good behavior letty javier

Ogni serializzato sa che ci sono serie TV fatte per durare e altre fatte per concludersi dopo un periodo più o meno lungo di tempo. Potremmo stare delle ore a discutere di serie TV che non hanno saputo dire basta quando avrebbero dovuto e quelle che, al contrario, sono state cancellate fin troppo presto per dirsi davvero concluse. Per nostra fortuna esistono ancora delle serie TV graziate dal business degli ascolti che riusciamo a goderci per più tempo di quanto avremmo ritenuto possibile.

Non tornerò a ripetervi dei numerosi motivi per cui ho amato la prima stagione di Good Behavior – la recensione della stagione parla per me – ma mi soffermerò decisamente sulle ragioni che hanno reso la premiere di questa stagione altrettanto brillante.

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Good Behavior 2.0: la strada della redenzione in salita

good behavior michelle dockery

Credits: TNT

Avevamo lasciato Letty (Michelle Dockery) e Javier (Juan Diego Botto) mentre guidavano verso il tramonto in compagnia di Jacob (Nyles Julian Steele) e una valigia piena di sogni e speranze – niente corpi senza vita, per una volta. Mentre da un lato saremmo stati tentati di interpretare la scena come il lieto fine a cui tanto aspiravamo in quanto spettatori, si è trattato in realtà soltanto della chiusura di un intenso e variegato capitolo, che ha aperto le porte ad un Good Behavior 2.0. Si tratta infatti della stessa trama piena di misteri e mezze verità gestita dai sempre più coinvolti protagonisti ma in una cornice nuova.

La prima stagione si era concentrata sull’esplorare il percorso di redenzione di Letty, prima in solitudine e poi con l’appoggio di Javier, mentre adesso la sua redenzione, benché tutt’altro che completa, si può tranquillamente definire allo stadio successivo. Tutto quello che aveva chiesto di poter dimostrare, tutti gli anni di alcool e droga e furti (ok, quelli restano, ma quantomeno ci sta provando) passano in secondo piano davanti al problema centrale della sua quotidianità: provare, a se stessa e agli altri, di essere una buona madre per Jacob/Michael e farlo senza ricadere nei vecchi schemi.

Jacob potrebbe rovinare l’armonia tra Letty e Javier?

good behavior juan diego botto

Credits: TNT

Nell’esperienza delle serie TV i bambini tendono a rovinare un po’ il quadro complessivo della narrazione. Ci sono le dovute eccezioni ma sono propensa a dire che questa non sarà una di quelle. La figura di Jacob non ha eccessivamente alterato la buona riuscita di questa premiere ma è evidente come il minutaggio a lui dedicato non sia stato né eccelso né tantomeno interessante quando quello dedicato al resto dell’episodio.

Jacob è il motore principale di molte delle azioni di Letty, ma restano comunque le sue scelte ed è la discutibilità delle stesse a interessare lo spettatore e non il fatto che sia una madre. La vediamo rubare, ancora una volta, anche se molti degli oggetti sono per Jacob, e la vediamo nascondere letteralmente la refurtiva sotto il tappeto come si fa con la polvere (solo che in questo caso il tappeto è un cassettone nel garage di una casa Airbnb).

Il rapporto tra Letty e Jacob funziona fintanto che non spreca troppo tempo e il mio timore – per ora solo un timore, per fortuna – è che possa in futuro guastare un po’ l’armonia della serie TV.

Per fortuna la chimica tra Juan Diego Botto e Michelle Dockery funziona

michelle dockery

Credits: TNT

Di chi invece non ci stancheremo mai è Javier e oserei dire che il suo di minutaggio con Letty non è mai sprecato. Anzi, non credo se ne possa avere abbastanza. Proprio come lei anche Javier torna ai vecchi schemi, anche se per un lavoro accettato ancor prima di decidere di cambiare vita e diventare uno chef. E’ evidente come il serial killer faccia di tutto per integrarsi nel suo nuovo ruolo e non si può che rendergliene merito.

Il suo personaggio resta quello riflessivo e in grado di parlare con un unico sguardo ma non immune dagli scatti antagonistici che lo portano a scontrarsi con la sua dolce metà. I dialoghi costruiti per i due sono scattanti, veloci, dinamici e appropriati. La loro chimica non emerge solo dalle scene focose di cui ancora una volta li vediamo complici ma anche dagli inevitabili scontri.

Javier supporta Letty, anche quando mente sul suo passato a cena, e lo fa consapevolmente, aiutandola in un percorso che non è ancora concluso ma che anche grazie a lui non è più soltanto in discesa.

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La bellezza di questa premiere è anche vederli interagire in momenti talmente normale da sembrare strani per loro. Letty lo chiama per sapere come va la sua giornata, lui cucina per la madre di una possibile (ora non più tanto?) compagna di scuola di Jacob. Si comportano come una famiglia, come se convivessero insieme da molti anni e non da pochi mesi. Insomma, non sono meravigliosi?!

Quando arrivano i prossimi episodi? Presto, vi prego!

Confermando l’ottima impressione della prima stagione, anche in questa premiere Good Behavior non si smentisce. Abbiamo la giusta dose di intrighi, mistero (chi ha ucciso Silk, perchè? E chi ha tentato di far uccidere Javier?) e passione. Tutti elementi che avevano già reso Good Behavior interessante ai nostri occhi, naturale. Ora non ci resta che sederci comodi e goderci questa seconda stagione che, siamo certi, non potrà deluderci.

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