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Giffoni Film Festival 2015: la giornata di Darren Criss

Tutti quelli che hanno partecipato al festival concorderanno con me nel dire che la giornata dedicata, tra gli altri ospiti, a Darren Criss, è stata quella più turbolenta ma anche la più bella. Darren è rimasto a disposizione del festival tutto il giorno: alle 12:30 ha incontrato i fan al Meet&Greet, alle 16 era alla conferenza stampa con i giornalisti e dopo photocall, interviste tv e firma autografi sul blue carpet, ha incontrato i giudici in Sala Truffaut alle 18, per poi salutarci con un secondo blue carpet. Noi di Telefilm Central siamo riusciti ad essere presenti a tutti questi incontri, dal primo all’ultimo.

Questa volta il ruolo da inviato stampa è stato più difficile da eseguire. Da fan di Glee, infatti, mi sono sentito molto più vicino alla folla in delirio che agli altri membri dello staff. Darren è arrivato leggermente in ritardo ma si è fatto perdonare alla grande. Durante l’attesa, sul maxischermo, sono sfilati video tributo a Glee, accompagnati da cori vibranti. Poi è arrivato.

darren criss_giffoni_glee_2In realtà l’interprete di Blaine è molto diverso dal suo personaggio. L’attore 28enne infatti, risponde alle domande ponendo sempre molta attenzione a ciò che dice e a come lo dice perché “everything I said is recorded.” Dopo aver ammesso la sua “paranoia” però, ha risposto gentilmente a tutte le richieste degli emozionatissimi fan del Meet (non sono mancati pianti e lacrime). Le domande sono state varie. Come ti senti ad essere candidato all’Emmy Award come compositore? Quale musical hai amato di più tra How to Succeed in Business Without Really Trying e Hedwig and the Angry Inch? Cosa ti piace di più dell’Italia? Dopo aver dichiarato che i premi sono inutili finchè non si vincono e che la fama non è il suo obiettivo, Darren ha parlato di notorietà e successo come risultati incidentali del proprio percorso, specificando che il suo amore per le arti è indipendente da tutto ciò che è business. Hedwig è il suo musical preferito e l’Italia è talmente varia da Napoli a Venezia, da Firenze a Giffoni, che è impossibile dare una specifica definizione di bellezza. È stupenda in tutte le sue sfumature.

Ma la domanda che più mi ha colpito è stata quella in cui gli è stato chiesto cosa si sentirebbe di consigliare ai giovani che vogliono intraprendere la carriera di musicisti o artisti in generale. Lui ha risposto semplicemente: “Inspiration is everywhere, listen to everything.” Il mondo è pieno di cose meravigliose, fate quante più esperienze possibili, non rinunciate a nulla.

darren criss_giffoni_glee_3Alle curiosità legate alla sua giovinezza Criss ha riposto parlando di un sé stesso sempre stato caratterizzato da un “appetito vorace” per tutto ciò che lo circondava, con i Beatles costantemente in sottofondo. Sente molto la pressione di essere un modello di riferimento, per questo cerca di essere sempre rispettoso nel parlare. Nel suo mestiere di attore, cerca di togliere gran parte di sé per diventare al 100% il personaggio che deve interpretare, perché questo è quello che un buon attore deve fare. “I’m me everyday.”

Alla domanda specifica su Katy Perry da parte di una piccola fan, Criss ha risposto che lavorare con la Perry è stato emozionante: “È una superstar e tutti si sentono goffi a starle accanto anche se magari lei non vorrebbe.” Infine, dopo aver ringraziato tutti i fans ha confessato di apprezzare la musica italiana (anche se non si ritiene un esperto), in particolare Jovanotti e i Negramaro.

Dopo essere andato via per pranzo, Darren è tornato alle 16 per la conferenza stampa (un po’ sacrificata a causa dei tempi stretti), dove si è parlato principalmente del nuovo film che girerà in Italia, tra Roma e Trentino Alto-Adige, con Madalina Ghenea e altri interpreti italiani. Film di cui però Darren non ha potuto dichiarare il titolo a causa della segretezza della produzione internazionale. In questa sede più intima inoltre, Criss ha svelato a noi giornalisti che la chiave del suo successo è la versatilità. La dicotomia attore/musicista è la cosa che più ama di sé, il non appartenere esclusivamente né all’una nè all’altra categoria. Ha poi di nuovo sottolineato quanto ami la qualità delle arti del nostro paese, Arlecchino e la Commedia D’Arte. Riguardo a un suo futuro album da solista (interrogativo posto anche al M&G), ha affermato di starci pensando, gli impegni sono tanti e diversi, ma sicuramente è un progetto che potrebbe vedere la luce in un prossimo futuro.

darren criss_giffoni_glee_4A seguire sono stati photocall, interviste tv e blue carpet, poi  Darren ha salutato i giurati provenienti da tutta Europa in Sala Truffaut, quello che lui ha definito “il momento da lui più atteso per tutta la giornata” dove ha risposto ancora a qualche domanda. Gli è stato chiesto quanto sia importante essere associato al simbolo dell’anti bullismo in Glee e quanto significhi questo per lui personalmente: in riposta ha ammesso che effettivamente deve tanto al ruolo di Blaine perché l’ha consacrato al mondo dello spettacolo con un forte messaggio sociale. Ha concluso ringraziando ancora Giffoni, definendolo un festival giovane per i giovani, che sono il futuro di tutte le arti.

Una giornata emozionante, un sogno realizzato per me come per tutti i fan cresciuti con la favola di Glee. Un uomo affascinante, colto e sensibile. Riflessivo, più del previsto, forse deludente per chi si aspettava un istrione come Blaine Anderson. Ma Darren è così. È posato, ha 28 anni, non più un ragazzino ma un giovane uomo dedicato, appassionato. Si prende la responsabilità di ogni cosa che dice perchè conosce il peso delle parole e tutto ció che lo muove è vero, autentico come lui. Anche se la “fangirl” dentro di me è dispiaciuta per non essere riuscita ad ottenere una foto insieme a lui, sono comunque felice di aver vissuto questa giornata con Darren e aver conosciuto la sua umiltà. Non solo un “Teenage Dream” quindi, ma molto di più.

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