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Il Gattopardo: in lavorazione una serie tv in lingua inglese

Gattopardo

Più di mezzo secolo dopo che Claudia Cardinale, Alain Delon e Burt Lancaster si incamminavano sul tappeto rosso di Cannes per il “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, partono i lavori per l’adattamento televisivo in lingua inglese del classico di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

L’italiana Indiana Production (The Leisure Seeker) ha acquisito diritti del libro in collaborazione con Giangiacomo Feltrinelli, suo editore originale. Svilupperanno una serie da otto a dieci episodi che a Cannes è stata presentata a potenziali partner europei. Il progetto ha il pieno appoggio di Gioacchino Lanza Tomasi, che rappresenta l’eredità dell’autore siciliano.

Scrittori di lingua inglese sono stati reclutati per lavorare alla sceneggiatura in tandem con sceneggiatori italiani per garantire alla serie l’autenticità culturale.

Il progetto è decisamente ambizioso, e viene presentato come una produzione al pari di “Downton Abbey” o “The Crown”, e si inizierà a girarlo nel 2019 in diverse località siciliane.

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“Sarà una saga che ripercorre la storia di un paese durante i suoi cambiamenti più profondi, che hanno coinvolto tutta l’Europa”, ha dichiarato Fabrizio Donvito, partner fondatore della Indian Production. “Come dice il romanzo così chiaramente: Tutto deve cambiare, affinchè tutto possa rimanere lo stesso. Non riesco a pensare a una frase più contemporanea per descrivere i tempi in cui viviamo.”

La serie è stata sviluppata da Donvito, Marco Cohen e Benedetto Habib di Indiana Production con Daniel Campos Pavoncelli e Ilaria Castiglioni in qualità di produttori. Feltrinelli sarà coinvolto come partner nello sviluppo e nella produzione.

Pubblicato postumo nel 1958, “Il Gattopardo” racconta i cambiamenti nella vita e nella società siciliana durante l’unificazione dell’Italia del 19° secolo. Il libro è uno dei romanzi più letti dell’età moderna, tradotto in più di 40 lingue diverse.

Il film di Visconti ha vinto la Palma d’Oro del 1963 ed è stata nominato per i costumi agli Oscar.

Non abbiamo alcuna intenzione di fare un remake del film, cosa che sarebbe impossibile”, ha detto Cohen, aggiungendo che l’intenzione è “di lavorare rimanendo fedeli agli elementi narrativi del libro… siamo intenzionati ad essere il più autentici possibile, e certamente filmeremo proprio nelle locations descritte nel romanzo “.

“Siamo molto soddisfatti di questa nuova produzione che, più di 50 anni dopo la sua prima trasposizione, permetterà al pubblico di riscoprire la modernità del capolavoro di Tomasi di Lampedusa e farlo conoscere alle nuove generazioni”, ha dichiarato Carlo Feltrinelli.

 Fonte: Variety

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