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Espiazione: Tutte le cose che (probabilmente) non sapete sul film con Keira Knightley

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Ognuno ha una propria “top 10” dei film che potrebbe rivedere ancora e ancora (e ancora). Fin dalla prima volta che ho visto Espiazione – Atonement il titolo originale – ho sentito che questo film sarebbe entrato nella mia personale top 10. Vi dirò: a distanza di 10 anni, con centinaia di film visionati nel frattempo, Espiazione resta tra i miei film preferiti, quelli che rivedrei volentieri un centinaio di volte. Sarà per il meraviglioso cast, per la strepitosa colonna sonora o per la storia d’amore tra le più struggenti che lo schermo abbia mai visto, ma il film di Joe Wright è una garanzia.

Come ogni capolavoro (per me lo è quindi mi concedo il diritto di chiamarlo tale) anche Espiazione, tuttavia, ha dei segreti che in pochi conoscono. Ci sono infatti tante curiosità che il film nasconde e che, da oggi, potrai dire di conoscere anche tu.

Il vestito verde di Keira Knightley ed Espiazione alla Mostra di Venezia

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1 – Il vestito verde di Keira Knightley è stato definito come “l’abito migliore di tutti i tempi” nella classifica della rivista InStyle. Ha superato, in quest’ultima, l’abito rosso di Vivien Leigh in Via col Vento, il tubino di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e quello bianco di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza. L’abito, inoltre, è stato propriamente progettato perchè la parte anteriore non fosse chiusa – come accade in un normale abito del genere – per “facilitare” la scena della biblioteca.

2 – Richard Eyre (Diario di uno Scandalo) era stato inizialmente preso in considerazione come regista. Joe Wright è subentrato in seguito, quando Eyre ha dato forfait per lavorare ad un altro progetto.

3 – Il film è stato il fim d’apertura alla Mostra Cinematografica di Venezia nel 2007. Joe Wright è stato per 10 anni il regista più giovane ad aver diretto il film d’apertura della Mostra di sempre. Nel 2017 è stato superato da Damien Chazelle, che ha presentato il film d’apertura LaLaLand all’età di 32 anni.

4 – Prima di iniziare le riprese, Joe Wright pretese tre settimane di prove. In questo modo, ancor prima che iniziassero le riprese, gli attori erano a proprio agio tra loro e, nello stesso tempo, con i propri personaggi.

5 – James McAvoy ha definito la sceneggiatura di Espiazione come “la migliore” che avesse mai letto.

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Saoirse Ronan venne candidata all’Oscar a soli 13 anni

6 – L’attrice che interpreta Briony – Saoirse Ronan – ad inizio riprese aveva soltanto 12 anni e ne compì 13 mentre il film era in produzione. L’attrice ricevette anche una candidatura all’Oscar per la sua interpretazione.

7 – In totale il film guadagnò ben sette nomination agli Oscar, tra cui anche nella categoria Miglior FilmMiglior Scenografia, Miglior sceneggiatura non-originale e Miglior attrice non-protagonista. Ne vinse, eventualmente, solo uno – Miglior Colonna Sonora a Dario Marianelli. Vinse, lo stesso anno, anche due Golden Globes e due BAFTA – in entrambi i casi portandosi a casa il premio come Miglior Film. 

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8 – Il compositore, Dario Marianelli, recuperò molti membri del team che avevano lavorato con lui a Orgoglio e Pregiudizio (2005). La English Chamber Orchestra sarebbe stata quella che avrebbe di fatto eseguito la colonna sonora.

9 – Una scena meravigliosa in termini di luce è quella di Robbie (James McAvoy) che guarda lo sterminio delle ragazzine in divisa scolastica. Quando si toglie l’elmo, il cielo è nuvoloso; quando guarda in alto, le nuvole si diradano e scendere il sole; infine, quando torna a guardare giù il cielo è nuovamente nuvoloso. Joe Wright ha ammesso nei commenti della versione in DVD che si è trattato di un caso. Un caso molto, molto fortunato. 

La scena più difficile da girare, per Keira Knightley, è stata quella della caffetteria

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10 – Abbie Cornish è stata considerata per il ruolo di Briony. Tuttavia gli impegni dell’attrice con Elizabeth: The Golden Age resero impossibile la sua partecipazione. La stessa Keira Knightley avrebbe dovuto inizialmente essere Briony nel suo periodo adolescenziale. L’attrice, tuttavia, si sentiva particolarmente attratta dal ruolo di Celia. Insisté molto per avere la parte e la ottenne.

11 – La sequenza di Dunkirk è stata girata nella cittadina francese di Redcar. Il set di quella scena è stato il più costoso dell’intero film – costando all’incirca un milione di pounds. Le comparse della scena – abitanti della cittadina – vennero pagati 50 pounds per il loro intervento nel film.

12 – Romola Garai – che interpreta Briony da anziana – ha girato le proprie scene in soli 4 giorni.

13 – Keira Knightley ha affermato che la scena più complessa da girare, ma anche la sua preferita del film, è quella nella caffetteria. Nella scena Celia e Robbie si rivedono dopo cinque anni.

“Se si fosse trattato dei tempi moderni, avrebbero potuto dirsi tutto quello che sentivano l’uno per l’altra, direttamente. Sarebbe semplicemente uscito fuori e sarebbe stato melodrammatico. Ma non possono trovare le parole e non possono parlarsi. All’improvviso tutto il tempo in cui sono stati separati e si sono scritti e si sono aspettati, tutto questo piomba fra di loro. Improvvisamente capiscono di non sapere più chi sono l’uno per l’altra. E’ sempre stata la mia scena preferita.”

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La post-produzione di Espiazione richiese ben 9 mesi!

14 – Brenda Blethyn, che interpreta la madre di Robbie, è stata la madre di Keira Knightley in Orgoglio e Pregiudizio, dove interpretava Mrs Bennett.

15 – La scena della violenza con Benedict Cumberbatch è stata girata con l’attore vestito. Indossava, infatti, la sua biancheria. Il regista preferì inserire successivamente il suo lato B in digitale (ma perchè?!).

16 – La post-produzione del film richiese ben 9 mesi. 

17 – Il film, prodotto con un budget di 30 milioni di dollari, ne guadagnò ben 130 al botteghino. La rivista Empire ha inserito la pellicola al numero 3 della sua lista dei migliori film del 2007.

18 – James McAvoy ha ammesso che ha avuto delle difficoltà ad indentificarsi con Robbie“Era una persona quasi angelica e io non sono affatto un angelo, non so se mi spiego.” Le tre settimane di prove volute fortemente da Joe Wright hanno aiutato notevolmente. “E’ stato solo quando ho iniziato ad accettare il fatto che qualcuno di così buono può, dodpotutto, esistere che ho potuto iniziare ad identificarmi con lui.”.

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