Drama Coreani

Drama Coreani: perchè stanno conquistando sempre maggiore pubblico. Ecco 5 motivi!

drama coreani

Pensandoci bene, fin da giovanissima sono stata portata a diffidare dei coreani. La mia prima impressione legata a Corea e TV fu infatti negativa, perchè nel campo dell’animazione giapponese i coreani erano quelli a cui venivano subappaltati alcuni episodi e che regolarmente producevano animazioni e disegni davvero orridi. Le puntate più brutte erano insomma quelle su cui i coreani avevano messo sopra le loro manone.

Il mio primo contatto con un drama coreano, invece, è avvenuto grazie a Netflix che ne presenta alcuni titoli in catalogo. Si trattava di Stranger, consigliatomi dalla piattaforma per via della protagonista Bae Doo-na (la Sun di Sense8). Dopo averlo guardato fino in fondo però la mia impressione sui coreani non era poi così cambiata. Lo avevo trovato interessante per alcuni aspetti, mi erano piaciuti i personaggi, ma davvero carente in altri, soprattutto per delle ingenuità di trama davvero eclatanti. Insomma, lo avevo guardato con la stessa indulgenza rivolta ad uno di quei prodotti italiani che scimmiottano gli americani. Ma proprio lì stava il problema. L’essere partita da un prodotto che provava ad essere il più possibile americano.

Altro problema? E’ un po’ imbarazzante dirlo, ma avevo davvero difficoltà ad afferrare i nomi dei personaggi (i nomi sono divisi in tre parti e la prima è il cognome, ora lo so) e soprattutto a distinguerli fisicamente l’uno dall’altro (l’ORE è un fenomeno che ci colpisce tutti a quanto pare).

Ma una sorta di curiosità mi era ormai germogliata dentro e questa unita all’articolo di Caterina pubblicato qui sul sito, mi hanno spinto a dare ai coreani una nuova possibilità e ora ringrazio ogni giorno di averlo fatto. Cosa è successo? E’ successo che sono un paio di mesi che il 90% della TV che seguo è composta da drama coreani e ormai ne sono totalmente conquistata. E a quanto pare non sono l’unica ad aver fatto questa scoperta, tanto che i fan, soprattutto nel nostro paese, stanno aumentando a vista d’occhio, grazie anche a servizi di streaming come Viki.

Se allora anche voi conoscete qualcuno che ha perso la testa per i drama coreani e non riuscite a capacitarvene, ecco cinque motivi per cui vale davvero la pena di affacciarsi a questo mondo televisivo.

drama coreani

1. Il fascino di una cultura diversa

La prima ragione che ho scelto è quella più semplice e che riguarda la differenza culturale innegabile tra oriente e occidente. Se già solo troviamo un certo fascino nella televisione inglese ed americana che comunque mette in luce certe differenze rispetto alla nostra cultura, affacciarsi alla TV orientale è un po’ come arrivare su un altro pianeta. Sorpassate le difficoltà di cui vi parlavo sopra (si superano abbastanza facilmente) diventa una sorta di affascinante gioco quello di cogliere tutte le differenze tra il mondo occidentale e quello orientale. Si parte da cose semplici come la diversa cucina (vi sfido a resistere alla voglia di provare a bere il soju o ad assaggiare il kimchi dopo pochi episodi), per passare ai rapporti tra persone molto più formali, ad un’espressione dei sentimenti tutta particolare, ad un senso dell’onore molto spiccato soprattutto sul lavoro, per arrivare ad una spiritualità tutta orientale. Per non parlare poi di tutte le bizzarrie che fanno parte al 100% dei drama coreani e che dopo un po’ vi salteranno agli occhi.

2. Niente procedurali

O forse io non ne ho ancora incontrati… comunque sia praticamente tutti i drama contano una stagione sola e questo vuol dire che coprono con ordine un arco narrativo dall’inizio alla fine. Si tratta quasi sempre di 15/20 episodi e sono episodi densi di avvenimenti, di sconvolgimenti, colpi di scena che portano ad una fine decisiva. Non ci sono strascichi, non ci sono ribaltamenti per giustificare nuove stagioni, non ci sono personaggi che perdono i loro contorni dopo anni di mesa in scena. E questo è in qualche modo confortante. In più il catalogo è vastissimo e ricopre davvero qualsiasi genere disponibile.

3. Un tocco di magia

Magari alcuni storceranno il naso, magari alcuni li accuseranno di banalità, ma i drama coreani credono al 100% nel lieto fine. Ebbene sì, esiste ancora un luogo sulla terra che ritiene che il lieto fine non sia sinonimo di scontatezza narrativa. Ma in cosa consiste il lieto fine? Molto spesso nel trionfo dell’amore, ma soprattutto in una crescita personale dei protagonisti che trovandosi ad affrontarne di tutti i colori alla fine trionfano sulle avversità, trovando un senso profondo in quello che gli è successo e soprattutto nel vivere con gli altri.

In una TV occidentale che ormai produce anti eroi a nastro, che prova piacere ad affondare le mani nei lati più oscuri ed eclatanti dell’animo umano e a metterne in luce tutte le più grandi turpitudini, l’approccio in un certo senso sfacciatamente ottimista dei coreani è come una boccata di aria fresca. Ma questo non deve far pensare a faciloneria o ad un TV sempliciotta. Si parla di più di una genuina ingenuità, di un intramontabile ottimismo che vede nelle persone il desiderio di fare del proprio meglio, di non arrendersi e di trovare un senso nelle cose che la vita ci propone e anche quando non sembrano averne.

E’ affascinante notare che molto spesso nelle trame proposte i protagonisti si ritrovano uniti da un passato comune che spesso ignorano. O addirittura da un futuro. Da una sorta di magia che li lega attraverso lo spazio e il tempo. C’è un senso di meraviglia che pervade moltissime di queste storie e gli dona sfumature tutte particolari che non è facile trovare nella televisione occidentale a cui siamo abituati.

Goblin Korean Drama

4. Il paradiso degli shipper

Al centro di moltissime di queste storie c’è una grande storia d’amore. Un lento avvicinarsi dei protagonisti che ne devono superare davvero di tutti i colori prima di poter coronare il loro amore. Difficile trovare una simile centralità nella TV occidentale, eppure questo non vuol dire che ci troviamo davanti a delle melodrammatiche telenovelas. Il tutto si intreccia naturalmente con gli avvenimenti della storia e il crescere dei sentimenti è graduale e delicato. Un’altra caratteristica dei drama coreani è appunto quella di mettere in scena una purezza estrema dei sentimenti. A prima vista alcuni atteggiamenti appariranno un po’ infantili e frutto di una ingenuità forzata, ma sono anche essi parte di una cultura diversa dalla nostra ed è difficile non venirle conquistati.

5. Grande attenzione ai personaggi

I protagonisti delle storie sono sempre al centro dell’azione, sono il fulcro di ogni storia con i loro sentimenti, le loro pulsioni e le loro motivazioni. E’ la trama ad essere al loro servizio e mai viceversa. Anche il cast non è mai troppo ampio e questo permette di concentrarsi al meglio sui protagonisti che molto curati risultano spesso indimenticabili. Altro lato positivo è che gli attori sono molto spesso decisamente bravi ed espressivi.

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E’ quindi tutto oro quel che luccica?

Certo, che no, non voglio suonare come una pazza ossessionata… (quale in realtà sono). I drama coreani hanno le loro stramberie e limitazioni. Per esempio le sceneggiature non sono mai iper realistiche. Sarà impossibile non notare spesso buchi logici o approssimazioni narrative, ma credo che questo dipenda da una precisa scelta che predilige invece quegli elementi di cui ho parlato sopra. Non ci sono scene di sesso e la violenza non è mai esibita. I protagonisti sono quasi tutti giovani e belli e gli uomini sono quasi sempre decisamente ricchi o di successo ed è impossibile non collegare alcuni aspetti di queste storie ad una cultura ed un paese che presenta anche numerose ombre. Non mi illudo che queste storie possano essere per tutti quindi…

A chi piaceranno i drama coreani?

  • A chi è cresciuto leggendo ed amando i manga (soprattutto gli shojo).
  • A chi è curioso di scoprire nuove culture.
  • A chi è un po’ stanco della crudezza e cupezza delle serie TV occidentali.
  • A chi cerca storie che prima di tutto lo facciano emozionare (un attimo stai ridendo e quello dopo stai piangendo come un vitello).
  • A chi è un inguaribile romantico.
  • A chi piacciono i costume drama.

A chi non piaceranno i drama coreani?

  • A chi crede che la TV non debba essere semplice intrattenimento, ma critica sociale e ritratto fedele della realtà.
  • A chi trova che le storie d’amore siano roba da nausea.
  • A chi cerca nei telefilm trame iperrealistiche e super ragionate.
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