Doctor Who

Doctor Who chiude bene il suo primo anno al femminile. Recensione speciale Capodanno

Doctor Who Resolution

Si chiude con un originale speciale di Capodanno il primo anno di Jodie Whittaker nel ruolo di Dottore/Dottoressa.

A corto di idee sul solito tema natalizio, il nuovo team guidato da Chris Chibnall ha pensato bene di spostare di qualche giorno l’uscita dell’episodio speciale di fine anno che stavolta, anche a causa della poca distanza cronologica, sembra più un finale di stagione piuttosto che uno special.  Chi si aspettava fuochi d’artificio e auguri di buon anno a mezzanotte resterà deluso: fortunatamente questa banalità ci è stata risparmiata.

Doctor Who Dalek Resolution

Doctor Who speciale capodanno

Dottore vs Dalek: Storia di un grande amore

Il botto c’è comunque stato. Per ravviare una stagione giusto un filo sonnecchiante (ma promossa, come faceva intendere già  il primo episodio) ecco che per l’ultimo dell’anno tornano i Dalek. Uno, in particolare, antico e potentissimo. Un Dalek ricognitore sceso sulla terra secoli fa, sconfitto in maniera eroica e leggendaria dagli umani, ma che da allora  è rimasto dormiente sulla terra in attesa di qualche miracolo. Un po’ come Majin Bu.

La Terra non era così in pericolo da parecchio tempo, in Doctor Who. Non è mancata quindi azione e adrenalina in un episodio che ha fatto vedere buoni spunti nonostante alcune imperfezioni, evidenti soprattutto nella parte più debole della storia, quella del papà di Ryan. La mia impressione è che sulla sceneggiatura di Resolution è stato fatto un lavoro preciso: Chibnall e soci hanno valutato cosa ha funzionato e cosa ha annoiato dell’undicesima stagione e cercato di tirar fuori un qualcosa di diverso. Ci sono riusciti. Nessuna flotta, nessuna esercito: un sano uno contro uno tra il Dottore e un Dalek. È una questione personale, d’altronde.

Sono sicuro che gli spunti per una dodicesima stagione di livello più elevato ci sono tutti. Jodie è ormai nella parte, mentre i companion hanno trovato una loro dimensione. Non dimentichiamo che le seconde stagioni dei nuovi dottori hanno sempre alzato l’asticella rispetto alla precedente (terza stg. Tennant; sesta stg. Smith; nona stg. Capaldi) e credo quindi che possiamo aspettarci grandi cose.

Doctor Who Dalek Jodie Whittaker

Doctor Who speciale capodanno

Il Tredicesimo Dottore

Non esiste più il dibattito sul Dottore/Donna, e meno male.

Jodie è il Tredicesimo Dottore e al massimo ora si può avviare una discussione linguistica. Ha una sua identità precisa, un suo modo di comunicare con tanto di espressioni ricorrenti (‘Gang? Fam? Team?‘) e anche se ricorda un po’ l’iperattività tipica di Tennant è totalmente un’altra cosa. In questo Resolution l’abbiamo vista passare in un battito di ciglia da arcigna e combattiva a dolce e protettiva nella scena in cui Lin/Dalek viene chiamata sul Tardis sottoforma di ologramma. Non è per niente indifesa e possiede ancora una minima percentuale di animo calcolatore, tratto che ha permesso sempre al Dottore di avere la meglio sui suoi nemici. Lo ripeto: la prossima stagione Jodie non potrà far altro che brillare ancora di più.

Un resoconto generale su questa annata di Doctor Who

Forse quello che le è mancato in questa stagione è stato il fatto di non avere sceneggiature troppo incentrate sulle sue emozioni e sui suoi sentimenti.

A parte la puntata It Takes You Away dove s’intravede dell’altro rispetto all’eccitata iperattività (il dialogo con la rana, che secondo me non è per niente un’idea stupida), pochi sono stati i riferimenti al suo passato, a ciò che era, a ciò che ha perso. Potrebbe essere stato un bene, però: puntare su trame originali – nel senso che sono state concepite, scritte, e girate in modo diverso rispetto alle scorse stagioni – dove il primo obiettivo è raccontare una storia che lascia qualcosa ha sicuramente avuto il merito di staccare questa stagione dall’era Capaldi. Ora, le puntate della stagione possono piacere o non piacere, ma già il fatto che non si è toppato alla grande ci fa capire perché ora non stiamo parlando di chiusura della serie e invocando il ritorno di un Dottore uomo.

Doctor Who Jodie Whittaker

Doctor Who speciale capodanno

 

E i companion?

È difficile mettere in scena non uno, non due, ma tre compagni del Dottore e sperare di avere il tempo, nel corso delle varie sceneggiature, di approfondire tutte le loro personalità. Lo spazio che hanno avuto è stato poco, certe cose sono state velocizzate (ma si può dire che nell’universo di Doctor Who ormai anche i “civili” sono abituati al sovrannaturale), tuttavia non si può dire che il trio non si sia evoluto rispetto all’inizio del loro viaggio. E anche questa cosa poteva essere toppata.

In sintesi estrema: Resolution è una puntata godibile, piena d’azione come non succedeva da un po’ con difetti impossibili da nascondere ma che passano in secondo piano rispetto al resto. E ora non ci resta che attendere il 2020.

Doctor Who - 12.00 - Resolution
  • Non impeccabile ma godibile
3.5
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