Doctor Who

Doctor Who: Recensione dell’episodio 8.10 – In the Forest of the Night

I am Doctor Idiot!

Doctor-Who-810-01Una mattina il genere umano si sveglia – più precisamente l’Europa si sveglia – e si ritrova ad affrontare l’invasione più strana mai avvenuta sulla Terra: un’invasione di alberi. Il Dottore viene coinvolto da una ragazzina, Maehb, guarda caso studentessa della Coal Hill School, che si è persa nella foresta indossando un adorabile cappottino rosso col cappuccio che ci ricorda tanto qualcuno. Clara, mr Pink e i loro studenti hanno trascorso la notte al museo, per poi svegliarsi anche loro sorpresi dalla foresta che è spuntata all’improvviso. L’incontro tra il Dottore e i gifted and talented è inevitabile. L’attuale incarnazione del Signore del Tempo, ormai lo sappiamo, non ama particolarmente i bambini, né sa come approcciarsi a loro. Nonostante il suo rifiuto verso i bambini, però, il Dottore sa bene che “se un bambino sta parlando bisogna dargli ascolto“. E’ il caso di Maebh: la ragazzina soffre di problemi psicologici dalla scomparsa della sorella e non ha preso le sue medicine, così comincia a comportarsi in modo strano. E’ grazie ad un suo disegno che scopriamo che una tempesta solare sta per abbattersi sul pianeta. Che sia davvero la fine per la Terra?

La minaccia

Doctor-Who-810-02Se è esistita una Ice Age, potrebbe essere giunto il momento di una Tree Age. Ma come possono tutti quegli alberi essere cresciuti in una notte? Qualcuno li avrà piantati nel passato? E cosa c’entra tutto ciò con la tempesta solare? Quando l’esercito prova a dare fuoco agli alberi con degli incendi controllati, il mistero si infittisce: scopriamo che si tratta di una foresta ignifuga. “Una foresta intelligente“, esclama il Dottore, che per la prima volta non ha teorie anche a causa del fatto che il suo cacciavite sonico è inutile di fronte a del legno. Il Dottore non ha un piano, non sa come salvare la Terra e Clara lo convince ad abbandonare il pianeta. Lui, naturalmente, la invita a salire a bordo del TARDIS, ma lei decide di restare perché non vuole essere l’ultima della sua specie – a proposito, ma Gallifrey è ancora lì fuori da qualche parte? Il saluto del Dottore a Clara è particolarmente toccante, ma se pensate davvero che il Dottore abbandoni i terrestri così vi Doctor-Who-810-03sbagliate. In fondo la Terra è la sua seconda casa, lui ama gli umani e farebbe di tutto per proteggerli. Così, mentre si allontana dal pericolo col TARDIS, arriva il lampo di genio: la foresta non è una minaccia, bensì una protezione dalla tempesta solare che si sta per abbattere sulla Terra. A cosa servirebbero altrimenti gli alberi ignifughi? La foresta è uno scudo, quindi, che si attiva quando la Terra è in pericolo – voi avete capito che sono quelle lucine? Io ci ho rinunciato a dare una spiegazione sensata. Trasformare il cattivo in buono e viceversa è un espediente utilizzato spesso in Doctor Who, soprattutto quando ci vuole porre il Dottore o l’umanità davanti a dei dubbi morali. Ancora una volta è l’esercito a minacciare la salvezza del Paese, ma il messaggio di una bambina non può non fare breccia nei cuori del potenti.

Io, il Dottore e mr Pink

Dopo l’episodio ambientato alla Coal Hill School, ritroviamo il triangolo formato dal Signore del Tempo, la companion e il soldato. Il rapporto tra Danny e il Dottore è leggermente migliorato, ma Danny capisce subito che Clara non ha mai smesso di viaggiare nel tempo e nello spazio.  Ancora una volta non si arrabbia particolarmente, né fa scenate. Lui vuole solo la verità, per il suo bene, per proteggerla. E ora sappiamo che mr Pink è perfettamente in gradi di proteggere i suoi studenti, Clara e persino il Dottore da una tigre minacciosa. I ragazzi sono meno fastidiosi di quanto mi aspettassi, ma la loro presenza sullo schermo finisce inevitabilmente per togliere spazio al Dottore.

La foresta

Doctor-Who-810-04Sebbene la storia non mi abbia colpito particolarmente, c’è da dire che quando in Doctor Who c’è una foresta, l’ambientazione è uno spettacolo – ricordate Flesh and Stone? I colori, le luci, le ombre. Il richiamo alle favole è ovvio, così come al fatto che la foresta è una delle costanti narrative che spaventano l’umanità. Ma si poteva fare di più. Come è possibile che non abbiano incontrato altri umani, oltre ai soldati? Come è crollata la colonna di Nelson? Perché è stato dato ascolto ad un messaggio letto da una bambina? E per quale insana ragione la sorella di Maebh è ricomparsa? Era rimasta nascosta in quel cespuglio tutto il tempo?! E’ vero che Steven Moffat è famoso per le sue storyline e i suoi colpi di scena a cui è difficile credere, ma credo che con gli ultimi episodi si stia un po’ esagerando. Vogliamo parlare della Luna che non è una Luna ma un Uovo? Insomma, questo episodio è debole. Sarebbe dovuto essere l’assist al doppio season finale e invece ci troviamo l’ennesimo episodio standalone che non ci rivela nulla sul Dottore, su Clara o sul misterioso Paradiso che continua a comparire per pochi episodi a fine episodio. Il trailer di ‘Dark Water’ sembra promettere bene, ma devo ammettere che e mie aspettative sono notevolmente calate rispetto all’inizio della stagione.

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