Doctor Who

Doctor Who: Recensione dell’episodio 8.02 – Into the Dalek

Am I a good man?

Il Dodicesimo Dottore è solo al suo secondo episodio – tre settimane dopo gli eventi di Deep Breath – e già lo vediamo scontrarsi con i suoi più temibili nemici: i Dalek. Interessante la scelta di Moffat e Phil Ford (The Water of Mars) di utilizzare così presto uno dei personaggi più iconici della serie, poichè ci permettono subito di vedere il meglio e il peggio del ‘nuovo’ Dottore.

doctor_who-802-03Al Nono Dottore era toccato più o meno a metà stagione, con Dalek; il Decimo ha dovuto attendere il finale Army of Ghosts/Doomsday per combatterli, mentre anche l’Undicesimo Dottore ha incontrato presto i Dalek, nel terzo episodio Victory of the Daleks.

E anche stavolta ci troviamo di fronte un Dalek non convenzionale. Il Dottore vede per la prima volta un Dalek diventato buono dopo aver scoperto la bellezza, dopo aver visto la nascita di una stella e aver capito che nonostante i Dalek distruggano l’Universo, la vita riuscirà sempre a rinascere.

Il confronto con il Dalek innesca nel Dottore una domanda: è un uomo buono? Neanche Clara gli sa rispondere, ancora scettica sull’uomo che si trova di fronte.

Con l’Undicesimo Dottore abbiamo scoperto che gli uomini buoni non hanno bisogno di regole, mentre lui se ne è dovuto porre molte. Ma abbiamo anche capito che Dottore è il nome che si è scelto e che con questo nome si è dato un codice di condotta, una morale da rispettare, delle regole da seguire. Regole come non utilizzare armi, non uccidere, non lasciare nessuno indietro – che hanno comunque delle rare eccezioni.

doctor_who-802-04Il Dodicesimo Dottore, come ogni nuovo Dottore, non sa ancora bene chi è e che tipo di Dottore sarà ed è per questo che cerca conferme, prima da Clara e poi dal Dalek. Ma nel momento in cui l’essere più cattivo dell’Universo vede nella mente del Dottore ci trova bellezza, divinità e odio. Così tanto odio da renderlo “a good Dalek”. Questa frase può avere due significati: il Dottore è un ottimo soldato come i Dalek, ma buono o il Dottore è un buon Dalek nel senso che è anche lui capace di provare tanto odio. Io propendo per la seconda interpretazione, perché mi ricorda anche questa scena e sarebbe una delle peggiori cose che poteva sentirsi dire.

Il Dodicesimo Dottore ci appare in fin dei conti buono, come alla fine ammette anche Clara, ma molto più freddo e distaccato dei suoi predecessori. Sicuramente più capace di nascondere le sue emozioni.

E’ molto diverso anche con Clara, che da assistente flirty è diventata la sua carer, termine che spiega molto bene il fatto che più andiamo avanti e più il Dottore ha bisogno dei suoi companion e non viceversa. Il Dottore appare più alieno che mai – completamente opposto all’umano Undicesimo – e anche più intelligente e calcolatore, ed è per questo che ha bisogno dell’umanità di Clara nel suo processo decisionale.

doctor_who-802-02A proposito di companion, il Dottore rifiuta di portare con sè Journey Blue, che gli chiede di viaggiare con lui, perché è un soldato. Come reagirà allora quando conoscerà Danny Pink?

Non c’è dubbio che il nuovo insegnante di matematica entrerà nella vita di Clara e , probabilmente anche nel Tardis – visto che è stato presentato come un nuovo companion. Come farà cambiare idea al Dottore?

Intanto questa dinamica che si sta creando mi piace, purché Clara e Danny non diventino i nuovi Amy e Rory, poiché a mio avviso sarebbe impossibile rimpiazzarli.

Non c’è molto da dire sulla misteriosa Missy, che compare in una scena che ci rivela che, a quanto pare, ogni persona che muore in circostanze in cui c’è anche il Dottore si ritrova in questa specie di Paradiso. O si tratta in particolare delle persone per cui il Dottore ha avuto un ruolo attivo, una sorta di responsabilità della loro morte?

Tirando le somme, l’episodio è stato senza dubbio piacevole ed emozionante, con un Capaldi che conferma la sua bravura. L’unica critica che mi permetto di fare è che il viaggio in miniatura all’interno di un essere vivente è un’idea narrativa un po’ troppo inflazionata, ma in questo caso credo fungesse anche da omaggio alla fantascienza classica.

Il trailer del prossimo episodio non mi entusiasma molto. Robin Hood. Il Dottore avrà ancora a che fare con degli umani, inglesi mentre mi piacerebbe vederlo su strani pianeti e galassie dimenticate.

Chiudo con una confessione: Undicesimo era il mio Dottore, quindi per me è ancora difficile guardare un altro al suo posto, ma Capaldi sta facendo un ottimo lavoro e Moffat sta dando al Dodicesimo Dottore un carattere senza dubbio interessante.

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