Other side of serial

Comedy: un genere in via di estinzione? Ripercorriamone passato e futuro

comedy

Il 2017 è l’anno dei drama, cosa è successo invece al genere delle comedy e quale futuro dobbiamo aspettarci per questo genere?

LE COMEDY SONO LE MADRI DELLE SERIE TV.

La prima serie tv della storia del piccolo schermo è stata la comedy americana “I love Lucy”, ideata per riempire il palinsesto e finita per essere un piccolo gioiellino di avanguardia televisiva che ha creato non solo le sit-com, ma l’idea di narrazione episodica in TV. Possiamo affermare, quindi, che la madre della serialità televisiva è la comedy, per molto tempo inoltre questo genere è stato l’unico presente nel piccolo schermo, affiancato dalla soap-opera prima e da alcuni tentativi di serie investigative poi. Nonostante l’esplosione negli anni 80 di altri sottogeneri quali, l’avventura, la fantascienza, i prodotti per bambini,  e le saghe familiari, le comedy e in particolare le sit-com, hanno continuato ad essere i prodotti televisivi di maggior successo per molto tempo.

Oggi nel 2017 possiamo affermare che le sit-com sono ormai sorpassate e le poche che ancora reggono (TBBT), risentono di un successo antecedente e di una fetta di pubblico molto affezionato. Diversa è la questione delle comedy che non sono girate in uno studio con un pubblico, che sembrano essersi avvicinate  molto al genere dei drama. La sempre crescente domanda di prodotti televisivi, il trasloco di molti registi e attori dal cinema al piccolo schermo, e il modo diverso di fruire di questi prodotti ha portato sicuramente il pubblico a spostarsi dalle comedy alle serie drammatiche. Come conseguenza di questa deviazione dell’attenzione e dell’interesse dello spettatore, il genere della commedia ha iniziato a mutare e in qualche modo a scomparire.

LE COMEDY STANNO SPARENDO?

Ma è davvero così? Le comedy sono un genere in via di estinzione? Questo è il motivo per cui nelle premiazioni importanti, quali Emmy o Globe, vengono inseriti in questa categoria anche serie come Orange is the new black, che poco hanno a che vedere con prodotti come Modern Family? Le comedy più leggere, senza un vero e proprio contenuto, con una scarsa evoluzione dei personaggi e dinamiche abbastanza ripetitive sono destinate a sparire dai nostri schermi?

Per cercare di rispondere a queste domande innanzitutto bisogna specificare che per quanto riguarda la tv generalista americana alcune sit-com e comedy più classiche continuano a sopravvivere, pensiamo a Brookyn nine nine, Fresh of boat, Mom, The Middle, Young & Hungry e Modern Family. Quello che è nuovo è la nascita di un genere diverso che prende il meglio da i due poli opposti del dramma e della commedia e che si esplica in prodotti che suscitano un’ironia amara, se vogliamo tipicamente europea.

Proprio forse a causa dell’influenza di prodotti inglesi e francesi, e di quel gusto tipico di ridere a denti stretti, la tv americana ha visto negli ultimi tre anni l’avvento di serie comedy diverse, fatte di pochi episodi, curate nella sceneggiatura, nella regia e fotografia, capaci di raccontare la società contemporanea molto più dei drama post-apocalittici o in costume.

Un genere chiamato “dramedy” iniziato da Scrubs e seguito da prodotti come Silicon Valley, Master of None, Mozart in the Jungle, You’re the worst, Love, dall’inglese Fleabag, Shameless, Louie, Transparent. Che ad oggi sembra l’unica via di salvezza per il settore delle comedy, in quanto da voce spesso alle persone normali, al quotidiano, dimenticandosi gli orpelli dell’intrattenimento epico di Game of Thrones o mentale di The Leftovers, senza però rinunciare allo spessore dei dialoghi e dei contenuti. La comedy quindi non è in via di estinzione, ma di mutazione, di cambiamento.

LEGGI ANCHE: Master of None: recensione seconda stagione

LE DRAMEDY SONO DAVVERO IL FUTURO?

Il rischio maggiore però delle dramedy è che non sempre funzionano per molto tempo e se non hanno alle spalle una buona scrittura e dell’ottima recitazione risultano noiose e altezzose, basti pensare alle ultime stagioni di Girls, Love o Orange, i cui sembra si sia persa la strada e il senso vero della serie. Comportando  maggiore investimento creativo le dramedy comportano maggiori rischi perché non hanno schemi ripetuti, non possono giocare con personaggi che non si evolvono e limitarsi a far ridere on sketch banali. L’importanza della battuta scritta bene, dell’ironia sottile risiede nella scrittura che deve essere perfetta e capace di osare e che risente del fenomeno della stand-up comedy molto diffusa negli USA.

Accanto alle dramedy non possiamo non citare anche esempi di chi invece sceglie una comicità sopra le righe e vicina all’assurdo o a quella che in Italia possiamo identificare come fattore “Brancaleone”. Sono le comedy come Galavant o Dirk Gently o Appunti di un giovane medico, che non si interessano dello spettatore o della società contemporanea ma mirano a divertire con la follia, sempre pensata a tavolino naturalmente. In questo caso si tratta di prodotti di nicchia, spesso unici e meravigliosi che conoscono pochi e che pochi comprendono, ma che una volta visti è difficile dimenticare.

Chi ama le serie tv, difficilmente si sentirà vicino alle comedy classiche, magari utili per riempire gli spazi tra una maratona e l’altra o per avere del sottofondo nella preparazione della cena. L’evoluzione fisiologica della comedy in dramedy sembra l’unica via per salvare questo genere dalla fretta dei tempi che mutano, e pian piano andrà ad abbattere definitivamente il muro di confine tra drammatico e ironico.

In ogni caso non rinunciate a ridere, a dare una speranza anche a serie più leggere che potrebbero sorprendervi. Non rinunciate alle comedy solo perché non hanno draghi, zombie, sipari rossi o i monologhi di Frank Underwood, imparate a dare una speranza anche alla leggerezza e a un modo diverso di leggere la realtà. Recuperate alcuni titoli che abbiamo citato, date uno sguardo alla sezione comedy di Netflix e Amazon video e poi diteci se secondo voi la commedia in tv è veramente morta.

Good Luck!

Comments
To Top