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Agents of SHIELD: Chloe Bennet parla del razzismo a Hollywood

Chloe Bennet

L’attrice Chloe Bennet, che recita nel ruolo di Skye/Daisy Johnson in Agents of SHIELD ha spiegato le ragioni dietro la scelta di cambiare cognome.

Si sa, il whitewashing è un fenomeno abbastanza diffuso nel mondo di Hollywood. Che sia riuscito o meno, c’è questa tendenza a “occidentalizzare” i personaggi, specialmente asiatici. Ne abbiamo parlato tempo fa in un articolo che potete leggere qui, e la questione continua a essere più che attuale.

La motivazione sembra essere una certa forma di razzismo nel mondo dello show business nei confronti dei personaggi non occidentali e, a dire la verità, anche degli attori stessi che li interpretano.

L’attrice Chloe Bennet lo sa bene. Conosciuta al pubblico per la sua partecipazione nella serie Marvel’s Agents of SHIELD, l’attrice ha dichiarato di aver dovuto cambiare cognome per riuscire a farsi una carriera nel mondo di Hollywood. Il suo nome era infatti Chloe Wang.

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Un fan ha criticato questa scelta sui social media e l’attrice ha risposto così:

Cambiare il mio cognome non cambia il fatto che il mio SANGUE sia per metà cinese, che ho vissuto in Cina, che parlo mandarino o che sono stata cresciuta culturalmente sia come Americana che come Cinese. Significa che avevo bisogno di pagare l’affitto, e Hollywood è razzista e non mi avrebbero mai presa per una parte con un cognome che li metteva a disagio.

In precedenza, la Bennett aveva già parlato del suo cambio di cognome. “Alla prima audizione a cui andai dopo aver cambiato nome venni presa” aveva dichiarato infatti l’attrice. “Da questo appare abbastanza chiaro come funzioni davvero Hollywood.”

In più, l’attrice ha anche mostrato il suo supporto per la recente decisione dell’attore Ed Skrein. Skrein era stato scelto come interprete nel film Hellboy, ruolo che l’attore aveva accettato. Dopo essere però stato criticato come l’ennesimo esempio di whitewashing, Skrein ha fatto un passo indietro, rinunciando al ruolo e sperando che Hollywood scelga un interprete più adatto.

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Chloe Bennet ha pubblicato il messaggio dell’attore con un commento di sostegno. Ecco il post originale su Instagram:

Il messaggio di Skrein dice:

La scorsa settimana è stato annunciato che avrei interpretato Major Ben Daimio nel reboot di Hellboy. Ho accettato il ruolo senza sapere che il personaggio del fumetto originale aveva origini in parte asiatiche. C’è stato un dibattito intenso e molte preoccupazioni in seguito all’annuncio, e devo agire in base a ciò che mi sembra giusto.

È chiaro che rappresentare questo personaggio in una maniera che sia culturalmente accurata è molto importante per i fan. Ignorare questa responsabilità non servirebbe ad altro che a continuare questa preoccupante tendenza a oscurare le storie e le voci delle minoranze etniche nelle arti. Penso che sia importante onorare e rispettare questa cosa. Quindi ho deciso di abbandonare il ruolo per far sì che venga scelto un interprete più adatto.

La rappresentazione della diversità etnica è importante, specialmente per me che ho un’eredità familiare mista. È una nostra responsabilità prendere decisioni morali in tempi difficili e dare voce all’inclusività. È mia speranza che un giorno questo tipo di discussioni saranno meno necessarie e riusciremo a rappresentare equamente le arti e la realtà.

Mi dispiace lasciare Hellboy, ma se questa scelta ci porta più vicini a quel giorno, ne vale la pena. Spero che faccia la differenza.

Con amore e speranza

Ed Skrein

Insomma, sembra che Hollywood abbia ancora parecchia strada da fare in termini di inclusività. Non ci resta che sperare, come Ed Skrein o Chloe Bennet, che le cose cambino poco a poco.

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