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Black Mirror: quando il miele rovina i circuiti. Recensione della puntata 4.04

Black Mirror - hang the dj

Si dice sempre che tutte le cose prima o poi siano destinate a finire. Del resto la mente umana non è in grado di comprendere l’infinito o per meglio dire lo concepisce ma non riesce ad apprezzarlo o ad immaginarlo veramente come qualcosa di concreto. Ma non potrebbe essere altrimenti dato che a tutto quello che facciamo nella vita proviamo a mettere una scadenza: “studierò per cinque anni”, “il mio contratto dura fino a dicembre”, “vado in ferie per dieci giorni” e via dicendo. A tutto questo c’è un però, c’è infatti un sentimento che sfugge a questa logica ed è quello dell’amore.

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Per quanto esistano relazioni tappo o puramente sessuali e quindi legate al divertimento ognuno di noi cova segretamente il desiderio di trovare l’amore della sua vita, il partner con cui condividere il suo viaggio terreno o semplicemente qualcuno che possa donarci della stabilità affettiva a lungo termine. A giocare con questo sogno inconscio arriva il quarto episodio dell’attuale stagione di Black Mirror.

STORIA D’AMORE DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO…

In un’epoca dominata dagli incontri social e da app come Tinder, Hang the DJ propone un dating system tutto suo. All’interno di questa puntata le coppie entrano infatti in una sorta di villeggiatura dove si trovano continuamente a frequentare qualcuno. La durata della frequentazione è però arbitrariamente decisa dal sistema. In base ai dati raccolti dai computer sulle varie relazioni ogni individuo potrà di fatto frequentare l’altro per qualche ora, diversi giorni, mesi o addirittura anni con lo scopo di trovare alla fine la propria anima gemella e solo allora abbandonare l’esperienza.

Ad entrare in questo sistema sono Frank ed Amy. I due ragazzi sono rispettivamente l’uno il primo appuntamento dell’altro e per quanto la chimica sia pressoché immediata la durata della frequentazione a loro imposta è di sole dodici ore. Lo scontento dei due alla separazione è chiaro così come è palese che tra loro due sia scattato qualcosa di più che una scintilla rendendoli fin da subito la coppia endgame della puntata. Malgrado le diverse persone che i due frequenteranno entrambi non riusciranno a fare a meno di pensare all’altro o sperare di avere un ulteriore appuntamento assieme, da qui poi il tentativo di uscire dagli schemi e sovvertire il sistema.

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QUANDO AL POSTO DEL PUGNO ARRIVA LA CAREZZA

Per quanto Black Mirror proponga un episodio di base molto interessante ed attualissimo – chi oggigiorno non si è affidato almeno una volta, magari solo per curiosità, ad una dating app? – cade in uno dei difetti di questa stagione: ovvero la mancanza di angoscia o per lo meno lo sviluppo di una fobia verso la tecnologia. Il fatto che le varie frequentazioni di Amy e Frank siano a scadenza sicuramente ci porta a riflettere su come ci approcceremmo ad un rapporto se potessimo conoscerne la sua durata. Quanto mi aprirei al prossimo sapendo di doverlo frequentare solo per pochi mesi? Ha senso investire emozioni in una relazione che è destinata a finire a breve? 

Tuttavia se Hang the DJ ci porta ad interrogarci sulle potenzialità ed i pericoli delle dating app nel presente e nel prossimo futuro non è che poi ci angosci così tanto. Né tanto meno ci porta a sviluppare un rifiuto verso tale metodica di frequentazione dato che comunque il finale si chiude con una nota positiva. Forse sarebbe stato più interessante focalizzarsi sulla pericolosità della frequentazione di sconosciuti e non tanto sull’aridità di una relazione a scadenza. Aggiungiamo pure che la puntata offriva terreno fertile per dei retroscena psicologici che non sono stati approfonditi lasciandoci tra le mani la solita storia d’amore impossibile che deve opporsi al sistema. 

L’EVOLUZIONE CHE VA NELLA DIREZIONE SBAGLIATA

Per questo a fine episodio non possiamo ritenerci soddisfatti. E’ lecito pensare che Black Mirror possa stare evolvendosi verso puntate più leggere e positive ma questo non giustifica lo sviluppo di una puntata che seppur godibile non riesce ad incarnare lo spirito della serie. Non vogliamo dire che Black Mirror debba per forza lasciare il pugno nello stomaco a fine puntata ma nel momento in cui la storia d’amore prevale sulla riflessione tecnologica vuol dire che stiamo guardando altro e non quello che ci era stato promesso. Peccato.

Black Mirror 4.04 - Hang the DJ
  • L'amore che annebbia l'angoscia
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