Black Mirror

Black Mirror: i 5 motivi per recuperare la serie tv

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Black Mirror 203bLo ammetto, non tutti gli episodi di Black Mirror mi sono piaciuti, ma alla fine mi son detta “perché bocciare totalmente una serie tv se un episodio o due non mi ha fatto impazzire?”. Eccomi dunque qua a consigliarvi la visione di questa serie tv se non l’avete già fatto.

Creata da Charlie Brooker (Dead Set) e trasmessa in UK da Channel 4 nel lontano 2011, Black Mirror è una miniserie che esplora il lato oscuro della tecnologia moderna e il futuro che l’umanità deve affrontare a causa di questa continua ed inesorabile evoluzione.

Durante un’intervista a The Guardian, Charlie Brooker ha commentato così la sua serie tv: “se la tecnologia fosse una droga – e ad oggi sembra come una droga – allora quali sarebbero esattamente gli effetti collaterali? Tra gioia e disagio è qui che si posiziona Black Mirror, la mia nuova serie televisiva drammatica. Il “black mirror” (specchio nero) del titolo è quello che troverete su ogni muro, su ogni scrivania, nel palmo di ogni mano: il freddo e lucido schermo di un televisore, un monitor, uno smartphone”.

I sei episodi che compongono questo telefilm (due stagioni di tre episodi l’una e uno speciale natalizio conclusivo) sono a dir poco terrificanti perché mostrano esperienze alquanto inquietanti e coinvolgenti al tempo stesso. Intelligenti nella trama e spesso ironici per la loro assurdità e provocazione, gli episodi di Black Mirror riescono a catturarti e a incollarti allo schermo rendendo i 60 (circa) minuti che li compongono divertenti e mai noiosi.

Di seguito i cinque buoni motivi per i quali vi consiglio di dare una chance a questa serie tv se non l’avete già fatto.

1. Ogni episodio è auto conclusivo e facile da recuperare
A differenza di altre serie televisive, Black Mirror ha un tema principale (la tecnologia), ma ogni episodio ha un suo cast e una sua trama. La struttura “a capitoli” rende questa serie tv interessante perché fruibile in qualsiasi momento, anche con grande tranquillità.

2. Ogni episodio fa riflettere il telespettatore su un tema specifico
Grazie alla struttura antologica, ogni episodio permette al telespettatore di riflettere su un particolare tema connesso alla tecnologia e ai vantaggi/svantaggi che essa offre all’umanità: dalla copertura stampa al voyeurismo, dalla creazione di robot all’utilizzo di micro chip per rivedere il passato e rivivere i ricordi. In tutti e sette gli episodi l’ideatore della serie ha presentato i temi più bollenti legati alla tecnologia e state certi che ogni tema vi farà riflettere sulla vita di oggi e su quello che riserverà probabilmente il prossimo futuro.

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3. Ci sono nuovi episodi in arrivo!
A un anno dalla sua conclusione, Netflix ha acquistato i diritti della serie tv per produrre una terza stagione. Secondo quanto pubblicato in rete, le riprese della terza stagione sono iniziate l’anno scorso e si vocifera che il nuovo capitolo della saga televisiva sarà composto da ben 12 episodi!

4. Ha un ottimo cast
Con la scusa che ogni episodio ha un cast a sé, con Black Mirror si ha l’opportunità di vedere diversi attori all’opera. Da star molto amate dai telefilm maniac come protagonisti di Downton Abbey quali Allen Leech (Branson), Jessica Brown Findlay (Sybil) e Tom Cullen (Lord Gillingham), alle superstar internazionali quali Jon Hamm, Hayley Atwell, Domhnall Gleeson e Rupert Everett.

5. Ha vinto svariati premi
Anche la critica ha elogiato, negli anni, questo drama inglese candidandolo a svariati premi; il serial televisivo è ha ottenuto infatti delle nominations ai BAFTA Awards e ha vinto un Emmy Award nel 2012.

A questo link tutte le news e recensioni pubblicate su Telefilm-Central.org dedicate a Black Mirror.

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