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Big Mouth: la nuova risposta animata alle paturnie di 13 Reasons Why

Big Mouth

Big Mouth creata da uno degli autori dei Griffin si propone come la versione Netflix di South Park. Una serie che affronta le tematiche importanti dell’adolescenza e lo fa con irriverenza, intelligenza e molta creatività.

Questa primavera il mondo è stato scosso da un prodotto originale Netflix che ha creato molto dibattito e scompiglio sulla questione degli adolescenti e della delicata fase della vita che è il passaggio dall’infanzia a l’età adulta. La serie in questione è 13 Reasons Why e le tematiche da essa portate sono state analizzate in numerosi articoli e addirittura in riviste di approfondimento di psicologia. Applaudita dalla critica, dal pubblico e rinnovata per una seconda, inutile, stagione 13 Reasons Why, si è imposta come libretto di istruzione per gli adolescenti, sollevando i rischi e i problemi di quest’età. Netflix però dimostra ancora una volta di saper rischiare con stile e torna sull’argomento con una visione del tema diametralmente opposta: Big Mouth, serie animata in 10 episodi che racconta senza freni le normali vite di due adolescenti tipo in America, le loro paure, le loro domande, le prove che devono affrontare, il rapporto con la scuola, gli amici e i genitori. Big Mouth dimostra allo spettatore che non è necessario il dramma per raccontare le difficoltà dei più giovani.

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BIG MOUTH UNA IRRIVERENTE E DIVERTENTE FOLLIA.

Big Mouth

Cambiare è sempre difficoltoso, che si tratti di lavoro, di una casa, di un partner è comunque una situazione stressante il mutamento quindi da bambini ad adulti e in particolare la fase di transizione tra queste due tappe della vita è forse il periodo maggiormente difficoltoso della vita dell’uomo, anche se spesso è quello che ricordiamo più nitidamente. Mutamenti fisici, continua paura del confronto, odori di tutti i tipi, adulti che sembrano solo nemici irraggiungibili, sensazione di impotenza e un mondo pieno di domande per cui esistono milioni di risposte. Big Mouth riesce nella sua semplice e a volte stupida storia a rendere perfettamente tutto ciò, ritraendo in modo magistrale la comicità che permea quest’età. Se infatti pensiamo alla prima volta che abbiamo visto un nostro amico nudo, o alla prima volta in cui abbiamo appreso come funziona l’atto sessuale o alla nostra prima mestruazione è molto comune avere dei ricordi che oggi fanno sorridere. Big Mouth sfrutta proprio questo, l’adolescente impacciato, incapace di controllarsi per perennemente inseguito dal Mostro-Ormone, che si pone domande a cui gli adulti danno risposte vaghe o inesistenti. La forza di Big Mouth è il saper ricreare la follia dell’adolescenza attraverso la rappresentazione figurativa di concetti astratti: è tipico nell’adolescenza parlare da soli e quindi abbiamo la rappresentazione del fantasma, oppure il mostro-ormone, o numerose scene in cui le paure o le ossessioni dei protagonisti prendono forma fisica.

BIG MOUTH UNA SERIE DA VEDERE E DA FAR VEDERE.

Big Mouth

Non manca in Big Mouth l’intelligenza e l’acutezza di una sceneggiatura mai banale e esperta. Se fate caso numerose sono le frecciatine alla politica americana, alla comunità LGBT, alla televisione  in generale alla società statunitense che trascura i giovanissimi lasciandoli nelle mani di insegnanti inesperti e di scarso livello. Big Mouth non si scorda dei più grandi, rappresentando varie tipologie di famiglie e genitori, da quello che crede di essere super presente e non si accorge che il proprio figlio è in una gang, dal genitore che non vuole essere genitore, finendo con famiglie che sembrano un gruppo di soli conviventi. Non solo quindi la nuova serie animata di Netflix riesce a rappresentare ottimamente il periodo dell’adolescenza, ma convince nel settore in cui 13 ha deluso di più, quello degli adulti.

Big Mouth dimostra come voler parlare di teenager ad un pubblico ampio non necessiti di una fotografia blu, e toni da fine del mondo, ma piuttosto di autoironia, ingegno e creatività. I protagonisti di Big Mouth devono affrontare molte difficoltà, problemi, e crisi che abbiamo avuto tutti ma nonostante questo, l’idea fanno sorridere e riflettere non solo sulla complessità dell’adolescenza ma anche sull’importanza che noi diamo ai problemi.

Una serie Big Mouth da vedere e da far vedere ai vostri figli adolescenti, senza bisogno di scandalizzarsi per qualche dialogo o situazione magari troppo “volgare”, perché fidatevi molto meglio impararlo così con un sorriso che in altri modi.

Good Luck!

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