Better Call Saul

Better Call Saul: un season finale perfetto. Recensione dell’episodio 3.10

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È con una lanterna, che dà anche il titolo a questo episodio, che si apre e si chiude la decima puntata di questa terza bellissima stagione di Better Call Saul. Una lanterna che simboleggia il rapporto tra Jimmy e Chuck ed il modo in cui esso si è evoluto nel corso del tempo. La lanterna è luce e la luce può essere a sua volta simbolo di verità, di illuminazione che conduce a maggiori consapevolezze su se stessi, sugli altri o sul mondo che ci circonda. Ed è attraverso le scelte e le azioni dei due fratelli, complice “la luce”, che gli avvenimenti di questa puntata ci parlano di complessi sconvolgimenti interiori, sia emotivi che psicologici, che portano a veri e propri dilemmi morali. E se per Chuck è una vera e propria lanterna ad olio, per Jimmy potrebbe essere la proverbiale “mi si è accesa una lampadina”, ossia l’avere avuto l’intuizione giusta.

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Jimmy, Chuck ed un rapporto ormai del tutto irrecuperabile

Jimmy sta oscillando tra il se stesso attuale e l’avvicinarsi sempre più a Saul. Si è preoccupato molto per l’incidente di Kim (che a sua volta realizza di dover rallentare con il lavoro e decide di prendersi una pausa), incolpando se stesso per l’accaduto, ed è in uno stato d’animo in cui niente ha più importanza se non gli affetti e la salute che gli vengono alla mente varie idee. Decide di affittare lo studio con il benestare di Kim e si pente talmente tanto dell’azione compiuta con le vecchiette di Sandpiper che mette su un piano coraggioso e rischioso per riparare al danno procurato. Ma soprattutto decide di provare a fare un passo di riappacificazione verso suo fratello.

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E parlerei ora proprio della fine. Una fine così forte da rimanere impressa con fermezza nella nostra mente e che si porta dietro tutto quello che ci è stato mostrato fino ad ora del rapporto di fratellanza tra Jimmy e Chuck. Tante cose abbiamo visto succedere tra loro ed abbiamo potuto scandagliare in dettaglio ciò che li lega, ma soprattutto ciò che li separa e tutte le decisioni e le mosse che i due hanno compiuto e che li hanno portati a scontrarsi e poi ad ignorarsi. Di Chuck abbiamo appreso i perché e i per come dell’astio verso Jimmy che non si merita ciò che ha raggiunto, mentre quest’ultimo qualche episodio fa ha dichiarato di voler far finta che il fratello non esista, ma ora appunto cambia idea.

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Così si reca da Chuck con le migliori intenzioni. E qui si raggiunge l’apice negativo del rapporto tra i due che a questo punto collassa irrimediabilmente. Questo climax non arriva a seguito di grandi azioni o momenti al cardiopalma, ma avviene in un momento tranquillo con una semplice ma durissima frase che Chuck rivolge a Jimmy: “La verità è che non sei mai stato molto importante per me”. Un normale dialogo tra i due termina così, con una affermazione forte, che racchiude tutto ciò che è stato negli anni. Un odio che è cresciuto talmente tanto da non voler più bene al suo stesso fratello. Un fratello a cui da bambino leggeva libri e alle cui domande incalzanti, ingenue e preoccupate rispondeva alla luce di una lanterna, che prima rappresentava un modo per stare insieme. Invece ora Chuck accusa Jimmy di ferire tutti quelli che ama, senza prendersi responsabilità della loro fratellanza perduta.

E così la malattia di Chuck raggiunge livelli mai toccati prima. Si era convinto di essere quasi guarito, ma ciò che è successo con Jimmy e la definitiva uscita dalla HHM, a seguito di una mossa astuta di Hamlin che non lo vuole più tra i piedi, lo porta al crollo definitivo. Senza più nessuno che lo aiuti e con un senso di rimorso che lo divora, il suo cervello va in crisi e prima rompe tutta casa per eliminare ogni traccia di elettricità per poi in uno stato quasi catatonico, far volontariamente cadere la lanterna ad olio e manda a fuoco la casa. È con questa sensazione di pentimento che termina questa terza stagione di Better Call Saul, in modo forte che sconvolgerà maggiormente gli equilibri di Jimmy. Da tempo ci chiediamo quando diverrà Saul e sicuramente questo evento gli farà fare un passo in più in quella direzione.

Nacho, Gus ed Hector

Better Call Saul non ha mai trascurato nessuna storia ed è così che prosegue anche questa trama. Il padre di Nacho non vuole avere niente a che fare con Hector e glielo fa capire bene con somma preoccupazione del figlio che teme per le sorti del padre. Le pillole tossiche che Hector sta assumendo a sua insaputa non hanno ancora prodotto gli effetti sperati da Nacho, ma per arrivare alla giusta conclusione non poteva che servire l’intervento di Gus. Fring sarà ora l’unico che può trasportare i prodotti di Don Eladio ed in un incontro notturno in cui ciò viene esplicitato, Hector si arrabbia e si agita così tanto che cade a terra morente. Di fretta Nacho sostituisce la pillole cattive con quelle buone con Gus che forse si è accorto della mossa. L’ultima scena dei due rimasti da soli preludono già alla successiva collaborazione.

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La conclusione perfetta per una stagione perfetta

A parte vorrei citare gli scambi affettuosi tra Kim e Jimmy. Sappiamo che tra i due c’è affetto, ma hanno due caratteri un po’ riservati e quindi solitamente non vediamo baci, abbracci o calorose manifestazioni d’affetto. Ma stavolta l’incidente è stato un colpo talmente forte che hanno sentito il bisogno di sentirsi più vicini sia emotivamente che fisicamente. Inoltre, si è sentita la mancanza di Mike in questo season finale, ma è l’unica pecca di un episodio perfetto.

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Una puntata forte e perfetta che viene a conclusione di una stagione altrettanto perfetta, forse la migliore delle tre finora. Gli intrecci di storyline e di personaggi, vecchie conoscenze entrate in gioco, eventi ad impatto emotivo duro ed efficace perchè portano sempre lo spettatore ad empatizzare con i personaggi che hanno avuto un approfondimento psicologico a tutto tondo ed il lento avanzare verso Saul e verso il futuro che sappiamo sarà il destino di tutti i personaggi, portano a dire che gli autori hanno saputo dipingere una stagione perfetta. È così, continuando ad avere fiducia in loro ed in un rinnovo ufficiale da parte di AMC, che salutiamo Better Call Saul a malincuore perchè ci mancherà, ma con la consapevolezza che tornerà alla grande.

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